Numeri ufficiali Covid-19 del 24 ottobre 2020. Epidemiologo Pierliugi Lopalco: “La situazione è critica, comportarsi come se fossimo in lockdown”

La dinamica della crescita porta alla necessità di un tempestivo intervento di mitigazione (è la fase successiva al contenimento e punta su una forte riduzione della mobilità) per salvaguardare la rete ospedaliera e garantire le cure a tutti i pazienti, non solo quelli Covid-19, nel corso delle prossime settimane (Fonte: Lab24/Il Sole 24 Ore).

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I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi sabato 24 ottobre 2020

In isolamento domiciliare: 190.767 (+16.363) (+9,38%)
Ricoverati con sintomi: 11.287 (+738) (+7,00%)
In terapia intensiva: 1.128 (+79) (+7,53%)
Deceduti: 37.210 (+151) (+0,41%)

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 151 (fermo al 18 ottobre, per il settimo giorno consecutivo; e oggi il numero dei decessi nelle ultime 24 ore ha raggiunto la media giornaliera)
Il valore è al livello tra il 21 e 20 marzo 2020 (dal 30 settembre).

Nel corso della riunione della Conferenza delle Regioni, alla presenza dei ministri Speranza e Boccia e del Commissario Arcuri, è emersa l’indicazione del Governo di non assumere drastiche misure restrittive a livello nazionale. In queste condizioni diventa improponibile realizzare misure limitate a una sola regione, al di fuori quindi di una decisione nazionale, che comporterebbe anche incontrollabili spostamenti al di fuori dei confini regionali. In questa situazione l’unica decisione realistica e immediata è quella di affrontare i due o tre fronti di maggiore diffusione del contagio.
Il Governo ha sottoposto ai Presidenti delle Regioni la proposta di chiusura dei locali (bar e ristoranti) alle ore 18 e la decisione di portare al 75% la didattica a distanza nelle scuole.
Nel corso della riunione il Presidente De Luca ha ritenuto indispensabile per la situazione epidemiologica attuale, portare al 100% la didattica a distanza e in relazione agli orari di apertura dei locali ha ritenuto improponibile la chiusura alle ore 18, riconfermando quindi la volontà di mantenere gli orari già previsti dall’ordinanza regionale, con chiusura alle 23. In assenza di una misura restrittiva generale non ha senso adottare norme che mettono in ginocchio intere categorie.
L’obiettivo realistico da perseguire, in questa situazione, è duplice: bloccare la movida come luogo principale di diffusione del contagio e adottare la didattica a distanza nelle scuole vista la crescita dell’epidemia. Sono stati illustrati nella riunione i dati relativi alle due settimane successive all’apertura delle scuole in Campania nel corso delle quali i contagi sono aumentati di nove volte e senza sostanziali differenziazioni di fasce di età.
Il Presidente De Luca ha quindi chiesto di inserire nel Dpcm misure straordinarie per la concessione di congedi parentali riservati ai genitori di alunni della scuola primaria e bonus per l’acquisto di computer.
In relazione alla categorie produttive, il Presidente De Luca ha chiesto una moratoria di tre mesi per i pagamenti ai fornitori e per i prestiti bancari. Inoltre per l’edilizia il rilascio di permessi a costruire per via informatica e l’approvazione di una misura immediata che consenta la stipula di contratti con le strutture private accreditate per l’incremento di posti letto.
Premessa di tutte le indicazioni emerse è l’approvazione di un piano socio economico immediato sul modello di quello approvato nei mesi scorsi dalla Campania a sostegno di famiglie, imprese e pensionati.

