Numeri ufficiali Covid-19 del 24 gennaio 2021. “Se tutto va bene” e “confido”. Presagi infausti. Mala tempora currunt sed peiora parantur

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Ringraziando i nostri lettori e sostenitori, ricordiamo che è possibile inviare comunicazione presso l’indirizzo di posta elettronica del “Blog dell’Editore”: QUI.

I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi domenica 24 gennaio 2021

Ricoverati con sintomi: 21.309 (-94) (-0,44%)
In terapia intensiva: 2.400 (+14) (+0,59%) [con 120 nuovi ingressi del giorno] [*]
Deceduti: 85.461(+299) (+0,35%)
[*] Dato molto importante, perché permette di verificare al di là del saldo quante persone sono effettivamente entrate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore oggetto della comunicazione.

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 252 (-)

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi [A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]: QUI.

Sileri: “Il vaccino per gli over 80 slitta di 4 settimane”

Le riduzioni di dosi comunicate da Pfizer e da AstraZeneca “faranno slittare di circa 4 settimane i tempi previsti per la vaccinazione degli over 80 e di circa 6-8 settimane per il resto della popolazione. Da domani le dosi a disposizione saranno utilizzate anzitutto per effettuare il richiamo nei tempi previsti a coloro che hanno già ricevuto la prima somministrazione, cioè soprattutto per gli operatori sanitari”. Così il Viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri a “Domenica In” su Rai1.
“Tra due settimane, se tutto va bene – ha aggiunto Sileri – avremo un mercato con i tre vaccini: il che significa riprendere con maggior forza, completare la vaccinazione per i medici e gli infermieri e cominciare con gli over 80″. “Questo tipo di rallentamento – ha poi concluso – coinvolge tutta l’Europa e buona parte del mondo, ma confido che il ritardo possa essere colmato più avanti” (Fonte Repubblica.it).

Un anno fa il tormentone era “tutto andrà bene” e sappiamo come è andato. Per niente bene e ci eravamo pure “confidati”. Oggi il tormentone è diventato “se tutto va bene”, seguito dal quel “confido” per niente rassicurante venendo dal mondo (come il Vangelo chiama la mentalità umana).

Direi tutto bene, quando va bene. Tutto bene anche quando qualche volta va male, nel senso che anche allora, ciononostante, non perdo né la Fede, né la serenità interiore. Ho imparato bene questa lezione nella vita. Per chi ha Fede, se è vera Fede, si vede quando le cose vanno male secondo il mondo, cioè non vanno nella direzione voluta o del successo, della ricchezza, della fortuna… Per chi ha Fede, se è vera Fede, si vede quando nonostante eventuali successi mondani o eventuali avversità, continua a confidare nel Signore. Quindi, non solo quando tutto non va liscio secondo i propositi e auspici, quando tutto va male e si è nella penuria. Ma quando tutto va bene e si è nell’abbondanza, quando ci si rilassa e si fa conquistare dalle cose del mondo… quando non si dimentica il Signore. Mi “confido” nel Signore nonostante la fortuna favorevole e nonostante le condizioni infauste.

Quando sento il #brancodibalordi che ci “governa” dire “se tutto va bene” e “confido”, non soltanto mi viene l’orticaria, mi vengono i brividi. Vuol dire – visto la manifesta miscredenza del mondo – che ci vuole proprio ‘o pernacchio (non cambia le cose ma è liberatorio) e lo scongiuro, da recitare facendo con le mani tre gesti di corna all’ingiù: Aglio, fravaglio, fattura ca nun quaglio, corna, bicorna, capa r’alice e capa r’aglio. Sciò sciò ciucciuvè, uocchio, maluocchio… funecelle all’uocchio… aglio, fravaglio, fattura ca nun quaglia, corne e bicorne, cape’e alice e cape d’aglio… diavulillo diavulillo, jesce a dint’o pertusillo… sciò sciò ciucciuvè… jatevenne, sciò sciò… (non ci credo ma male non fa).

