Numeri ufficiali Covid-19 del 10 gennaio 2021. Ipotesi nel buio: proroga emergenza al 30 aprile, stretta su spostamenti, giochi a colori #ilvirusselaride

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Prorogare lo stato d’emergenza sanitaria fino al 30 aprile. È l’ipotesi che emergerebbe dalla riunione di Giuseppi con i capi delegazione di maggioranza, che si è svolta questa sera. Una decisione però, spiegano fonti del #brancodibalordi, non è stata ancora presa. Figuriamoci, una parola grossa, “una decisione”, brancolando nel buio del tunnel, cercando la luce.

Ringraziando i nostri lettori e sostenitori, ricordiamo che è possibile inviare comunicazione presso l’indirizzo di posta elettronica del “Blog dell’Editore”: QUI.

I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi domenica 10 gennaio 2021

Totale casi: 2.276.491 (+18.627) (+0,82%)
In isolamento domiciliare:553.890 (+6.901) (+1,26%)
Ricoverati con sintomi: 23.427 (+167) (+0,72%)
In terapia intensiva: 2.615 (+22) (+0,85%) [con 181 nuovi ingressi del giorno] [*]
Dimessi/Guariti: 1.617.804 (+11.174) (+0,70%)
Deceduti: 78.755 (+361) (+0,46%)
[*] Dato molto importante, perché permette di verificare al di là del saldo quante persone sono effettivamente entrate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore oggetto della comunicazione.

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 242 (-)

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi [A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]: QUI.

Il punto della situazione a cura di Lab24
Alla sera del 10 gennaio i valori di Rt istantaneo, calcolati con il metodo Kohlberg-Neyman modificato sulla base dei dati appena comunicati, sono 1.30 a livello nazionale e 1.50 per la Lombardia. Confermando la necessità di procedere rapidamente a restrizioni, non ad allentamenti, per bloccare sul nascere una nuova recrudescenza del contagio (Fonte Il Sole 24 Ore).

Piano pandemico, Zambon: Guerra mi chiedeva di falsificarlo
“Non si trattava di buona fede, mi chiedeva di coprire o di falsificare qualcosa”.Lo ha affermato il ricercatore Oms Zambon, a “Non è l’arena” sul piano pandemico riferendosi a Ranieri Guerra. “Quando ricevetti la mail – afferma – con tono intimidatorio pensai che Guerra fosse in buona fede, e chiesi una verifica su tutti i piani pandemici dal 2006. Poi mi accorsi che non si trattava di buona fede ma di un copia e incolla. Guerra stava cercando di coprire o mi chiedeva di falsificare qualcosa in un periodo in cui lui era stato direttore per la prevenzione. Quindi io vedevo un conflitto di interesse rispetto al ruolo che occupa oggi.

Vaccino: in Italia somministrate 627.946 dosi
Sono 627.946 le persone finora vaccinate contro il Covid-19 in Italia, 367.821 donne e 260.125 uomini. Il dato è aggiornato alle ore 20.41 di oggi ed è contenuto nel report online del Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria. Hanno ricevuto il vaccino 506.727 operatori sanitari, 79.900 unità di personale non sanitario e 41.319 ospiti di Rsa (Fonte SkyTG24).

