“Si può cancellare la vita umana affittando un sicario, per risolvere il problema?” (Papa Francesco)

Un Comunicato della White House per il 48° anniversario di Roe v. Wade che ha legalizzato l’aborto fa sapere che Biden, ha intenzione di codificare una legge federale sull’aborto. Cosa ne pensa suo amico Francesco che ha ripetuto in diverse occasioni: “Si può cancellare la vita umana affittando un sicario, per risolvere il problema?”.

L’Arcivescovo Joseph F. Naumann di Kansas City nel Kansas e Presidente del Comitato per le attività per la vita della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti non ha dubbi e ha risposto: «È profondamente inquietante e tragico che qualsiasi Presidente elogi e si impegni a codificare una sentenza della Corte Suprema che nega ai bambini non nati il loro diritto umano e civile più fondamentale, il diritto alla vita, sotto la maschera eufemistica di un servizio sanitario» [QUI].

L’Arcivescovo Salvatore Cordileone di San Francisco in risposta ad un podcast del Presidente della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi ha detto: “Nessun cattolico in buona coscienza può favorire l’aborto”, che è un “spregevole male” [QUI].

Poi, sulla pagina Facebook del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II è apparso un post in cui si legge: “Difendere il diritto all’aborto non significa difendere l’aborto”. Se San Giovanni Paolo II (che si sarà rivoltato nella tomba) fosse ancora tra noi, prenderebbe a calci nel sedere Mons. Vincenzo Paglia e chi l’ha messo a capo dell’Istituto da lui fondato. Sta diventando un peccato essere pro vita e combattere l’aborto. Per rinfrescare la memoria, Paglia è Presidente della Pontificia Accademia per la Vita e Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II. Inoltre, è Consigliere spirituale della Comunità di Sant’Egidio e Presidente della Federazione Biblica Cattolica Internazionale.

Biden pro-Aborto. Vaneggiamenti Vaticani, il Coraggio dei Vescovi USA
di Marco Tosatti
Stilum Curiae, 23 gennaio 2021

La follia – protetta e diffusa dai media di regime, cioè da quasi tutti – sembra dilagare. E il Vaticano, in particolare nella Pontificia Accademia per la Vita e annessi e connessi, affidata alla gestione fantasiosa per non dire altro del Sant’Egidio Mons. Vincenzo Paglia, non si tira indietro. Ma andiamo per ordine.

Nei giorni scorsi, come sapete i vescovi USA hanno scritto al neo Presidente Joe Biden, ricordandogli che la peggiore delle discriminazioni in atto nel Paese è l’aborto. LifeSiteNews ci ricorda oggi che da quando la sentenza Roe v. Wade è stata emanata nel 1973, negli Stati Uniti sono stati soppressi 62 milioni e 502.904 esseri umani. Qualche cardinale della filiera progressista di McCarrick, come Blase Cupich di Chicago ha cercato prima di far intervenire il Vaticano, poi di protestare, ma senza molta fortuna.

Oggi però il neo presidente – o chi per lui – si è presentato con un paio di decisioni che certamente avranno fatto piacere a tutti quei cattolici che detestavano il divisivo, cattivo, Trump e che amano tanto il neoeletto, che è anche – ricordano i suoi addetti stampa – un “devoto cattolico”. Quindi pacifista. Quindi un grosso convoglio di truppe USA, scortate da elicotteri d’assalto, è entrata nel Nord-Est della Siria. Con che diritto? Perché ne avevano voglia, suppongo, e soprattutto per continuare a proteggere il furto del petrolio che da anni si sta svolgendo in quella zona.

Ma la seconda mossa di Biden (o chi per lui: Planned Parenthood, la multinazionale abortifacente, è una delle finanziatrici del Partito Democratico. Comunque è un devoto cattolico) è stata di pubblicare sul sito ufficiale del Presidente questo post: “Mentre segniamo il 48° anniversario di Roe v. Wade, ora è il momento di ridedicarci al lavoro futuro. Dalla codifica di Roe all’eliminazione delle disparità di salute materna e infantile, la nostra amministrazione è impegnata a garantire che tutti abbiano accesso all’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno”. Il che, in termini di Roe v. Wade, significa: estendiamo l’aborto.

Ma come sappiamo, Biden è un devoto cattolico, e per questo sulla pagina Facebook del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II (che si sarà rivoltato nella tomba) è apparso questo post:

Capito? “Difendere il diritto all’aborto non significa difendere l’aborto”. Da quello che dovrebbe essere il bastione della difesa della vita, in Vaticano, e che appare sempre più allo sbando; basta ricordare gli episodi dell’estate scorsa, quando c’era stato un problema mediatico sui social, mai completamente chiarito. O le singolari dichiarazioni sui vaccini, in cui non si tocca neanche di striscio il problema della presenza di cellule di feti abortiti volontariamente in alcuni di quelli in circolazione. E forse a dire una parola in proposito…

Ma per fortuna c’è chi non cambia idea e casacca con il mutare dei potenti al potere. L’Arcivescovo di Los Angeles Gomez (e solo en passant vogliamo dire quanto sia meschino, da parte del Pontefice, non averlo ancora nominato cardinale; va bè che è dell’Opus Dei e che ha sensibilità diverse dalle sue, ma gli uomini, papi compresi, si valutano anche e forse più dalle meschinità, che dai fatti roboanti) lancia nella sua diocesi Nove giorni per la Vita, con una serie di post su Twitter:

“Amici, ci sono molte ingiustizie nella nostra società, ma la più fondamentale è quella che la nostra società raramente riconosce – la routine con cui ogni giorno si toglie una vita umana innocente attraverso l’aborto. Quindi preghiamo e lavoriamo per porre fine a questa ingiustizia. #9DaysforLife”.
Arcidiocesi di Los Angeles
“21 gen. Signore, preghiamo per la fine di questa tragica pratica. Dacci la grazia di lavorare giorno per giorno per renderla possibile attraverso il nostro amore e la nostra testimonianza. #9DaysforLife #LACatholics
Chiediamo che la sua misericordia sia su di noi, che ci dia la forza di seguirlo nella costruzione di una cultura dove ogni vita umana sia sacra, dove possiamo vedere la luce di Dio negli occhi di ogni bambino. #9DaysforLife
Arcidiocesi di Los Angeles
“Signore, preghiamo che le nostre leggi proteggano i nascituri nell’utero, rispettando i loro diritti umani e il loro diritto a nascere. #9DaysforLife #LACatholics”.

Chapeau.

Giusto per dire. Ma Biden è un cattolico devoto, che piace tanto a Famiglia Cristiana, Avvenire, e compagnia servente. E che importa se da subito comincia a smontare le politiche pro-vita di Trump? È de sinistra, è un compagno…