Attentato a Nizza: il cordoglio del papa

“Informato del feroce attentato di questa mattina in una chiesa di Nizza, che ha provocato la morte di diverse persone innocenti, papa Francesco si unisce con la preghiera al dolore delle famiglie”: così si legge nel telegramma di cordoglio per le vittime dell’attentato avvenuto questa mattina nella Basilica di Notre-Dame a Nizza, in Francia.

E dalla sala stampa vaticana il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ha ribadito la vicinanza del papa: “E’ un momento di dolore, in un tempo di confusione. Il terrorismo e la violenza non possono mai essere accettati. L’attacco di oggi ha seminato morte in un luogo di amore e di consolazione, come la casa del Signore.

Il papa è informato della situazione ed è vicino alla comunità cattolica in lutto. Prega per le vittime e per i loro cari, perché la violenza cessi, perché si torni a guardarsi come fratelli e sorelle e non come nemici, perché l’amato popolo francese possa reagire unito al male con il bene”.

Questa mattina è avvenuto un attacco al coltello nella basilica di Notre-Dame a Nizza, dove tre persone sono state uccise all’interno della chiesa nel cuore della città: una donna è stata decapitata, mentre il sacrestano è stato sgozzato. La terza vittima, una donna, è morta per le ferite riportate in un bar dove aveva cercato rifugio fuggendo. C’è poi un ferito grave, colpito sul sagrato antistante il luogo di culto.

E’ il secondo attacco simile che avviene in Francia in poco tempo: già dieci giorni fa nella banlieue di Parigi era stato decapitato il professore Samuel Paty.

Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macròn, ha ribadito che la Nazione è sotto attacco; “Noi non rinunceremo ai nostri valori, in particolare la libertà di credere e di non credere… Aumenteremo la presenza dell’esercito nelle strade, proteggeremo tutti i luoghi di culto e le scuole perché la festa di Ognissanti possa svolgersi in buone condizioni e successivamente il rientro nelle classi. A qualunque religione si appartenga, che si sia credenti o atei, dobbiamo unirci e non cedere a uno spirito divisivo.

I cattolici hanno il sostegno di tutta la Francia. La religione deve essere esercitata liberamente, perché è un valore. Si deve avere la possibilità di scelta del proprio culto. Domani saranno prese nuove misure nel Consiglio della difesa”.

I vescovi francesi hanno definito un atto ‘indicibile’ l’attacco che ha lasciato tre morti nella basilica, come ha riportato Afp: “Siamo commossi, molto commossi e in una sorta di stupore per questo tipo di atto indicibile…  C’è un urgente bisogno di combattere questa cancrena che è il terrorismo, così come c’è l’urgenza di mettere in piedi in modo concreto una fraternità nel nostro Paese”.

Il presidente dei vescovi francesi, mons. Èric de Moulins-Beaufort, ha espresso il suo dolore tramite tweet: “La mia preghiera molto speciale per il popolo diocesano di Nizza e per il vescovo monsignor Marceau. Che sappiano come sostenersi in questa prova e sostenere coloro che vengono provati nella loro carne… La domenica, per Ognissanti, ascolteremo il Signore: Beati gli operatori di pace, saranno chiamati figli di Dio. Beati voi che siete perseguitati per il mio bene. Perchè grande è la vostra ricompensa in cielo”.

Anche la Cei ha espresso dolore per le vittime dell’ attentato di Nizza: “Esprime, allo stesso tempo, la più ferma condanna della cultura dell’odio e del fondamentalismo che usa l’alibi religioso per corrodere con la violenza il tessuto della società. Si stringe in preghiera alla comunità cattolica francese, colpita ancora una volta da un’azione criminale e dissennata, nella speranza evangelica che l’odio di pochi non dissipi il patrimonio prezioso costituito da una grande maggioranza di persone di diverse religioni che, quotidianamente, testimoniano in pace l’esperienza gioiosa della fraternità nella multiculturalità”.

Ed a seguito dell’attentato avvenuto questa mattina, il presidente dell’Ucoii (Unione delle comunità islamiche in Italia), Yassine Lafram, si è recato nella cattedrale bolognese per incontrare il card. Matteo Zuppi, e manifestargli il profondo cordoglio per le vittime della strage, il quale ha espresso la propria vicinanza alla Chiesa di Nizza:

“In questo doloroso momento ci sono sdegno e tristezza perché ancora una volta vengono colpite persone innocenti e le comunità cristiane. Vi deve essere da parte di tutti la condanna di ogni tipo di violenza, maggiormente di quella che bestemmiando nel nome di Dio usa le religioni per giustificarsi.

Dobbiamo ricordarci che siamo tutti fratelli e che l’unica via da percorrere è quella del dialogo, per isolare i terroristi e perché nessun credente sia vittima di violenza. Siamo vicini a coloro che sono stati colpiti e a quelli impegnati in prima linea a portare aiuto, fede e speranza. Preghiamo anche, come ha fatto papa Francesco esprimendo vicinanza a tutta la comunità cattolica e al popolo francese, perché il perdono di Cristo prevalga sempre di fronte a questi atti contro l’umanità”.

Il cordoglio delle comunità islamiche italiane è stato espresso anche alle famiglie delle vittime della strage dal presidente dell’Ucoii: “Condanniamo con forza gli estremismi violenti che nulla hanno a che vedere con gli insegnamenti della nostra religione e il nostro credo. Nessuno usi il nome di Allah indegnamente per giustificare atti ingiustificabili, deprecabili e barbari.

L’Unione manifesta la sua preoccupazione in merito al degenero continuo della situazione interna francese. E’ importante che, in questi momenti di tensione, si abbassino immediatamente i toni per poter agevolare una proficua collaborazione per il bene delle nostre società europee. Serve per questo uno sforzo collettivo da parte di tutti, società, istituzioni francesi ed europee”.

(Foto: Ansa)

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