Dopo le recenti fake news sulla salute del Papa emerito, l’Arcivescovo Gänswein in un’esclusiva a Oggi: “Benedetto XVI non si è aggravato. Anzi, ha ripreso le sue passeggiate”

Il Segretario particolare di Sua Santità Benedetto XVI svela in esclusiva al settimanale Oggi – con richiamo in copertina – come sta davvero il Papa emerito, dopo che alcuni giorni fa fu rilanciata la fake news dal solito mistificatore che lancia il sasso creando confusione e poi nasconde la mano.

In occasione della pubblicazione in Italia da Garzanti del libro “Benedikt XVI. – Ein Leben” di Peter Seewald (“Benedetto XVI – Una vita”), in un’intervista esclusiva a Oggi in edicola, ripercorre la storia umana e pastorale di Joseph Ratzinger e spiega anche come sta oggi Benedetto XVI, dopo le notizie preoccupanti creati a tavolino e circolate sui social nei giorni scorsi.

La bufala avevo anche ricevuto via WhatsApp, verso la fine del mese scorso e a chi mi chiedeva ho risposto: “Il messaggio WhatsApp che gira in rete, per quanto mi riguarda, riprende semplicemente delle parole di Don Georg, pronunciate tempo fa e non ha attinenza sulla situazione attuale di cui non si sa niente”. Non è la prima volta che succede e puntualmente, dopo qualche tempo, al momento opportuno, chiarisce il Segretario particolare, riportando il tutto alla realtà.

«Sulla sua salute ci sono state fake news», esordisce Monsignor Georg Gänswein nell’intervista esclusiva a Oggi. «Benedetto XVI sta come una persona di 93 anni. Ha le fragilità del fisico, la voce è molto debole, ma la mente è lucida. Tutti i giorni concelebra la Messa, prega, riceve ancora qualche visita, legge, studia, sente musica, sbriga la corrispondenza. Certamente con un ritmo molto pacato. Si riposa più spesso perché le forze sono diminuite, ma è di buon umore e sereno. Per usare un’immagine automobilistica: è passato dalla terza alla prima marcia. Comunque, dopo una pausa di quasi tre mesi, è tornato a fare le sue passeggiate con l’aiuto del deambulatore nei Giardini Vaticani, quando il tempo lo permette. E si è ripreso dalla fatica del viaggio in Germania, a Ratisbona, dove è stato lo scorso giugno per visitare il fratello Georg, che poi è mancato, e dall’herpes-zoster, un virus che provocava forti dolori, e che lo ha colpito proprio all’inizio del viaggio a Ratisbona».

Nella lunga intervista esclusiva a Oggi, Monsignor Georg Gänswein ricorda anche i giorni della rinuncia al pontificato: «Benedetto XVI mi aveva rivelato questa sua intenzione, sotto il sigillo pontificio del silenzio, già a settembre 2012. Allora nessuno sapeva nulla: solo pochissime persone. La rivelazione di quella scelta per me è stata scioccante: mi voleva comunicare una decisione presa, non una riflessione di cui discutere. E io ho tenuto quella confidenza chiusa nel cuore. La sentivo come un macigno».

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