Tornando seri, ci resta soltanto, come detto prima, di confidare nel Signore e di pregare. Che Dio ce la mandi buona! E lo dico oggi, che è la Domenica della Parola di Dio.

Ha ragione il nostro Governatore Vincenzo De Luca: vanno riaperti i manicomi.

Toti: “Grande felicità per ripartenza crociere”

Oggi da Genova è ripartita la prima nave da crociera MSC dopo il blocco delle crociere a causa della recrudescenza dell’epidemia. “Abbiamo salutato la partenza con grande felicità”, ha detto il Governatore della Liguria, Giovanni Toti stasera in una diretta video, commentando la partenza dal porto di Genova di MSC Grandiosa, salpata per la prima crociera del 2021. “Vuol dire un altro piccolo passo verso la normalità, vuol dire alcune migliaia di cittadini italiani e liguri che lavorano, vuol dire che i nostri produttori hanno rifornito di pesto e di vino la nave che è partita”, ha detto Toti (Fonte SkyTG24).

Vaccini, Toti: “Anziani in sicurezza entro ponti estivi”

L’obiettivo della Regione Liguria è “vaccinare tutti gli ultraottantenni e gli over 75 prima dei ponti estivi nella speranza che arrivino i vaccini anti Covid dal governo”. Lo indica il Governatore della Liguria Giovanni Toti stasera in una diretta video sulla pandemia. “Messi in sicurezza i nostri anziani, il tasso di mortalità calerebbe quasi dell’80% e i ricoveri del 50%, potremmo riaprire la nostra economia e vita sociale”, sottolinea Toti illustrando che sarà prevalentemente il modello walk-through quello prescelto per somministrare il vaccino anti-Covid-19 nella fase 2 nelle quattro province liguri (Fonte SkyTG24).

Quali sono i motivi dei ritardi nelle consegne dei vaccini, secondo Pfizer

L’Italia e altri Paesi europei sono alle prese con rallentamenti nelle consegne. Pfizer, contattata da SkyTG24, ha spiegato che dalla prossima settimana la sua fornitura tornerà a regime. La società farmaceutica statunitense ha specificato inoltre che la riduzione è dovuta al riadattamento del sito produttivo belga di Puurs (Fonte SkyTG24).
Curioso che non si parla mai del sito produttivo tedesco… o la Germania non fa più parte dell’Unione europea e tiene tutti le dosi “tedeschi” per sé stesso?

Musumeci: requisire i vaccini delle multinazionali

“Durante la prima fase della emergenza pandemica, ai confini degli Stati si requisivano materie prime, mascherine e ventilatori”. Lo afferma il Governatore della Sicilia, Nello Musumeci. “Oggi mi chiedo: perché non si pensa a requisire le fiale dei vaccini prodotte nei Paesi dell’Unione Europea? Non vorrei che, mentre oltreoceano il nuovo presidente Biden si dice pronto ai poteri della guerra per la produzione dei vaccini, dalle parti nostre vi sia un atteggiamento remissivo nei confronti di multinazionali che – prosegue – non possono produrre da noi, firmare contratti con impegni precisi e poi, magari (ma spero non sia così), vendere a prezzi maggiori dove meglio conviene. Requisire i vaccini delle multinazionali: è questo che gli italiani si aspettano” (Fonte SkyTG24).

Covid Israele, dopo vaccino calo ricoveri ultrasessantenni

Primi dati raccolti da una cassa mutua israeliana, la Maccabi, sembrano indicare un netto calo dei ricoveri in ospedale degli ultrasessantenni, tre settimane dopo che essi hanno ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer. Il Times of Israel scrive che dal 23.mo giorno in poi, ossia da due giorni dopo la loro seconda vaccinazione, i loro ricoveri sono calati del 60 per cento rispetto ai dati raccolti per la stessa categoria nei giorni immediatamente seguiti alla prima vaccinazione. Questi dati si riferiscono ad un campione di oltre 50 mila pazienti. Da parte sua un ricercatore dell’Istituto Weizman di Rehovot, il prof. Eran Segal, scrive oggi che fra i malati gravi ricoverati in Israele per coronavirus, si nota un calo di quanti hanno oltre 60 anni, ed un netto aumento di quelli compresi fra 40-50 anni. Il ricercatore avverte che al momento si tratta solo di una correlazione di dati e che non è ancora possibile stabilire che si tratti di una conseguenza della vaccinazione di massa degli oltre sessantenni (Fonte SkyTG24).