Il punto della situazione

Alle ore 15.30 il Ministro della Salute Roberto Speranza si è riunito con il Cts; alle ore 16.30 è cominciata la Conferenza Stato-Regioni. Il Ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia: “Lockdown totale? Non è il momento”. Prima notte di chiusura notturna nel Lazio. Da lunedì anche in Calabria e Piemonte. Durante gli scontri violenti e le proteste contro le chiusure a Napoli è stata aggredita la troupe di SkyTG24.
Servono “misure rigorose, robuste e serie” per “governare la curva e raffreddare la situazione” epidemiologica, evitando di arrivare a “misure più drastiche”. Così il Ministro Speranza, secondo quanto si apprende, ha spiegato nel corso della riunione con le regioni il nuovo Dpcm. “Abbiamo un’impennata significativa – ha detto – e dobbiamo fare i primi interventi per iniziare a stringere e dare un segnale al Paese che stava cambiando qualcosa. Non possiamo avere l’obiettivo immediato di azzerare Rt, che ieri era ad una media nazionale di 1.5, ma dobbiamo assolutamente abbassarlo perché non è sostenibile”.
“Valutiamo insieme se limitare anche lo spostamento tra Regioni ad attività di lavoro e studio”, avrebbe detto il Ministro Boccia, secondo quanto si apprende, nel corso della riunione con Regioni, Comuni e Province. “È il momento delle scelte, dobbiamo mettere subito in sicurezza sanitaria il Paese – ha aggiunto – per tutelare la salute di tutti e per far sopravvivere la nostra economia” (Fonte: SkyTG24).

Epidemiologo Pierliugi Lopalco: “La situazione è critica, comportarsi come se fossimo in lockdown”. Pochi focolai a scuola ma più contagi ragazzi

L’ha detto l’epidemiologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia, intervenendo nel corso di “Progress”. “In questo momento le terapie intensive non sono un problema, ora il problema è la reperibilità dei posti letto ordinari” ha poi aggiunto.
“La situazione rispetto a marzo è completamente diversa, perché a marzo abbiamo subito un’ondata pandemica senza preavviso e senza far nulla perché non sapevamo che stava covando questa serie di contagi. Orai i contagi li vediamo, li stiamo registrando e cerchiamo di controllarli”. Queste le parole, nel corso di un’intervista rilasciata a “Progress”, su Sky TG24, dell’epidemiologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, a proposito dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus nel nostro Paese. “Ora sappiamo bene che dobbiamo controllare i contagi ma non può farlo soltanto la Sanità perché non si riesce, è necessario prendere le misure cosiddette non mediche, come distanziamento sociale, mascherine e confinamento”, ha sottolineato l’esperto. “Prima ancora di aspettare la decisione del Governo ogni italiano dovrebbe rendersi conto che la situazione è critica e dovrebbe limitare al minimo i contatti personali. Dovremmo individualmente e spontaneamente comportarci come se fossimo in lockdown”, ha poi aggiunto.
Lopalco ha poi invitato ad agire subito, evitando situazioni simili, ad esempio, a quelle che stanno riguardando Paesi come la Francia. “In questo momento dobbiamo cercare di anticipare la situazione epidemiologica, che nei Paesi vicini è evidente. Dobbiamo intervenire subito con delle misure importanti perché altrimenti la direzione dei contagi è quella, non vedo perché in Italia non debba succedere quello che sta succedendo in Francia”, ha detto l’epidemiologo. “In Francia è successo prima perché si sono mossi con ritardo e perché la ripresa dopo la pausa estiva delle attività al chiuso, come scuole e uffici, è partita prima. Spero che già da adesso potremo osservare un rallentamento dei contagi in seguito alle prime misure prese”, ha ribadito.
L’epidemiologo ha poi fatto un quadro della situazione, spiegando dal suo punto di vista quali siano le criticità attuali. “In questo momento le terapie intensive non sono un problema, ora il problema è la reperibilità dei posti letto ordinari. L’altro problema è il tracciamento sul territorio, in Puglia ad esempio al momento stiamo reggendo ma se i numeri dovessero crescere il tracciamento dev’essere allentato perché non ci sono uomini”, ha spiegato. “È inutile parlare di cosa non ha funzionato, se non ci sono gli uomini non possiamo formarli in due mesi, ci vogliono dieci anni per formare uno specialista. In Italia sono anni e anni che siamo in carenza di personale”, ha detto ancora.
“In questo momento ci sono davvero pochi casi di focolai all’interno delle scuole. Sembra effettivamente che nelle strutture scolastiche i contagi non si stiano verificando, ma quello che si teme è quello che succede fuori dalla scuola, all’ingresso, all’uscita e sui trasporti”, ha aggiunto Lopalco. “È indubbio che nelle ultime settimane nella fascia d’età scolastica c’è stato un aumento dei contagi, che però probabilmente sono avvenuti fuori dalle aule. All’interno delle aule c’è controllo e distanziamento, quindi non c’è un grosso rischio di contagio”, ha quindi concluso l’esperto (Fonte: SkyTG24).

