Giornata del personale sanitario: papa elogia la dedizione

Come ha riferito Vatican News con ‘un pensiero speciale’ papa Francesco, sabato scorso nella giornata in memoria dei medici, infermieri e personale sanitario deceduti a causa della pandemia., ha ricordato ‘lo svolgimento generoso a tratti eroico della professione vissuta come una missione’ con una lettera a mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita.

Il papa ha ricordato i ‘tanti fratelli e sorelle’ che “anche in questi giorni con dedizione sono impegnati negli ospedali e nelle strutture sanitarie”, sottolineando che la dedizione è “un vaccino contro l’individualismo e l’egocentrismo e dimostra il desiderio più autentico che abita nel cuore dell’uomo: farsi accanto a coloro che hanno più bisogno e spendersi per loro”.

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, un messaggio:

“La prima Giornata Nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato costituisce una importante occasione per rinnovare la più profonda riconoscenza del Paese verso tutti coloro che con professionalità e abnegazione si sono trovati, e tuttora si trovano, in prima linea nel fronteggiare l’emergenza pandemica che, a distanza di poco più di un anno dalla sua comparsa, ancora ci affligge”.

Nel messaggio il presidente Mattarella ha elogiato il personale sanitario: “Fin dall’inizio della diffusione del virus, il personale sanitario si è dimostrato all’altezza di una minaccia di così vasta portata, impegnandosi al meglio, con tutti gli strumenti a disposizione, al fine di evitare che l’epidemia precipitasse in una catastrofe irreversibile.

E’ stato un impegno contrassegnato da difficoltà e sofferenze: moltissimi operatori hanno contratto il virus e tante sono le vittime che abbiamo dovuto piangere tra medici e infermieri. Soprattutto a loro va dedicata questa Giornata”.

Infine il presidente della Repubblica ha sottolineato la validità del Servizio Sanitario nazionale: “Il nostro sistema sanitario nazionale, pur tra le tante difficoltà, sta fronteggiando una prova senza precedenti e si dimostra più che mai un patrimonio da preservare e su cui investire, a tutela dell’intera collettività.

Per queste ragioni rivolgo, a nome di tutti gli Italiani, un saluto riconoscente a tutto il personale sanitario ed esprimo commossa vicinanza ai familiari dei caduti per la salvaguardia della salute di tutti noi”.

La Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato, stabilita con la legge del 3 novembre 2020, cade nel giorno in cui un anno fa all’Ospedale di Codogno fu identificato il primo caso italiano di Covid-19, il ‘paziente 1’ Mattia Maestri. Da allora sono deceduti 95.000 morti, un tributo di vite umane chiesto anche ai medici (324 vittime), al personale infermieristico (81 morti) e alle figure professionali e volontarie che si sono battute per vincere la malattia e salvare decine di migliaia di contagiati.

In tale Giornata 10 ordini professionali della sanità e del sociale hanno rilasciato una dichiarazione comune, in cui hanno ricordato chi è deceduto per Covid-19, ma anche chi per il virus si è ammalato e chi è in prima linea, attivo più che mai, per contrastare e fermare la pandemia:

“Tutte le professioni però, vogliono essere vicine anche alle persone che per colpa di Sars-Cov2 hanno sofferto e soffrono. L’impegno di chi lavora per la tutela della salute è quello di curare e assistere tutti, anche prevenendo per quanto più possibile l’avanzata del virus”.

Le associazioni hanno affermato la necessità di una campagna vaccinale: “Per questo i professionisti sanitari, sociosanitari, socioassistenziali e del volontariato, chiedono con fermezza che si dia impulso alle campagne vaccinali e che si calibri l’assistenza e la cura non solo sugli ospedali, essenziali per la vita delle persone, ma anche sul territorio perché non esistano situazioni di contagio nascosto e perché nessuno debba soffrire anche per le conseguenze personali e sui propri cari della pandemia”.

 Inoltre in questa giornata le professioni hanno lanciato un doppio appello alle istituzioni perché diano maggiore impulso alla campagna vaccinale, superando eventuali lungaggini burocratiche che rischiano di rallentare il numero di vaccinati; e ai cittadini, perché rispettino quelle regole di buon senso e prevenzione senza le quali aumenta esponenzialmente il numero dei contagi:

“La legge dedica la giornata di oggi all’impegno e alla professionalità di chi affronta il virus in prima linea: i professionisti che lo fanno la vogliono dedicare anche a chi ha sofferto e soffre, e a tutte le persone che con la loro attenzione e partecipazione possono aiutarli ad arginare e poi finalmente fermare questa pandemia. Le professioni parlano chiaro: per sconfiggere il virus è necessario l’aiuto di tutti, abbiamo bisogno anche di voi”.

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