Numeri ufficiali Covid-19 del 21 novembre 2020

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I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi sabato 21 novembre 2020

In isolamento domiciliare: 753.925 (+14.454) (+1,95%)
Ricoverati con sintomi: 34.063 (+106) (+0,31%)
In terapia intensiva: 3.758 (+10) (+0,27%)
Deceduti: 49.261 (+692) (+1,42%)

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 179 (+2)

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi [A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]: QUI.

Il video dell’intervista a Nicola Morra a cura di Yuri Rosati (Radio Capital).

“Salvini ed altri esponenti del Centrodestra chiedono le mie dimissioni facendo un truffaldino taglia e cuci di mie dichiarazioni, strumentalizzandole.
Nel giorno in cui Domenico Tallini, di Forza Italia, viene arrestato per concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso, per un business che la ‘ndrangheta ha fatto nell’ambito della Sanità -infatti era stato messo nella lista degli impresentabili- guarda caso parte un attacco nei miei confronti, basato sul nulla.
Riporto qui una fonte in merito a ciò che realmente ho detto oggi in radio.
Repubblica riporta l’audio della mia intervista con le mie dichiarazioni.
Ho parlato di dati di fatto.
Se poi qualcuno vuole fare il taglio e cuci come fosse il vestito di Arlecchino faccia pure, ma non è informazione, non è giornalismo, non è verità” (Nicola Morra).

Calabria, Morra (M5S): “Era noto a tutti che Santelli fosse malata. Ogni popolo ha la classe politica che si merita”

“Tallini è stato il più votato nel collegio di Catanzaro, se non il più votato in Calabria. È la dimostrazione che ogni popolo ha la classe politica che si merita”. Questo il commento a Radio Capital del presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra all’arresto del presidente del Consiglio regionale della Calabria. Morra poi aggiunge: “Sarò politicamente scorretto, era noto a tutti che la presidente della Calabria Santelli fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta Jole Santelli, politicamente c’era un abisso. Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia, ognuno dev’essere responsabile delle proprie scelte: hai sbagliato, nessuno ti deve aiutare, perché sei grande e grosso”. “La Calabria è irrecuperabile – dice – fino a quando lo Stato non affronterà la situazione con piena consapevolezza”.
Secondo Morra, poi, il nome giusto per il ruolo di commissario alla sanità calabrese “è quello di Gino Strada, con la filosofia di Emergency che piuttosto che ragionare solo e soltanto di bilanci, ragiona soprattutto di diritto alla salute”.

Morra fuori da Titolo V, stop da vertici Rai
Adnkronos, 20 novembre 2020
Nicola Morra, nella bufera per le sue frasi sulla governatrice della Calabria, Jole Santelli prematuramente scomparsa, non partecipa alla trasmissione Titolo V. “Essendo arrivato a Napoli presso gli studi Rai per partecipare alla puntata odierna di ‘Titolo Quinto’ ho appreso dalla vicedirettrice di Rai3 che per decisione della Direzione di Rete viene annullata la mia partecipazione al programma. Questo dovevo dirvi, questo vi dico. Credo non si debba aggiungere altro. Loro non si arrenderanno mai, io neppure!”, scrive sulla sua pagina Facebook, parlamentare pentastellato e presidente Antimafia.
A quanto apprende l’Adnkronos, lo stop alla presenza dell’esponente M5s nel programma, già programmata da giorni, non sarebbe arrivato dalla direzione di Rai3, come ha scritto Morra sui social, ma dai vertici della Rai.

Morra: “Rai può intervistare il figlio di Riina e non me”
Adnkronos, 21 novembre 2020
“Questo è il Paese dell’ipocrisia e dei sepolcri imbiancati in cui forse qualcuno, facendo servizio pubblico, reputa che il presidente di commissione Antimafia piuttosto che essere severamente esaminato, dai giornalisti debba essere semplicemente escluso dalla partecipazione ad una trasmissione. Il servizio pubblico può tranquillamente intervistare il figlio di Totò Riina, Salvatore Buzzi però il Presidente della Commissione Antimafia non può essere scartavetrato dai giornalisti”. Lo ha affermato il Presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, ospite di “Omnibus” su La7.
“Credo -ha aggiunto- che ci sia una riflessione da fare sullo stato della democrazia in alcune aziende che un tempo erano le prime aziende culturali del Paese e lo dico sapendo che la mia forza politica è stata in qualche modo chiamata a governare l’amministrazione della Rai, facendo delle scelte, perché il Consiglio di amministrazione è figlio dell’esperienza di governo in cui il Movimento 5 stelle è stato forza di governo”.

Da che pulpito!
Il nostro intuito ci ha portato a seguire Morra in tempi non sospetti, poiché ci è sembrato sempre persona trasparente. Tutto ciò di cui ha parlato ha sempre trovato riscontro nei fatti. È politicamente scorretto e ben venga. Chi come lui è contro il malaffare, la corruzione, la malavita e lo dice apertamente. Le sue parole sono state strumentalizzate e solo chi è in malafede può averle strumentalizzate. A scanso di equivoci Morra ha chiesto scusa in merito al malinteso che ha riguardato la Santelli, ma ciò che ha denunciato Morra va analizzato e affrontato. Che la regione Calabria è gestita nel malaffare è un dato di fatto. Gratteri lo urla nel deserto da 30 anni, ma dalla sera alla mattina non a caso si sviluppa una campagna stampa, e di una parte politica contro Morra. La puzza di bruciato della malavita si sente lontano un miglio come la censura per niente velata di una televisione di stato. La verità fa paura e questi attacchi fanno solo capire a Morra che è sulla strada giusta; fanno capire che lui ha centrato il problema. Chi chiede le dimissioni di Morra ha più scheletri nell’armadio di chi vende scheletri per Halloween. È proprio il caso di dire: da che pulpito viene la predica! Da che pulpito!

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