Roberto Battiston: “Con la riapertura delle scuole abbiamo messo il turbo all’epidemia. Si torni alla didattica a distanza”

L’aumento dei contagiati ha iniziato dai primi di ottobre una crescita esponenziale. Fino al 30 settembre l’andamento nazionale ha seguito un ritmo che si stava assestando ad un valore molto più basso della prima ondata dell’epidemia. Le terapie intensive e gli ospedali non erano in sofferenza. Dal primo ottobre è però iniziata, in modo netto, una crescita esponenziale che non si è più fermata raggiungendo in tre settimane valori molto più alti della prima ondata, superando oggi i 19.000 nuovi casi di contagi al giorno e portando alla saturazione delle terapie intensive.
Nessun sistema sanitario può resistere a lungo a una crescita esponenziale del genere e questo risulta ormai chiarissimo. Per cambiare da un giorno all’altro l’andamento dell’epidemia è necessario un evento che abbia improvvisamente mutato i comportamenti sociali di milioni di persone. Un evento che sia accaduto circa una settimana prima del primo ottobre, un evento che abbia coinvolto tutta l’Italia. Il 24 settembre hanno riaperto le scuole in sei regioni italiane, tra cui alcune molto popolose come Campania e Puglia. Quasi tutte le altre dovevano riaprire 10 giorni prima, il 14 settembre. Ma il 20-21 settembre ci sono state le elezioni: dei 9 giorni di scuola in più, ne sono stati persi almeno 4. Considerando che la partenza è stata a rilento causa Covid, di fatto la scuola è ripartita a pieno ritmo intorno al 24 settembre mettendo improvvisamente in movimento quasi otto milioni di studenti: esattamente quello che serve per spiegare i dati. (…)
Sappiamo che ci attendono scelte urgentissime e drastiche, ma non possiamo colpire alla cieca chiudendo tutto: i numeri parlano chiaro, con la riapertura scolastica abbiamo messo involontariamente il turbo all’epidemia che passando per i giovani porta ad un contagio generalizzato di tutta la società. Se dobbiamo intervenire in tempi brevissimi, la scelta più logica è di passare alla didattica a distanza in modo sostanziale se non totale per poi tornare con molta più attenzione alla riapertura delle scuole con tutti i servizi connessi. Non è più tempo per palliativi o per dibattiti. L’alternativa è un lockdown generalizzato con il blocco totale dell’economia del Paese (Roberto Battiston, Docente di Fisica Sperimentale a Trento ed ex presidente dell’Agenzia spaziale italiana. Fonte: Il Punto | la newsletter del Corriere della Sera, 23 ottobre 2020).

Vincenzo De Luca: “Sul tema della scuola ho ascoltato in questi giorni alcune delle affermazioni più stupide e irresponsabili”

Cominciamo dalla prima: “Le scuole sono le ultime cose che dobbiamo chiudere”. È un’affermazione totalmente irresponsabile.
Le prime o le ultime attività da chiudere sono determinate dal livello di contagio, non dagli ideologismi. Non per ragionamenti astratti. E le ultime cose da chiudere sono certamente gli ospedali, che dobbiamo preservare a tutti i costi dai contagi.
I dati che ci vengono dall’Asl Napoli 2 ci dicono che, solo in quel territorio della provincia di Napoli, nell’ambito del programma “Scuola sicura”, sono risultati complessivamente 380 positivi tra casi diretti e casi correlati.
Di fronte a questi dati dei contagi qual è la risposta che la ragione ci consiglia di dare? Sicuramente non è quella irresponsabile che abbiamo sentito: “Le scuole sono le ultime cose che dobbiamo chiudere”.
Io credo che la risposta dettata dalla ragione sia un’altra: evitiamo che il contagio si diffonda in maniera incontrollata anche sulla popolazione studentesca e poi a cascata sulle famiglie, cercando di potenziare la didattica a distanza.
Se qualcuno ha altre risposte più sensate è pregato di suggerirle. Ad oggi ci sono state dette solo cose di una banalità assoluta» (Vincenzo De Luca, Governatore della Campania).
Sono totalmente d’accordo, soltanto ribadisco – e non è una posizione ideologica o politica – che De Luca ha sbagliato in modo gravissimo nel dare la possibilità ai sindaci di riaprire la scuola d’infanzia nei loro comuni.

