Laura Pausini trionfa al Golden Globe. Premio per la migliore canzone originale. Quando nessuno ci crede, “Io si”

“Quando impari a sopravvivere e accetti l’impossibile nessuno ci crede, io sì” (Laura Pausini). Noi sì.

Un brano che lancia un messaggio sulla capacità di accorgersi dei bisogni del prossimo, sul dono di riuscire ad accorgersi, di chi appare invisibile agli occhi. Un brano che spinge ad osservare chi ci è accanto, che esorta a prenderci cura delle persone. La vita davanti a noi, non è dimenticarci, oggi più che mai, anche se nessuno ci crede, noi sì.

Laura Pausini vince il Golden Globe per la migliore canzone originale. Titolo del brano “Io sì”, disponibile in cinque lingue.

La ragazza di Solarolo (RA) di strada ne ha fatta tanta. Ha sempre usato un linguaggio contagioso e ha sempre avuto uno sguardo aperto al mondo e alle persone. La sua carriera è un viaggio attraverso i cinque continenti. Laura ha sempre voluto raggiungere il cuore delle persone esprimendosi nella loro lingua e anche in questa occasione ha interpretato e registrato il brano “Io si”, oltre che in lingua italiana, in inglese, in francese, in spagnolo e in portoghese.

Questa collaborazione nasce da un sodalizio artistico con Diane Warren e Nicolò Agliardi, prodotto da Greg Wells per la Warner Music Italy. Il brano è l’apripista della colonna sonora del film “La vita davanti a sé” di Edoardo Ponti, con la straordinaria partecipazione di Sophia Loren.

La premiazione è avvenuta nel corso della cerimonia della Hollywood Foreing Press in diretta sulla Nbc. Laura Pausini ha commentato il premio:” “Tutta la mia gratitudine per la meravigliosa Sophia Loren , non ci posso credere”.

Il commento di Laura Pausini per il riconoscimento ricevuto: QUI.

Grazie Laura, siamo noi che ringraziamo te, per il coraggio dimostrato, per la passione e per l’amore per la musica; una passione lunga 28 anni, con cui hai portato avanti un sogno diventato realtà, che ha raggiunto le terre più lontane, ma ha avvicinato le persone grazie alla tua musica e alle parole che hai detto, che hai cantato, che hai sussurrato e urlato al mondo.

Grazie Laura, per aver portato nel mondo, ancora una volta l’arte italiana; in questa speciale occasione al fianco  di un monumento vivente, Sofia Loren, che vi ha viste unite in un progetto tricolore, che ci rende orgogliosi della nostra terra in un tempo difficile. In un tempo dove l’arte viene umiliata dalla pandemia, nel quale, gli artisti vivono il dramma di una professione, emarginata e non debitamente considerata.

Grazie Laura, tu si, che nella solitudine dell’isolamento della pandemia, ci doni un motivo di orgoglio e gioia, in questa geografia del nostro cammino, dove abbiamo sempre più bisogno dell’abbraccio dei nostri affetti più cari, dove abbiamo sempre più bisogno di tornare a cantare.

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