Fine del paradigma conservatore?

Già abbiamo segnalato nell’appunto Le due modernità la chiarissima definizione di cattolicesimo romano di Roberto Pertici, ovvero il modo in cui si è strutturata e autorappresentata la Chiesa Cattolica Romana nei secoli, che il brain trust intorno a Francesco sarebbe determinato a terminare. Ma vediamo come si articola il contributo del Professor Roberto Pertici, cui Sandro Magister nel blog Settimo Cielo ha permesso ripetuti e solidi contenuti.

Abbazia cistercense di Tintern.

La riattualizzazione dell’articolo del 13 aprile 2018 La riforma di Bergoglio l’ha già scritta Martin Lutero ad opera di Sandro Magister nello scritto del 15 febbraio 2021 Tutti i sinodi di Papa Francesco. Non c’è n’è uno che funzioni riapre sull’enigma Bergoglio la prospettiva millenaria teologico, culturale, politica. Tuttavia il Pertici chiarisce in un contributo del 31 agosto 2020 Storicizzare il Concilio Vaticano II. Ecco come il mondo di quegli anni influì sulla Chiesa come “non deve essere solo teologica la disputa che sta infiammando la Chiesa, su come giudicare il Vaticano II”. Il Concilio Vaticano II secondo l’autore non può essere letto solo nella dimensione di uno sfondo teologico e puramente intra-ecclesiale, ma nelle sue intime connessioni al contesto politico del secondo dopo guerra.

Ma veniamo al terzo scritto in questione, sempre dal blog Settimo Cielo e sempre del Professor Pertici, del 14 settembre 2020 Le attese del Concilio contraddette dalla storia. I perché dell’eclissi della fede cristiana. Sandro Magister premette la domanda fatidica: ”Perché le aspettative di un grande Concilio come il Vaticano II, che programmaticamente voleva ‘aprire al mondo’, sono state così spietatamente contraddette da ciò che poi è accaduto, con l’ondata di scristianizzazione che ha invaso le società occidentali?”.

Infine Primato spirituale o della politica?, il 17 aprile 2020.

E ancora Rod Dreher conservatore e cristiano, l’11 ottobre 2018.

Devo dire che noi nell’articolo Le due modernità si era intuito uno degli interrogativi, tra i tanti che pone il Professor Pertici: il paradigma conservatore sia in ambito ecclesiale che politico è stato definitivamente sepolto dalla sconfitta dei regimi fascista e nazista, che di quel modello a lungo si è creduto essere una naturale conseguenza? Tanto è vero che noi abbiamo identificato nella discontinuità della predicazione di Giovanni Paolo II-Benedetto XVI rispetto al Concilio o a certo Concilio un possibile riemergere del paradigma conservatore. In questo siamo stati smentiti dal Professore, perché lui identifica nei due Papi dei sostanziali continuatori del Concilio Vaticano II, di cui avrebbero interrotto solo il parossismo rivoluzionario, invece ripreso, con tanti rischi, da Francesco.

Gli articoli sono davvero interessanti e meritano una attenta lettura, magari a più riprese. Cosa dire in più. Che oggi gli aspetti storicistici, sociologici, filosofici pur nella loro ricchezza e complessità possono tuttavia garantirci la verità? Ci possono condurre alla illuminazione di Dio? Per dirla in termini danteschi. E ancora una Chiesa che va dietro queste interessanti teorizzazioni può contare ancora sull’accesso alla verità?

La figura di Giovanni Paolo II al proposito direi è molto esplicativa. Sicuramente è uomo del Concilio, come dice il Professor Pertici. Se non fosse stato così, la lobby progressista rivoluzionaria in seno alla Chiesa non lo avrebbe mai eletto. E pur tuttavia in questa figura le esperienze di una vita difficile, passata attraverso le grandi tragedie del ‘900, una naturale predisposizione alla poesia e alla metafisica, la formazione con il più grande tomista del suo tempo, Reginald Garricou Lagrange, direi che sono state in grado di astrarlo dalla modernità, per farne incredibilmente un medioevale. Si veda un nostro appunto Ingredere ut adores.

Nella metafisica medioevale Giovanni Paolo II ha riposto la salvezza della Chiesa allo svoltare del nuovo millennio e non è un caso che i comunisti sovietici abbiano armato una mano scellerata. Come emerge dagli articoli di Pertici, il mondo comunista, con i suoi amici nell’entourage Vaticano, è stato sempre attentissimo minuziosamente a che venisse mantenuta la ortodossia pragmatica ed eretica nel suo complesso del Concilio Vaticano II, proprio perché nel momento in cui scendeva sul piano della storia di fatto usciva dal cristianesimo. Sovietici e forze oscure ed esoteriche dell’Occidente hanno ingerito pesantemente sulla identità della Ecclesia Cattolica, e la cosa era più che evidente e ben chiara ai Papi preconciliari.

Ci scuserà il Professore, ma noi siamo un po’ estranei alla idea di una storia fatta di eventi per certi aspetti ineluttabili. La storia viene diretta dalle idee delle classi dirigenti, che dalla rivoluzione francese e anche prima, direi dagli albori del cristianesimo hanno cercato in tutti i modi di contrastare Cristo. Questo non toglie la validità e la assoluta ricchezza della analisi del Professore, ma a noi fa piacere ricordare l’evento importantissimo di Gesù di fronte al Governatore e del fatto che i sacerdoti e gli anziani indussero la folla a scegliere Barabba.

Ecco se i sacerdoti cristiani capissero questo, ovvero che il mondo scelse Barabba e che Gesù fece la scelta di un altro mondo, avrebbero molti meno dubbi e forse avrebbero scritto in modo diverso il Concilio Vaticano II.

Foto di copertina: le imponenti rovine della chiesa abbaziale dell’Abbazia medievale di Tintern, nel Monmouthshire (Galles sud-orientale), nella suggestiva e splendida Valle di Wye, al confine tra l’Inghilterra e il Galles. È la prima abbazia cistercense del Galles e la seconda della Gran Bretagna, fondata il 9 maggio 1131 dal Signore di Chepstow, Walter de Clare. L’opera fu compiuta nell’arco di diversi secoli, fino al 3 settembre 1536 quando l’abbazia cadde nelle mani dei soldati di Enrico VIII, che ne sancirono la chiusura (Foto di Stewart Black).

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