Contagio da Covid-19 nel Corpo della Guardia Pontificia. La Sala Stampa della Santa Sede conferma e menziona altre positività nello Stato della Città del Vaticano

Nuovi casi di Covid-19 nello Stato della Città del Vaticano. Oltre la conferma ufficiale di tre nuovi casi, a risultare positivo nella fine settimana, alcune Guardie della Päpstliche Schweizergarde. Si tratta dei primi casi di Sars-CoV-2 nel Corpo della Guardia Svizzera Pontificia, l’esercito del Papa creato il 22 gennaio 1506 da Papa Giulio II.

A dare la notizia di un primo caso era stato alle ore 21.38 di ieri sera il sito della radiotelevisione svizzera SRF (Schweizer Radio und Fernsehen), che cita una lettera interna inviata a sottufficiali e guardie, con cui sono state immediatamente applicate nuove restrizioni. Il quartiere della Guardia Svizzera è praticamente isolato. Permessi e ferie sono stati sospesi. Tutte le Guardie devono restare nelle proprie stanze in caserma. Si chiede inoltre alle Guardie di indossare le mascherine anche all’interno della caserma.

Poi, oggi il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha confermato 4 casi nella Guardia Svizzera, mentre “una fonte dal Vaticano ha parlato di sei contagiati”, ha scritto alle ore 14.31 la SRF.

Secondo il corrispondente della SRF a Roma Philipp Zahn, sorge la domanda sul perché la Guardia Svizzera Pontificia stia solo ora imponendo un rigoroso requisito di maschera all’interno del quartiere. Perché a Roma c’è l’obbligo di maschera dall’inizio del mese, in tutta Italia da giovedì.

Oggi, 12 ottobre 2020 alle ore 13.10, rispondendo alle domande dei giornalisti, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ha affermato quanto segue: “Nel corso del fine settimana sono state riscontrate alcune positività al COVID19 tra le Guardie Svizzere. Allo stato attuale si tratta di 4 persone, con sintomi, tutte poste in isolamento. Si sta procedendo in queste ore alle verifiche necessarie tra quanti possono essere stati in contatto diretto con loro. Nel frattempo, come da disposizioni emanate la scorsa settimana dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, tutte le guardie, in servizio e non, portano le mascherine, all’aperto e al chiuso, e osservano le misure sanitarie prescritte. Le quattro guardie si vanno ad aggiungere ad altre tre positività riscontrate nelle ultime settimane tra residenti e cittadini dello Stato, tutti con sintomi lievi e per i quali sono state osservate tutte le necessarie misure di isolamento presso la propria abitazione e verifica delle persone coinvolte”.

89.31.72.207