Fratel Biagio ha ricevuto la ‘Coperta della Speranza’

Mercoledì 10 marzo davanti all’ingresso principale della Cattedrale di Palermo è stata consegnata la ‘Coperta della Speranza’ a Fratel Biagio, che si trova proprio lì adagiato a terra in penitenza digiunando e in preghiera da oltre 20 giorni, affinché il virus venga sconfitto e perché nasca una società migliore.

La ‘Coperta della Speranza’ è stata consegnata dal dirigente regionale del Sindacato Siulp della Polizia di Stato, Peppe Puleo (promotore di questa iniziativa), e dal segretario provinciale del Siulp della Polizia di Stato, Francesco Quattrocchi, che ha spiegato:

“Con la Coperta della Speranza consegnata spiritualmente a Fratel Biagio Conte che con il suo digiuno per uscire dall’incubo della pandemia ha dimostrato ancora una volta tutto il suo amore per l’essere umano, il Siulp di Palermo è orgoglioso di manifestare la sua vicinanza cristiana e il suo modo di essere vicino alla gente”.

E fratel Conte ha ringraziato per il gesto: “Ringrazio del gesto molto bello di avere ricevuto in dono La Coperta della Speranza; come ora vi siete presi cura di me, spero che ogni cittadino possa rivolgere lo stesso gesto, donando una coperta, a tutti coloro che vivono per strada. Invito tutti a rinunciare a qualcosa per aiutare chi è nel bisogno”.

Nella realizzazione della coperta di lana i trenta anziani sono stati coordinati da Milena D’Alessandro e Enza Cristofalo, a nome dell’associazione Polizia di Stato, grazie alla collaborazione di molte associazioni:   

Gruppo di Bagheria dell’associazione nazionale Polizia di Stato, Anps di Palermo con il Presidente Raffaele Palma, le associazioni delle università delle tre età di Altavilla Milicia e di Bagheria, con le presidenti Enza Lo Cascio, e la presidente Mariella Di Salvo. la Fidapa di Casteldaccia, con la presidente Antonella Romano, con l’associazione nazionale Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria, con i presidenti Enzo Miccoli e Rosario Clemenza.

Infatti dal 17 Febbraio, Mercoledì delle Ceneri, fratel Biagio, il missionario palermitano, fa penitenza: digiunando e pregando, affinché il virus venga sconfitto e perché nasca una società migliore. Fratel Biagio ha sentito di fermarsi accanto all’ingresso della Cattedrale di Palermo, è sistemato a terra, come tanti fissa dimora, con dei cartoni, coperte e un sacco di iuta in segno di penitenza.

Il missionario palermitano, che rimane accanto alla Cattedrale sia di giorno, sia di notte, inizia già ad avere difficoltà a stare in piedi, a causa di capogiri, ma è ricolmo di Spirito Santo; incontra centinaia e centinaia di famiglie, di giovani, di anziani, di persone di varie religioni, autorità civili e religiose, giornalisti, per parlare e pregare insieme ed ha inviato un nuovo messaggio:

“Urgentemente mi rivolgo a tutte le istituzioni, alla Chiesa, ai genitori, agli insegnanti, a tutte le professioni e ad ogni uomo e ad ogni donna di questa sofferta umanità. Bisogna uscire immediatamente da questa crisi dei valori, dal mal vivere, dal proprio io, dall’orgoglio, dall’egoismo, dall’indifferenza, dall’ipocrisia, dalle false leggi, dalle false ideologie, dai poteri forti, dai propri interessi, dall’accumulare soldi e proprietà; bisogna comprendere che un giorno lasceremo tutto su questa terra e non porteremo niente con noi.

E’ tempo di rivedere tutti i nostri errori, le tante leggi, regole e insegnamenti sbagliati e non ispirati per il bene di questa società. Se le istituzioni hanno immesso prontamente tante norme restrittive per contrastare il covid, perché si sottovaluta di immettere urgentemente leggi e regole che tutelino i cittadini, i bambini e i giovani?

Abolendo così tutto ciò che è negativo, violento, pornografico, diseducativo in internet, nel telefonino, nella televisione, nella playstation, nelle riviste e nella pubblicità, vietando anche il circo degli orrori e tutto ciò che incita al male e alla violenza.

Autorità, se al più presto farete leggi restrittive e norme nuove che toglieranno ogni forma di male, cioè di negativo, potrete così aiutare i genitori, gli insegnanti e tutti gli educatori a trasmettere un corretto e sano insegnamento ai loro figli e agli alunni, in modo da formare una nuova e più sicura generazione per il bene di tutta la società.

Non possiamo ignorare che il buon Dio ci ha donato le giuste leggi, norme e decreti per un sano e giusto modo di vivere questa vita terrena per poi meritarci, se li rispetteremo, la vita eterna”.

(Foto: LiveSicilia)

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