Australia: i vescovi approvano l’obbligo di denuncia per i reati di pedofilia del clero

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Sì all’abolizione della prescrizione per i reati di pedofilia e all’introduzione dell’obbligo di denuncia anche per gli esponenti del clero. I vescovi australiani sono nettamente favorevoli a un giro di vite legislativo che permetta di garantire alla giustizia chi si macchia di questo odioso crimine. Lo ha ribadito il presidente della Conferenza episcopale australiana, mons. Denis Hart, arcivescovo di Melbourne, in un comunicato diffuso alla vigilia dell’apertura oggi dell’Assemblea plenaria dei vescovi.

La riunione sarà dedicata proprio allo studio delle azioni da intraprendere nella Chiesa australiana per aiutare il lavoro della Royal Commission, la Commissione d’inchiesta nazionale istituita dal Governo federale per fare luce sul fenomeno della pedofilia nel Paese. ”Non ci deve essere alcun ostacolo che impedisca alla nostra società di affrontare questo problema”, ha dichiarato l’arcivescovo di Melbourne. “Il male degli abusi sessuali è così grave e orribile che l’unico modo per dare pace alle vittime è di portare alla giustizia i colpevoli”. Mons. Hart ha ribadito inoltre il parere favorevole espresso due settimane fa dai vescovi alla Royal Commission: “Sarà un momento di verità”, ha detto.

E della necessità di “affrontare la verità”, come riferisce il sito cattolico australiano Cathnews.com, parla anche una relazione presentata alla Commissione parlamentare di inchiesta dello Stato di Victoria dalla Chiesa locale. Nella relazione si richiede di estendere l’obbligo della denuncia anche al personale religioso, “con l’eccezione delle informazioni raccolte durante il sacramento della confessione”. Intanto, un sondaggio indica come la netta maggioranza dei cattolici australiani sia favorevole a che venga fatta chiarezza su tutti i casi di pedofilia, anche nella Chiesa. Anche il Sinodo anglicano in Australia, attraverso il suo segretario generale Martin Dreviskowskim, citato dal “Sydney Morning Herald”, si è espresso a favore dell’abolizione della prescrizione per i reati di pedofilia.

 

Fonte: Radio Vaticana

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