Cei propone orientamenti per la Settimana Santa

Mercoledì 17 febbraio la Cei ha pubblicato una Nota della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, al fine “di offrire alcune semplici linee guida per aiutare i Vescovi nel loro compito di valutare le situazioni concrete e di provvedere al bene spirituale di pastori e fedeli nel vivere questa grande Settimana dell’anno liturgico”.

Il testo della Nota rimanda al decreto, della stessa Congregazione, del 25 marzo 2020 ed invita “a rileggerlo in vista delle decisioni che i Vescovi dovranno prendere circa le prossime celebrazioni pasquali nella particolare situazione del loro paese”.

La nota, a firma del card. Sarah, ha evidenziato che si sta “ancora affrontando il dramma della pandemia di covid-19 che ha portato molti cambiamenti anche al consueto modo di celebrare la liturgia. Pensate per tempi normali, le norme e le direttive contenute nei libri liturgici non sono interamente applicabili in momenti eccezionali di crisi come questi.

Pertanto, il Vescovo, quale moderatore della vita liturgica nella sua Chiesa, è chiamato a prendere decisioni prudenti affinché le celebrazioni liturgiche possano svolgersi con frutto per il popolo di Dio e per il bene delle anime a lui affidate, nel rispetto della salvaguardia della salute e di quanto prescritto dalle autorità responsabili del bene comune”.

In base a questo invito e tenendo conto delle indicazioni contenute nel Protocollo stipulato con il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell’Interno del 7 maggio scorso, la CEI vuole offrire alcune indicazioni per le celebrazioni della Settimana Santa, esortando i fedeli a partecipare ‘in presenza’ alle celebrazioni liturgiche “nel rispetto dei decreti governativi riguardanti gli spostamenti sul territorio e delle misure precauzionali contenute del richiamato Protocollo; solo dove strettamente necessario o realmente utile, si favorisca l’uso dei social media per la partecipazione alle stesse. Si raccomanda che l’eventuale ripresa in streaming delle celebrazioni sia in diretta e mai in differita e venga particolarmente curata nel rispetto della dignità del rito liturgico”.

La Nota chiede “di facilitare e privilegiare la diffusione mediatica delle celebrazioni presiedute dal Vescovo, incoraggiando i fedeli impossibilitati a frequentare la propria chiesa a seguire le celebrazioni diocesane come segno di unità”.

In particolare per la Domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme sia celebrata con la seconda forma prevista dal Messale Romano:

“Si evitino assembramenti dei fedeli; i ministri e i fedeli tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé; in nessun modo ci sia consegna o scambio di rami (da mano a mano). Dove si ritiene opportuno si utilizzi la terza forma del Messale Romano, che commemora in forma semplice l’ingresso del Signore in Gerusalemme”.

Inoltre per le celebrazioni del Giovedì Santo la Messa crismale sia celebrata la mattina o, secondo la consuetudine in alcune Diocesi, il mercoledì pomeriggio. Qualora fosse impedita ‘una significativa rappresentanza di pastori, ministri e fedeli’, il vescovo diocesano valuti la possibilità di spostarla in un altro giorno, entro il tempo di Pasqua.

Inoltre nella Messa vespertina della ‘Cena del Signore’ la Cei consiglia l’omissione della lavanda dei piedi: “Al termine della celebrazione, il Santissimo Sacramento potrà essere portato, come previsto dal rito, nel luogo della reposizione in una cappella della chiesa dove ci si potrà fermare in adorazione, nel rispetto delle norme per la pandemia, dell’eventuale coprifuoco ed evitando lo spostamento tra chiese al di là della propria parrocchia”.

Nelle celebrazioni del Venerdì Santo la Cei consiglia di introdurre nella preghiera universale un’intenzione ‘per chi si trova in situazione di smarrimento, i malati, i defunti’, mentre l’atto di adorazione della Croce mediante il bacio sia limitato al solo presidente della celebrazione.

La Veglia pasquale potrà essere celebrata in tutte le sue parti come previsto dal rito, in orario compatibile con l’eventuale coprifuoco. Per quanto riguarda le espressioni della pietà popolare e le processioni, sia il Vescovo diocesano ad offrire le indicazioni convenienti. Inoltre la Cei consiglia per altri riferimenti il sito www.unitinellasperanza.it con contributi provenienti dal territorio.

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