Svizzera: se sovraffollamento, anziani potrebbero restare fuori da terapia intensiva coronavirus

Con l’aumento dei casi nel Paese elvetico, si torna a parlare di un protocollo – in vigore dal 20 marzo ma non ancora ufficialmente adottato – che indica al personale sanitario come comportarsi in caso di sovraccarichi nei reparti di terapia intensiva: nessun ricovero se il paziente presenta “criteri a sfavore” e tra questi c’è anche l’età avanzata. “Al livello B, indisponibilità di letti in terapia intensiva, non andrebbe fatta alcuna rianimazione cardiopolmonare”, si legge.
È emergenza coronavirus anche in Svizzera: il Paese elvetico, secondo l’ufficio federale, nelle ultime due settimane ha registrato 42.290 nuovi casi, con un tasso di 494,9 casi per 100mila abitanti. Un’impennata che ha riportato all’attenzione di tutti un protocollo che servirà in caso di sovraccarichi degli ospedali, in particolare nel momento in cui si dovessero verificare sovraffollamenti nei reparti di terapia intensiva. Si tratta di un documento elaborato dall’Accademia Svizzera delle Scienze Mediche e dalla Società Svizzera di Medicina Intensiva che in realtà è in vigore dal 20 marzo, ma che non è ancora stato adottato ufficialmente. Un documento che stabilisce i criteri per i quali un paziente può o non può essere ammesso in terapia intensiva laddove non ci fossero posti sufficienti per tutti.
Questi criteri di ammissione ai reparti di terapia intensiva sono specificati in una pagina del “Triage dei trattamenti di medicina intensiva in caso di scarsità di risorse”. Il documento prevede due livelli – A e B – che specificano le caratteristiche che rendono il paziente “a sfavore del ricovero” in base ai diversi scenari. Nel livello A – che vuol dire letti in terapia intensiva disponibili ma risorse limitate – i criteri per non essere ammessi alla rianimazione sono più gravi: tra questi, “arresto cardiocircolatorio ricorrente, malattia oncologica con aspettativa di vita inferiore a 12 mesi, demenza grave, insufficienza cardiaca di classe NYHA IV, malattia degenerativa allo stadio finale”. A far discutere, però, sono i criteri previsti nel caso in cui si arrivasse al livello B e cioè indisponibilità di letti in terapia intensiva: non dovrebbe essere ammesso al reparto chi ha “età superiore a 85 anni o un’età superiore a 75 anni accompagnata da almeno uno dei seguenti criteri: cirrosi epatica, insufficienza renale cronica stadio III, insufficienza cardiaca di classe NYHA superiore a 1 e sopravvivenza stimata a meno di 24 mesi”. “Al livello B non va effettuata alcuna rianimazione cardiopolmonare di pazienti ricoverati in cui insorga un arresto cardiocircolatorio”, si legge ancora.
Va precisato in ogni caso che in Svizzera la situazione non è attualmente così grave da dover decidere chi curare e chi lasciare fuori dalle terapie intensive. Secondo quanto riportato da La Stampa, per Franco Denti, il presidente dell’Ordine dei Medici del Canton Ticino, “quando è uscita questa direttiva siamo saltati sulla sedia. Decidere chi rianimare e chi no è pesante, pesantissimo per qualsiasi medico. Ma questo documento, che è pubblico, è a garanzia dei medici e degli stessi pazienti che potrebbero non aver voglia di essere sottoposti a ulteriori cure” (Fonte: SkyTG24).

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi
[A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]
Numero giorno – Data – Decessi del giorno [1] (Totale decessi) – Media giornaliera dei decessi (arrotondata)