Governatore della Campania: “Esaurite dosi vaccini, si interrompe campagna”
“Ancora nella giornata di ieri la Campania ha raggiunto, con il 90%, la percentuale più alta d’Italia nella somministrazione dei vaccini. Oggi in tutte le aziende sanitarie si esauriscono le dosi consegnate alla nostra regione. Questa sera le aziende si fermano per mancanza di vaccini. Questo è l’esito di una distribuzione fatta in modo sperequato nei giorni scorsi”. Lo annuncia il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca.
L’esaurimento delle dosi di vaccini in Campania è stato segnalato dal Governatore “al Commissario Arcuri, sollecitando un invio immediato. Martedì dovrebbero arrivare nuove forniture, ed è necessario che questo avvenga, riequilibrando i nostri quantitativi. Così come è necessario e urgente l’invio di personale aggiuntivo per le vaccinazioni, per far fronte alla situazione di forte sottodimensionamento del nostro personale nella quale si sta lavorando. Voglio ringraziare tutte le nostre strutture sanitarie per i risultati straordinari conseguiti pure in carenza di personale. La campagna vaccinale – ha concluso – sarà nei prossimi mesi la nostra priorità, per portare la Campania fuori dall’epidemia e verso una vita normale”.
Ricevuta la segnalazione, il Commissario per l’emergenza sanitaria, Domenico Arcuri, ha fatto sapere che, come già noto al Governatore campano, “domani ci sarà la nuova distribuzione dei vaccini. Lui ha giustamente lanciato l’allarme ma se domani il modello distributivo di Pfizer funzionerà, e io non ho dubbi di questo, riceverà le nuove dosi”. Intervenuto a Rai 3, Arcuri ha anche voluto complimentarsi con De Luca per ave utilizzato tutte le dosi di vaccino consegnate. “Mi chiedo cosa sarebbe successo – ha aggiunto – se un governatore invece avesse tenuto i 60mila vaccini ricevuti in un freezer e non li avesse somministrati” (Fonte SkyTG24).
Come al solito non sa cosa dice: cosa significa “cosa sarebbe successo”? Una denuncia penale ovviamente. Ma lui, ovviamente, è specialista in materia di morale, come abbiamo visto. Ma come si può pensare ad una cosa del genere.

Il vescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo dichiara che ricevere l’Eucaristia sulla lingua è un abuso
Il suo scivolone rivela che quella del Covid è solo una scusa: c’è una strategia che punta a desacralizzare l’Eucarestia
di Luisella Scrosati
La Nuova Bussola Quotidiana, 10 gennaio 2021

