Numeri ufficiali Covid-19 del 14 gennaio 2021. Vaccinato l’1,5% della popolazione. Superata soglia del 30% terapie intensive, in aumento

“È stata superata la soglia del 30% delle terapie intensive e i casi sono in aumento”, il punto sull’andamento dei contagi con Walter Ricciardi, consulente scientifico del ministro della Salute, ospite a ‘Buongiorno’ di @toniacart” (Fonte SkyTG24).

Ringraziando i nostri lettori e sostenitori, ricordiamo che è possibile inviare comunicazione presso l’indirizzo di posta elettronica del “Blog dell’Editore”: QUI.

I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi giovedì 14 gennaio 2021

Totale casi: 2.336.279 (+17.243) (+0,74%)
In isolamento domiciliare: 535.713 (-2.957) (-0,55%)
Ricoverati con sintomi: 23.110 (-415) (-1,76%)
In terapia intensiva: 2.557 (-22) (-0,85%) [con 164 nuovi ingressi del giorno] [*]
Dimessi/Guariti: 1.694.051 (+20.115) (+1,20%)
Deceduti: 80.848 (+522) (+0,65%)
[*] Dato molto importante, perché permette di verificare al di là del saldo quante persone sono effettivamente entrate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore oggetto della comunicazione.

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 246 (+1)

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi [A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]: QUI.

Il punto della situazione a cura di Lab24

Stiamo entrando in una fase particolarmente delicata dell’epidemia: i positivi di questi giorni, che riflettono il periodo post Capodanno, ci diranno se a prevalere sono state le zone rosse o i festeggiamenti. Il confronto sui positivi individuati ha perso in buona parte significato, come abbiamo visto nei giorni scorsi, in un periodo caratterizzato da un basso numero di test: 928.145 totali nell’ultima settimana mobile (7-13 gennaio) con una media quotidiana di 132.595. Per quanto “ritardato” l’indicatore più affidabile sullo sviluppo del contagio sarà quello dei nuovi ingressi in terapia intensiva: che ci restituisce una fotografia dell’epidemia risalente a 2-3 settimane prima, ma veritiera.
Meno preciso sarà invece quello che si basa sull’andamento dei ricoveri, perché l’attuale indicazione del sistema sanitario è quella di procedere, in tutti i casi in cui è possibile farlo, alle cure in ambiente domestico: strategia che porta, nei reparti di area medica, un numero di persone inferiore rispetto a quanto sarebbe accaduto adottando gli stessi criteri dei mesi scorsi, che avevano generato una rapida saturazione degli ospedali. Nella settimana mobile 7-13 gennaio le terapie intensive hanno visto, a livello nazionale, 1.236 nuovi ingressi contro i 1.110 del periodo mobile 1-7 gennaio (+11,3%) (Fonte Il Sole 24 Ore).

Riporto un post Facebook di un amico medico serio, che si rivolge ai suoi colleghi medici un pochino meno seri. Ed è scritto in modo anche per noi non medici comprensibile (chi non sa di cosa parla si astiene dal commentare e soprattutto evita commenti tipo “ho letto su Facebook”, “ho sentito in Tv”, “un amico mi ha detto” (non è serio)…
Sull’argomento ho già pubblicato diversi pezzi di divulgazione scientifica (non essendo un no-vax, o un virologo, ma solo un comunicatore, lasciando la parola a chi ne sa qualcosa).
Commentare si, ma leggere, no?
Ho espresso legittimamente i miei dubbi quando non c’era informazione e non c’erano dati. Ma oggi questo non è più il caso. Ribadisco: mi farò vaccinare, quando sarà il mio turno, quando sarà disponibile il vaccino anche per me, quando mio medico curante me lo dice. Non sarà per oggi (e non solo per decisione mia). Penso che sarà per l’autunno. Nel frattempo continuo mio modo di vivere come prima… e anche dopo. Si sa, ormai.
Ho scritto anche sull’ipotesi dell’obbligatorietà della vaccinazione e ho espresso la mia opinione, che non è cambiata. Difendo la libera scelta #RestiamoLiberi e visto che sono un comunicatore, difendo l’informazione seria sulla strada della metacognizione, affinché tutti possano decidere in libertà, informati però
[V.v.B].

