In equilibrio sopra la follia – Numero Zero. La vita è sempre una questione di scelte, di coraggio, di fede, di paura, di verità

“In equilibrio sopra la follia”: storie di vite in pericolo, vite coraggiose contro la paura, fatte di corse affannate contro il tempo. Corse tra la vita e la morte, verso la verità. Tra fallimenti, tradimenti e rivincite che sanno di rinascita, che sanno di libertà. Questo è il Numero Zero.

La vita è sempre una questione di scelte, di coraggio, di fede, di paura, di verità

Mi hanno detto, che mi dovevo fermare. Mi hanno detto, che non dovevo denunciare. Mi hanno detto, “ti devi fermare, questi ti vogliono ammazzare”. Parole che risuonavano nella mia testa, nelle mie orecchie, nel mio cuore. Il fuoco nello stomaco sottosopra.

Vedevo la mia fede calpestata, sentivo la mia onestà umiliata, percepivo il bivio davanti a me. Erano il bene e il male. Davanti a me la strada giusta da seguire. Dentro di me la verità, il coraggio, la paura, la forza della fede e della convinzione che cedere ai consigli deviati, alle velate minacce di fermarsi nel denunciare gli abusi, i soprusi, il malaffare non è la strada per la santità. Non è la strada per il paradiso.

La vita è sempre una questione di scelte. La vita è solo una questione di scelte, consapevoli che nel bene o nel male saremo condotti in un cammino, che sarà la conseguenza del nostro coraggio o della nostra paura. Ho scelto il coraggio, avendo paura. Ho scelto tra il bene e il male. Ho scelto la strada più dissestata, quella ripida in salita, poco illuminata e disseminata di ostacoli.

Ora guardo lo specchio. Ora vedo i miei occhi vivi, onesti, impavidi, coraggiosi, che ammiro e stimo.

La strada che porta alla verità è fatta di dolore, di umiliazione, di privazione, di rinunce per raggiungere il valore della verità, per quella via che vale una vita sulla terra e l’eternità nell’infinito.

La strada per la verità rende umili, denuda la vanità e la superbia. La strada per la verità veste panni che sanno di coraggio, di convinzione, di fede, di consapevolezza che il giudizio più importante non sarà emesso su questa terra, ma nell’alto dei cieli. Lì saremo giudicati se siamo diventati quello che dovevamo essere, se abbiamo condotto la buona battaglia, se abbiamo mantenuto la fede, se abbiamo amato, se ci siamo lasciati amare.

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