1 – 21.02 – 1 (1) – 1
2 – 22.02 – 1 (2) – 1
3 – 23.02 – 1 (3) – 1
4 – 24.02 – 3 (6) – 1
5 – 25.02 – 1 (7) – 1
6 – 26.02 – 5 (12) – 2
7 – 27.02 – ? (?) – ?
8 – 28.02 – ? (21) – 3
9 – 29.02 – 8 (29) – 3
10 – 01.03 – 5 (34) – 3
11 – 02.03 – ? (?) – ?
12 – 03.03 – ? (79) – 7
13 – 04.03 – 28 (107) – 8
14 – 05.03 – 41 (148) – 11
15 – 06.03 – 49 (197) – 13
16 – 07.03 – 36 (233) – 15
17 – 08.03 – 133 (366) – 22
18 – 09.03 – 97 (463) – 26
19 – 10.03 – 168 (631) – 33
20 – 11.03 – 196 (827) – 41
21 – 12.03 – 189 (1.016) – 48
22 – 13.03 – 250 (1.266) – 58
23 – 14.03 – 175 (1.441) – 63
24 – 15.03 – 368 (1.809) – 75
25 – 16.03 – 349 (2.158) – 86
26 – 17.03 – 345 (2.503) – 96
27 – 18.03 – 475 (2.978) – 110
28 – 19.03 – 427 (3.405) – 122
29 – 20.03 – 627 (4.032) – 139
30 – 21.03 – 793 (4.825) – 161
31 – 22.03 – 650 (5.475) – 177
32 – 23.03 – 602 (6.077) – 189
33 – 24.03 – 743 (6.820) – 207
34 – 25.03 – 683 (7.503) – 221
35 – 26.03 – 662 (8.165) – 233
36 – 27.03 – 969 (9.134) – 254
37 – 28.03 – 889 (10.023) – 271
38 – 29.03 – 756 (10.779) – 284
39 – 30.03 – 818 (11.597) – 297
40 – 31.03 – 831 (12.428) – 311
41 – 01.04 – 727 (13.155) – 321
42 – 02.04 – 760 (13.915) – 331
43 – 03.04 – 766 (14.681) – 341
44 – 04.04 – 681 (15.362) – 349
45 – 05.04 – 525 (15.887) – 353
46 – 06.04 – 636 (16.523) – 359
47 – 07.04 – 604 (17.127) – 364
48 – 08.04 – 542 (17.669) – 368
49 – 09.04 – 610 (18.279) – 373
50 – 10.04 – 570 (18.849) – 377
51 – 11.04 – 619 (19.468) – 382
52 – 12.04 – 431 (19.899) – 383
53 – 13.04 – 566 (20.465) – 386
54 – 14.04 – 602 (21.067) – 390
55 – 15.04 – 578 (21.645) – 394
56 – 16.04 – 525 (22.170) – 396
57 – 17.04 – 575 (22.745) – 399
58 – 18.04 – 482 (23.227) – 400
59 – 19.04 – 433 (23.660) – 401
60 – 20.04 – 454 (24.114) – 402
61 – 21.04 – 534 (24.648) – 404
62 – 22.04 – 437 (25.085) – 405
63 – 23.04 – 464 (25.549) – 406
64 – 24.04 – 420 (25.969) – 406
65 – 25.04 – 415 (26.384) – 406
66 – 26.04 – 260 (26.644) – 404
67 – 27.04 – 333 (26.977) – 403
68 – 28.04 – 282 (27.359) – 402
69 – 29.04 – 323 (27.682) – 401
70 – 30.04 – 285 (27.967) – 400
71 – 01.05 – 269 (28.236) – 398
72 – 02.05 – 474 (28.710) – 399
73 – 03.05 – 174 (28.884) – 396
74 – 04.05 – 195 (29.079) – 393
75 – 05.05 – 236 (29.315) – 391
76 – 06.05 – 369 (29.684) – 391
77 – 07.05 – 274 (29.958) – 389
78 – 08.05 – 243 (30.201) – 387
79 – 09.05 – 194 (30.395) – 385
80 – 10.05 – 165 (30.560) – 382
81 – 11.05 – 179 (30.739) – 379
82 – 12.05 – 172 (30.911) – 377
83 – 13.05 – 195 (31.106) – 375
84 – 14.05 – 262 (31.368) – 373
85 – 15.05 – 242 (31.610) – 372
86 – 16.05 – 153 (31.763) – 369
87 – 17.05 – 145 (31.908) – 367
88 – 18.05 – 99 (32.007) – 364
89 – 19.05 – 162 (32.169) – 361
90 – 20.05 – 161 (32.230) – 358