Germania userà trattamento sperimentale Trump. Sarà il primo paese europeo. Acquistate 200.000 dosi

La Germania diventerà il primo paese dell’Unione europea a utilizzare il trattamento sperimentale a base di anticorpi somministrato a Donald Trump contro il Covid-19. Lo ha annunciato domenica il ministro della Salute Jens Spahn. “Il governo ha acquistato 200.000 dosi per 400 milioni di euro”, ha detto al quotidiano Bild am Sonntag. Questo cocktail di anticorpi “monoclonali” sarà utilizzato negli ospedali universitari la prossima settimana, ha detto il ministro (Fonte ANSA).
Ma dai! Non era brutto e cattivo?

“Lo scandaloso bando del Governo per le primule smontato da Carlo Quintelli (Univ. Parma). Si fatica a credere che sia possibile tanta imperizia davanti alla tragedia in corso” (C.A. Carnevale-Maffè @carloalberto, Bocconi University School of Management – Twitter, 24 gennaio 2021).

Follia che gli lasciano fare. E coloro che gliela lasciano fare sono più folli di colui che la follia la compie.

Dal profilo Facebook di Carlo Quintelli, 23 gennaio 2021:
Scusate la lunghezza…., non ho parole ma in realtà ne avrei anche troppe di fronte al bando di gara del Commissario Arcuri, attraverso INVITALIA, per realizzare il padiglione-primula vaccinale di Boeri (pubblicato il 20 con scadenza per le offerte tecnico-economiche il 27 gennaio!!). Nonostante l’evidente velleità del progetto, i più o meno garbati inviti a lasciar perdere, le osservazioni tecniche negative che sono emerse attraverso i social non meno che in numerosi interventi sui media web e tradizionali, ebbene no, Arcuri senza risposta alcuna procede comunque. Un atteggiamento questo che preoccupa riguardo a chi riveste un ruolo di così straordinario potere decisionale, in termini di obiettivi e di spesa. Alcune riflessioni per capire meglio dopo la lettura del bando e del materiale tecnico allegato. 1) La gara riguarda l’AFFIDAMENTO DELLA PROGETTAZIONE DI DETTAGLIO, INGEGNERIZZAZIONE, FORNITURA IN OPERA, MANUTENZIONE, SMONTAGGIO E MESSA A DIMORA DI PADIGLIONI TEMPORANEI DESTINATI ALLA SOMMINISTRAZIONE DEI VACCINI ANTI COVID-19 per un minimo di 21 padiglioni (uno per Regione penso…) da consegnare entro un mese dalla firma del contratto. Il padiglione misura 315 mq e per realizzarne, trasportarne, allestirne 21 chiavi in mano arredi compresi in diverse parti d’Italia si danno 30 gg di tempo! E dove si richiede la riparazione degli impianti con intervento entro 30 minuti dalla chiamata! (da sottoporre all’attenzione della ricerca in logistica del Pentagono o di Amazon!). Delle due l’una verrebbe da pensare: o chi ha redatto il bando è totalmente ingenuo ed estraneo al settore o qualcuno ha già pronto tutto da inizio dicembre. Oppure succede come con i banchi per le scuole che sono andati quasi tutti fuori tempo di consegna contrattuale (e le penali?). 2) Il Commissario nel bando si riserva la facoltà di richiedere la produzione di padiglioni sino a n.1.200 unità (milleduecento, avete capito bene…) non si comprende in che tempi, con quale logica, rispetto a quali condizioni (lo sa il Commissario). Il costo massimo è pari ad euro 1.300/mq + IVA ergo se Arcuri si limita ai 21 padiglioni (dimostrativi? sperimentali? promozionali? di fatto inutili ai fini della campagna vaccinale) staremo tra gli 8 e i 9 milioni di euro, ma se in un delirio di onnipotenza ne ordina 1.200 ci portiamo attorno al mezzo miliardo di euro (di soldi nostri). E suona male che il punteggio di aggiudicazione si basi al 70% sulla qualità tecnica e il 30% su quella economica delle offerte…. 