“Mi rivolgo ai colleghi. Capisco ogni dubbio possibile. Capisco il volersi porre domande. Però alcune cose…
Il coronavirus è un virus a RNA. Ma per riprodursi, non deve trasformare il suo RNA in DNA. Questa cosa la fanno i retrovirus (per i non addetti l’HIV, ad esempio) e NON È UNA COSA PACIFICA! Quando sono stati scoperti virus che facevano così, gli scienziati hanno fatto un balzo sulla sedia, perché contraddicevano una delle basi della biologia. Per fortuna sono casi poco diffusi. Il nostro coronavirus è bastardo, sì, ma sta roba non la fa. Copia semplicemente nuovo RNA a partire dal suo RNA, usando un enzima virale apposito, la RNA polimerasi RNA dipendente. Quindi niente modifica del nostro DNA. Il vaccino contiene un RNA MESSAGGERO, che viene captato da un organello della cellula, che produce la proteina virale che poi viene liberata fuori dalla cellula. Qui viene riconosciuta, e l’organismo crea gli anticorpi. Anche qui, non si tocca il nucleo.
Ripeto. Capisco i non addetti ai lavori. Ma noi… Biologia, primo anno. Microbiologia e virologia terzo anno… Un minimo…” (L.G.).

Vaia (Spallanzani): Italia in grado di vaccinare tutti
“Abbiamo una macchina organizzativa poderosa che è in grado di vaccinare tutti. Sono convinto che oggi la soluzione è vaccinare, vaccinare, vaccinare”. Così il Direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia, ospite della trasmissione “Porta a Porta”, parlando della vaccinazione anti-Covid-19 in Italia. “Il vaccino è uno strumento fondamentale per sconfiggere il virus – ha sottolineato -. Italiani credete nella scienza, credete in un vaccino sicuro ed efficace. Il tema vero è la disponibilità delle dosi. Ci sarà bisogno di porre attenzione in sede forse anche europea di un accordo che consenta all’Italia di avere il maggior numero di dosi possibile”. Interpellato sulla vicenda delle dosi alla Germania, Vaia ha risposto: “Questa cosa ci ha un po’ ferito, vedere che la Germania contravvenendo agli accordi abbia preso 40 milioni di dosi è stato uno schiaffo a tutti” (Fonte SkyTG24).

Vaccino: in Italia 959.848 somministrazioni
Sono 959.848 le persone finora vaccinate contro il Covid-19 in Italia, 600.396 donne e 359.452 uomini. Il dato, aggiornato alle ore 22.45 di oggi, è contenuto nel report online del Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria. Hanno ricevuto il vaccino 727.386 operatori sanitari, 152.746 unità di personale non sanitario e 79.716 ospiti di Rsa. Il numero di dosi somministrate è pari al 68,1% del totale delle dosi consegnate su tutto il territorio nazionale (1.408.875). Vaccinato l’1,5% della popolazione (Fonte SkyTG24).

“Conte: “Gli italiani mi chiedono di continuare”. A rompere i coglioni?” (Vittorio Feltri @vfeltri – Twitter, 14 gennaio 2021).

“C’è una crisi, due ministre si sono dimesse e il premier non vuole andare oggi al Colle e non vuole venire in Senato. C’è ancora una Costituzione in questo Paese o un DPCM l’ha cancellata? #Democrazia” (Davide Faraone @davidefaraone – Twitter, 14 gennaio 2021).

“Sono praticamente 11 mesi che non lavoro, sono 11 mesi che non ricevo un euro, sono 11 mesi che mi mantiene mia madre… per lo Stato Italiano, io che ho sempre lavorato, valgo meno di un immigrato e di un fancazzista con il Reddito di Cittadinanza” (Manuela Bori – Twitter, 14 gennaio 2021).

Ad oggi…
Sala Stampa della Santa Sede
Comunicazione ai giornalisti
14 gennaio 2020, ore 12.05

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ha affermato quanto segue: “Posso confermare che nell’ambito del programma di vaccinazione dello Stato della Città del Vaticano ad oggi è stata somministrata la prima dose del vaccino per il COVID-19 a Papa Francesco e al Papa emerito”.
Ieri, 13 gennaio il quotidiano argentino La Naciòn aveva scritto che Papa Francesco era stato vaccinato contro il Covid-19: “Come lui stesso aveva annunciato, il Papa ha ricevuto oggi il vaccino contro il coronavirus in un settore dell’atrio dell’Aula Paolo VI appositamente predisposto”.