91 – 21.05 – 156 (32.486) – 357
92 – 22.05 – 130 (32.616) – 355
93 – 23.05 – 119 (32.735) – 352
94 – 24.05 – 50 (32.785) – 349
95 – 25.05 – 92 (32.877) – 346
96 – 26.05 – 78 (32.955) – 343
97 – 27.05 – 117 (33.072) – 341
98 – 28.05 – 70 (33.142) – 338
99 – 29.05 – 87 (33.229) – 336
100 – 30.05 – 111 (33.340) – 333
101 – 31.05 – 75 (33.415) – 331
102 – 01.06 – 60 (33.475) – 328
103 – 02.06 – 55 (33.530) – 326
104 – 03.06 – 71 (33.601) – 323
105 – 04.06 – 88 (33.689) – 321
106 – 05.06 – 85 (33.774) – 319
107 – 06.06 – 72 (33.846) – 316
108 – 07.06 – 53 (33.899) – 314
109 – 08.06 – 65 (33.964) – 312
110 – 09.06 – 79 (34.043) – 309
111 – 10.06 – 71 (34.114) – 307
112 – 11.06 – 53 (34.167) – 305
113 – 12.06 – 56 (34.223) – 303
114 – 13.06 – 78 (34.301) – 301
115 – 14.06 – 44 (34.345) – 299
116 – 15.06 – 26 (34.371) – 296
117 – 16.06 – 34 (34.405) – 294
118 – 17.06 – 43 (34.448) – 292
119 – 18.06 – 66 (34.514) – 290
120 – 19.06 – 47 (34.561) – 288
121 – 20.06 – 49 (34.610) – 286
122 – 21.06 – 24 (34.634) – 284
123 – 22.06 – 23 (34.657) – 282
124 – 23.06 – 18 (34.675) – 280
125 – 24.06 – -31 (34.644) – 277 [2]
126 – 25.06 – 34 (34.678) – 275
127 – 26.06 – 30 (34.708) – 273
128 – 27.06 – 8 (34.716) – 271
129 – 28.06 – 22 (34.738) – 269
130 – 29.06 – 6 (34.744) – 267
131 – 30.06 – 23 (34.767) – 265
132 – 01.07 – 21 (34.788) – 264
133 – 02.07 – 30 (34.818) – 262
134 – 03.07 – 15 (34.833) – 260
135 – 04.07 – 21 (34.854) – 258
136 – 05.07 – 7 (34.861) – 256
137 – 06.07 – 8 (34.869) – 255
138 – 07.07 – 30 (34.899) – 253
139 – 08.07 – 15 (34.914) – 251
140 – 09.07 – 12 (34.926) – 249
141 – 10.07 – 12 (34.938) – 248
142 – 11.07 – 7 (34.945) – 246
143 – 12.07 – 9 (34.954) – 244
144 – 13.07 – 13 (34.967) – 243
145 – 14.07 – 17 (34.984) – 241
146 – 15.07 – 13 (34.997) – 240
147 – 16.07 – 20 (35.017) – 238
148 – 17.07 – 11 (35.028) – 237
149 – 18.07 – 14 (35.042) – 235
150 – 19.07 – 3 (35.045) – 234
151 – 20.07 – 13 (35.058) – 232
152 – 21.07 – 15 (35.073 – 231
153 – 22.07 – 9 (35.082) – 229
154 – 23.07 – 10 (35.092) – 228
155 – 24.07 – 5 (35.097) – 226
156 – 25.07 – 5 (35.102) – 225
157 – 26.07 – 5 (35.107) – 224
158 – 27.07 – 5 (35.112) – 222
159 – 28.07 – 11 (35.123) – 221
160 – 29.07 – 6 (35.129) – 220
161 – 30.07 – 3 (35.132) – 218
162 – 31.07 – 10 (35.142) – 217
163 – 01.08 – 5 (35.147) – 216
164 – 02.08 – 8 (35.155) – 214
165 – 03.08 – 12 (35.167) – 213
166 – 04.08 – 5 (35.172) – 212
167 – 05.08 – 10 (35.182) – 211
168 – 06.08 – 6 (35.187) – 209
169 – 07.08 – 3 (35.190) – 208
170 – 08.08 – 13 (35.203) – 207
171 – 09.08 – 2 – (35.205) – 206
172 – 10.08 – 4 – (35.209) – 205
173 – 11.08 – 6 – (35.215) – 204
174 – 12.08 – 10 – (35.225) – 202
175 – 13.08 – 6 – (35.231) – 201
176 – 14.08 – 3 – (35.234) – 200