3) Ognuno di questi padiglioni potrà avere un costo massimo di euro 400.000 (+/- 20%) e a questa modica cifra è in grado di effettuare 6 vaccinazioni alla volta per la durata, compresa anamnesi, di 10/15 minuti a seconda dei soggetti. Ma diciamo pure 12 minuti per 6 postazioni = 30 vaccinazioni/ora per 10 ore = 300 x 90 gg (tre mesi), senza mancare un turno e con efficienza tayloristica, si vaccinano 27.000 persone, un piccolo centro da 30.000 abitanti, spendendo “solo” 10 volte tanto rispetto a un punto vaccini di analoga portata nella sala civica, in quella parrocchiale, nella palestra, sotto la tenda degli alpini e via dicendo…Per un centro da 100.000 abitanti il padiglione da quasi mezzo milione di euro li vaccina tutti ma gli ci vuole un anno (slow vaccination). La soluzione? Se ne acquistano tre, posizionati in tre diverse piazze e risolviamo spendendo la modica cifra di un milione e mezzo di euro. Ora capite perché il Commissario si riserva di ordinarne 1.200 se si pensa che abbiamo 103 città con più di 60.000 abitanti e diverse da oltre 200.000 più Roma e Milano. Che dire…capisco sempre di più le perplessità di certi paesi nel concederci il credito europeo. 4) Veniamo ora alla qualità del padiglione che il bando lascia alla libera interpretazione dei costruttori salvo “l’assoluta immodificabilità dell’estetica del progetto”. Per una struttura con finalità tecnico sanitarie non mi sarei aspettato questo primato dell’estetica e per tutto il resto “imprese fate vobis” ma, come diceva il report dell’OMS (fatto sparire in 24 ore), l’organizzazione antipandemica italiana si contraddistingue per “creatività”. In ogni caso l’architettura è un’arte (tecne) dove la ratio è messa alla prova e allora non si spiegano quelle 16 persone in un’area di attesa di circa 40mq che funge anche da ingresso/uscita (non separate!), punto reception, disimpegno ai corridoi, dove tutti incrociano tutti ecc. ecc. Uno spazio oltretutto alto solo 2.70 (di tipo domestico) con volumi d’aria limitati e che andrà fortemente depressurizzato (con quali effetti?). Speriamo bene che non faccia da area di contaminazione….è stato certificata da qualcuno? Il resto degli ambienti è da sommergibile, 2,60 mt di profondità degli spazi per anamnesi e vaccinazione (idonei si dice a 4 persone tra operatori e pazienti/accompagnatori), corridoi da 1,40 mt, “sala attrezzata per reazioni avverse” da circa 9 mq (speriamo di non averne bisogno…) e dulcis in fundo, con una media di 50 persone sempre presenti nella primula, due soli bagni per i pazienti ed uno (evidentemente unisex) per gli operatori (confidiamo nei bar dei dintorni, se in zona gialla). Non vado oltre (impianti, strutture, copertura, tamponamenti, finestrature) anche perché in gran parte affidate al “imprese fate vobis”, ma una domanda finale va fatta al Commissario Arcuri (vedasi anche mio post del 15.12.2020). E’ stata svolta una valutazione costi benefici tra quello che fanno tutti gli altri paesi al mondo (utilizzare spazi pubblici già disponibili) e la “strategia” dei padiglioni-primula? Se la risposta è negativa mi appello al passaggio del bando che recita “…la presentazione dell’offerta non vincola il Commissario straordinario ad affidare la realizzazione dei padiglioni…” così salvando il salvabile. Se invece il Commissario persiste senza alcuna risposta l’appello va rivolto alle Regioni che, pur nel marasma generale, potranno (forse) dissuaderlo, dimostrando meritevolmente di aver già individuato strutture pubbliche idonee con maggiore efficienza e gran risparmio di risorse. Se ancora non bastasse, dopo l’appello ultimo alla responsabilità politica di chi. consente tale potere decisionale (?), rimarrebbe il triste italico esito di una segnalazione all’Osservatorio degli appalti e alla Corte dei Conti domandandoci “perché si deve sempre arrivare a questo punto?”.

