A Prato mons. Nerbini invita a #farepatti

La Chiesa di Prato riprende l’invito di papa Francesco e propone ai cittadini un percorso di ascolto e condivisione per costruire insieme una città che sappia reggere e rispondere alle difficoltà; quindi a 5 anni dalla visita del papa alla città mons. Giovanni Nerbini ha deciso di raccogliere nuovamente l’appello a ‘stabilire patti di prossimità’, una modalità di lavoro che il papa chiese di mettere in campo per cercare ‘migliori possibilità concrete di inclusione’, come disse allora papa Francesco:

“Ci è chiesto di uscire per avvicinarci agli uomini e alle donne del nostro tempo. Uscire, certo, vuol dire rischiare, ma non c’è fede senza rischio. Una fede che pensa a sé stessa e sta chiusa in casa non è fedele all’invito del Signore, che chiama i suoi a prendere l’iniziativa e a coinvolgersi, senza paura. Di fronte alle trasformazioni spesso vorticose di questi ultimi anni, c’è il pericolo di subire il turbine degli eventi, perdendo il coraggio di cercare la rotta. Si preferisce allora il rifugio di qualche porto sicuro e si rinuncia a prendere il largo sulla parola di Gesù”.

Da queste parole mons. Nerbini prende spunto per lanciare un appello in grado di costruire ‘il puzzle della città futura’: “A causa di questa pandemia gli elementi di crisi si sono accentuati e nelle persone c’è un senso di incertezza e preoccupazione, dato anche dal fatto che prima o poi finiranno gli ammortizzatori sociali e il blocco dei licenziamenti… Noto anche che c’è una difficoltà diffusa nel comprendere e capire fino in fondo quello che sta accadendo. Ma di una cosa siamo certi: le sfide di oggi si possono affrontare non in modo isolato ma stando insieme”.

Quindi, fino alla fine dell’anno, l’intenzione del vescovo è quella di promuovere una serie di incontri con le rappresentanze economiche e sociali della città, iniziando proprio da chi si è dimostrato disponibile a mettersi in cammino dopo l’appello fatto durante la conclusione della processione del Corpus Domini. Da gennaio, con le modalità che saranno possibili in quel momento, ci sarà una serie di iniziative pubbliche di ascolto e di confronto con esperti, durante le quali verranno messe a tema alcune delle principali criticità della città e del distretto tessile.

Il senso dell’iniziativa è spiegato da Michele Del Campo, direttore della pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Prato: “La Chiesa vuole essere punto di riferimento perché è consapevole che in un momento come quello che stiamo vivendo è importante esserci e non nascondersi. Vogliamo esserci per accompagnare”.

(Foto: Diocesi di Prato)

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