Siria, la guerra dei 10 anni alle porte dell’Europa. I bambini le prime vittime di un Paese distrutto e smembrato

Condivido di seguito un take di Lorenzo Trombetta per l’ANSA di oggi, 13 marzo 2021. Aggiungo le foto ANSA, che parlano più di mille parole.

Ad appena tre ore di volo dall’Italia c’è una guerra, quella in Siria, che dura da dieci anni, ha ucciso circa mezzo milione di persone e ha devastato città e campagne di un Paese mediterraneo che impiegherà decenni per rialzarsi e che continuerà ad essere un incubatore di radicalismi di ogni colore. La Siria è un Paese fisicamente lacerato al suo interno, diviso in zone di influenza da attori stranieri che da anni si dividono le spoglie energetiche e territoriali di una terra millenaria, culla delle civiltà e crocevia tra Asia, Africa ed Europa, oggi inserita in un Medio Oriente tormentato dalla peggiore crisi economica e finanziaria dall’inizio del secolo, aggravata dalle ripercussioni della pandemia.

La ricostruzione delle infrastrutture è lontana anche perché non ci sono investitori locali e stranieri. La ricomposizione del tessuto comunitario è ancor più un miraggio: dieci milioni di siriani su venti hanno dovuto abbandonare le loro case, fuggendo all’estero o rimanendo sfollati tra le macerie, esposti a bombardamenti e violenze, da dieci inverni nudi di fronte ai gelidi inverni mediorientali.

Chi è scappato difficilmente tornerà senza prospettive di avere una casa, un lavoro, un futuro per i propri figli. Chi non è riuscito a scappare, fatica a trovare risorse per andare avanti. A causa della crisi valutaria senza precedenti nel vicino Libano, delle sanzioni economiche statunitensi e del prolungato conflitto armato, la lira siriana è oggi carta straccia. In questa desolazione i bambini sono le vittime eccellenti, quelli che da 10 anni crescono all’ombra delle violenze armate e che tra 10 anni saranno i nuovi adulti in cerca di prospettive socio-economiche e diritti politici.

Milioni di bambini siriani non hanno conosciuto un percorso scolastico degno di questo nome. Secondo l’Unicef, il 90% dei minori siriani ha bisogno di assistenza umanitaria. Dal 2011 al 2020 più di 12mila minori sono stati uccisi o feriti; più di 5.700 bambini, alcuni anche di 7 anni, sono stati reclutati nei combattimenti; più di 1.300 strutture sanitarie e scolastiche, con il relativo personale, sono state attaccate dalle parti in conflitto.
Lorenzo Trombetta

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