Elezioni subito per salvare l’economia
di Claudio Romiti
Nicolaporro.it, 24 gennaio 2021


Come scrisse il grande Ennio Flaiano nel lontano 1954, la situazione politica in Italia è grave ma non è seria. Ciò soprattutto da quando il Covid-19 ha fatto irruzione nella nostra già travagliata esistenza di cittadini comuni, offrendo ad una maggioranza giallorossa praticamente alla frutta un formidabile strumento di rigenerazione politica.
Effetti distruttivi dei giallorossi
Essendo riusciti a drammatizzare l’evento pandemico oltre ogni misura, inoculando il virus della paranoia in buona parte della comunità nazionale, questi sinistri fautori di un angosciante regime sanitario per nulla al mondo rinuncerebbero al ruolo di salvatori della patria. Con l’intenzione piuttosto evidente di riuscire a capitalizzare sul piano dei consensi tale ruolo, inducendo gli italiani a credere che in virtù delle loro misure restrittive avrebbero salvato milioni di vite umane, essi non molleranno la presa fino a quando la pandemia in atto avrà esaurito in modo naturale i suoi effetti distruttivi, così come pare stia già avvenendo un po’ ovunque, anche laddove non siano state adottate le nostre irragionevoli chiusure (emblematico il caso della “aperturista” Svezia, la quale registra circa 1000 morti per milione di abitanti contro i quasi 1400 dell’Italia di Conte, Casalino & company).
Italiani in libertà vigilata
D’altro canto, l’illustre virologo Giorgio Palù, attualmente a capo dell’Agenzia italiana del farmaco, ha dichiarato alcune settimane addietro che nella comunità scientifica non si è a “conoscenza di una pandemia che sia durata più di due anni”. Dunque, a occhio, direi che probabilmente i nostri eroi giallorossi contano di tenerci in libertà vigilata, determinando la morte economica di interi settori produttivi, almeno per tutto il 2021. Lo dimostra l’impressionante accanimento degli ultimi decreti del presidente del Consiglio, ai quali si aggiungono sempre nuove restrizioni, come quella di impedire l’asporto dopo le ore 18 ai già ampiamente distrutti esercenti della ristorazione. Evidentemente il Sars-Cov-2 è una sorta di virus pipistrello, dato che attacca solo all’imbrunire, almeno secondo i fenomeni che hanno elaborato siffatta misura.
Subito al voto
Ora, se questa è la strategia politica a cui si sono incatenati i giallorossi, mi sembra evidente che solo un voto anticipato possa ridare qualche speranza di ripresa alle categorie economiche più colpite non tanto dal virus, bensì dalle irragionevoli chiusure del governo centrale. Un voto anticipato che, come indicano in modo univoco tutti i sondaggi, vedrebbe una schiacciante prevalenza del centrodestra.
In tal caso, sebbene il consenso sia sempre più volatile e trasversale, dato che la base elettorale dello stesso centrodestra contiene senz’altro una aliquota di produttori privati ben maggiore rispetto ai giallorossi, un siffatto governo non potrebbe permettersi di massacrare quest’ultimi, così come sta facendo in modo scellerato la maggioranza al potere. In tal senso, pur non essendo schierato da tempo con nessun partito, credo che in questi tragici momenti una vittoria dell’opposizione sarebbe di gran lunga auspicabile sul piano degli interessi generali del Paese.

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