177 – 15.08 – 4 – (35.392) – 200 [3]
178 – 16.08 – 4 (35.396] – 200
179 – 17.08 – 4 (35.400) – 198
180 – 18.08 – 5 – (35.405) – 197
181 – 19.08 – 7 – (35.412) – 196
182 – 20.08 – 6 – (35.418) – 195
183 – 21.08 – 9 – (35.427) – 194
184 – 22.08 – 3 – (35.430) – 193
185 – 23.08 – 7 – (35.437) – 192
186 – 24.08 – 4 – (35.441) – 191
187 – 25.08 – 4 (35.445) – 190
188 – 26.08 – 13 – (35.458) – 189
189 – 27.08 – 5 – (35.463) – 188
190 – 28.08 – 9 – (35.472) – 187
191 – 29.08 – 1 – (35.473) – 186
192 – 30.08 – 4 – (35.477) – 185
193 – 31.08 – 6 – (35.483) – 184
194 – 01.09 – 8 – (35.491) – 183
195 – 02.09 – 6 – (35.497) – 182
196 – 03.09 – 10 (35.507) – 181
197 – 04.09 – 11 (35.518) – 180
198 – 05.09 – 16 (35.534) – 179
199 – 06.09 – 7 (35.541) – 179
200 – 07.09 – 12 (35.553) – 178
201 – 08.09 – 10 (35.563) – 177
202 – 09.09 – 14 (35.577) – 176
203 – 10.09 – 10 (35.587) – 175
204 – 11.09 – 10 (35.597) – 174
205 – 12.09 – 6 (35.603) – 174
206 – 13.09 – 7 (35.610) – 173
207 – 14.09 – 14 (35.624) – 172
208 – 15.09 – 9 (35.633) – 171
209 – 16.09 – 12 (35.645) – 171
210 – 17.09 – 13 (35.658) – 170
211 – 18.09 – 10 (35.668) – 169
212 – 19.09 – 24 (35.692) – 168
213 – 20.09 – 15 (35.707) – 167
214 – 21.09 – 17 (35.724) – 167
215 – 22.09 – 14 (35.738) – 166
216 – 23.09 – 20 (35.758) – 166
217 – 24.09 – 23 (35.781) – 165
218 – 25.09 – 20 (35.801) – 164
219 – 26.09 – 17 (35.818) – 164
220 – 27.09 – 17 (35.835) – 163
221 – 28.09 – 16 (35.851) – 162
222 – 29.09 – 24 (35.875) – 162
223 – 30.09 – 19 (35.894) – 161
224 – 01.10 – 24 (35.918) – 160
225 – 02.10 – 23 (35.941) -160
226 – 03.10 – 27 (35.968) – 159
227 – 04.10 – 18 (35.986) – 159
228 – 05.10 – 16 (36.002) – 158
229 – 06.10 – 28 (36.030) – 157
230 – 07.10 – 31 (36.061) – 157
231 – 08.10 – 22 (36.083) – 156
232 – 09.10 – 28 (36.111) – 156
233 – 10.10 – 29 (36.140) – 155
234 – 11.10 – 26 (36.166) – 155
235 – 12.10 – 39 (36.205) – 154
236 – 13.10 – 41 (36.246) – 154
237 – 14.10 – 43 (36.289) – 153
238 – 15.10 – 83 (36.372) – 153
239 – 16.10 – 55 (36.427) – 152
240 – 17.10 – 47 (36.474) – 152
241 – 18.10 – 69 (36.543) – 151
242 – 19.10 – 73 (36.616) – 151
243 – 20.10 – 89 (36.705) – 151
244 – 21.10 – 127 (36.832) – 151
245 – 22.10 – 136 (36.968) – 151
246 – 23.10 – 91 (37.059) – 151
247 – 24.10 – 151 (37.210) – 151

[1] Dati forniti dal Dipartimento della Protezione Civile.
[?] Dati non forniti dal Dipartimento della Protezione Civile (invece, nei totali complessivi sono inclusi i dati dei decessi mancanti).
[2] 30 – 61 (ricalcolo Provincia Autonoma di Trento)
[3] + 154 (a seguito di una verifica interna dei dati sui decessi, la Ausl di Parma ha comunicato 154 decessi avvenuti in marzo, aprile e maggio e finora non conteggiati.

89.31.72.207