L’ultima performance del Vescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, Monsignor Franco Moscone, il quale, come se nulla fosse, afferma senza mezzi termini che la Comunione sulla lingua è un abuso. Sissignore, un abuso: parola di vescovo. Ma sbaglia clamorosamente.
Mons. Moscone, non si capisce bene secondo quale logica, ritiene che la ricezione dell’Eucaristia sulla lingua sia una manifestazione dei «falsi spiritualismi» e pertanto si sente chiamato a impiegare tutto il suo zelo per combattere questa “piaga”; al punto che, al termine del suo breve intervento post-omiletico, non senza surriscaldarsi alquanto, richiama di nuovo i fedeli a non cadere nel falso spiritualismo della Comunione sulla lingua, ma ad accogliere la carne e la fisicità con cui Dio si rende presente.
Sennonché nell’Istruzione Memoriale Domini, che norma la modalità di distribuzione dell’Eucaristia, si afferma esattamente il contrario da quanto arbitrariamente ed ideologicamente arguito dal signor Vescovo, ossia che «questo rispetto [deposizione della Particola direttamente sulla lingua del fedele] significa che non si tratta di “un cibo e di una bevanda comune”, ma della Comunione al Corpo e al Sangue del Signore». Questa modalità di recezione dell’Eucaristia, che, come afferma l’Istruzione, «poggia su di una tradizione plurisecolare» ed «esprime e significa il riverente rispetto dei fedeli verso la Santa Eucaristia», è dunque l’adeguata espressione gestuale del riconoscimento di Dio venuto nella carne, che si offre come cibo agli uomini. Di grazia, dove sarebbe il falso spiritualismo?
Il vescovo di Manfredonia, dopo aver fatto capire ai fedeli, con una specie di delirio di onniscienza, che lui, nella sua diocesi, tutto vede e tutto sa, indica due ragioni per cui vuole assolutamente che nei territori di sua competenza non si riceva l’Eucaristia sulla lingua, rivelando finalmente, che la scusa del Covid è tutta una balla. Infatti, dopo aver ricordato per inciso «che in questo momento questo non lo possiamo fare e non lo dobbiamo fare per obbedienza ad una situazione particolarmente importante e di sanità», aggiunge subito: «Ma se anche non fosse così, io trovo una motivazione biblica molto chiara. Nel Vangelo, Vangeli sinottici, che raccontano e riportano l’istituzione dell’Eucaristia, Gesù dice: “Prendete e mangiate”. Non dice: “Ingoiate”. E con cosa si prende? Si prende con le mani, che è l’organo che prende, che afferra, che arriva poi fino al braccio».
Certo che no, Gesù non dice nel Vangelo: “Ingoiate”; dal che dovremmo dedurre che chi prende la Comunione in mano se la dovrebbe portare a casa e conservarla in una teca, visto che il Signore non ha comandato di ingoiarla. Gesù non dice, dunque: “Ingoiate”. Ma di per sé non dice necessariamente nemmeno “prendete”, nel senso di “afferrate con la mano”. Il verbo greco λάβετε (da λαμβάνω), come anche il suo corrispondente latino accipite (da accĭpĭo), indicano anche la recezione, l’accoglienza, l’accettazione (sfumatura che è presente anche nel verbo italiano, come quando si dice prendere la laurea o lo stipendio o uno schiaffo). A sottolineare e tradurre questa dimensione di ricettività, presente nel termine in questione, sta la prassi costante della Chiesa, ribadita dall’Institutio Generalis Missalis Romani, secondo il quale «non è permesso ai fedeli prendere da se stessi il pane consacrato o il sacro calice» (n. 160). Dunque, fondare la prassi della Comunione sulla mano sul testo evangelico risulta un tantino presuntuoso e pretestuoso, soprattutto quando si impone ai fedeli, non senza una certa visibile arroganza, un’analisi del testo evangelico molto approssimativa e fuorviante, avulsa da come la Chiesa l’ha tradotto nella prassi per secoli.
Mons. Moscone però prosegue, oltrepassando i limiti del consentito: «Sono convinto – secondo pensiero – che sia più, come dire, un abuso ricevere la Comunione in bocca che in mano. Tanti mi hanno detto: “È un abuso ricevere la Comunione in mano”. Io affermo esattamente l’opposto: è un abuso perché abbiamo falsamente spiritualizzato ciò che Gesù ha voluto come materia e come fisico, come carne per noi perché siamo carne».
Veda lui come conciliare la sua affermazione con quella che Memoriale Domini riconosce come «tradizione plurisecolare», che «si deve senz’altro conservare», ossia la Comunione sulla lingua. Qui ci limitiamo ad osservare che, come minimo, l’inopportuna esternazione del vescovo di Manfredonia si pone in aperta rottura con la Chiesa, sia nella linea diacronica che in quella sincronica, dal momento che Paolo VI, rispettando «il pensiero della grande maggioranza dei Vescovi», dispose che «la disciplina attuale non deve subire mutamenti; anzi un eventuale cambiamento si risolverebbe in un grave disappunto per la sensibilità dell’orientamento spirituale dei Vescovi e di moltissimi fedeli».
L’Istruzione del 1969, come anche la già citata Institutio e l’ancora più recente Istruzione Redemptionis Sacramentum, hanno confermato che il fedele ha «sempre il diritto di ricevere, a sua scelta, la santa Comunione in bocca» e «nelle regioni in cui la Conferenza dei Vescovi, con la conferma da parte della Sede Apostolica, lo abbia permesso, [a chi] vuole ricevere il sacramento sulla mano, gli sia distribuita la sacra ostia» (n. 92), avendo cura di osservare che ciò venga fatto nel debito modo. L’Istruzione del 2004 conferma chiaramente che il fedele ha sempre diritto di ricevere la Comunione in bocca, mentre la può ricevere sulla mano, laddove sia stato concesso l’indulto o permesso.
La Chiesa per secoli, fino ad oggi incluso, ha dunque sempre «falsamente spiritualizzato» il comando del Signore? Decine e decine di papi e vescovi hanno dunque perpetrato un grave abuso, che finalmente l’illuminato vescovo di Manfredonia ha denunciato?
A chi scrive pare invece che lei, caro mons. Moscone, come si dice oggi, sia altamente divisivo e ragione di scandalo per molti fedeli.

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