Osservatore Marziano si schiera e ha fatto un’offerta al Cardinale di Pattata, che rifiutare sarebbe da sciocchi. E Sua Eminenza sciocco non è di certo

Su Stilum Curiae Marco Tosatti ha dato la parola a Osservatore Marziano, con un testo, che fa anche ridere, ma invece è molto serio. Si parla di “default” della Chiesa e dei motivi perché il Cardinale Becciu non è stato difeso. Sempre secondo Osservatore Marziano, che dall’alto della sua posizione nei cieli è ben piazzato per osservare bene le faccende terrene, fino alle segrete stanze oscure della Città del Vaticano dove le telecamere – fatte installare del allora Comandante del Corpo della Gendarmeria nonché Direttore dei Servizi di sicurezza dello Stato dalla Città del Vaticano, il cacciato Dott. Domenico Giani – non arrivano (in particolare il sottosuolo e il secondo piano del Domus Sanctae Marthae).

OM A BECCIU: FACCIO UN’OFFERTA CHE NON SI PUÒ RIFIUTARE…
di Marco Tosatti
Stilum Curiae, 28 settembre 2020

Osservatore Marziano ha deciso di schierarsi: ed è dalla parte dell’ex Prefetto per la Cause dei Santi, nonché ex Sostituto della Segreteria di Stato, il cardinale dimezzato Giovanni Angelo Becciu. Gli fa un’offerta di quelle che non si possono rifiutare… leggete un po’.
Marco Tosatti

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Cara ex eminenza reverendissima, si “penta”, faccia “il pentito”.
Abbiamo letto i giornali terrestri in questi giorni e ci siamo documentati, grazie ai nostri servizi. Lei dovrebbe compiacersi ed invece si direbbe che si sta rammaricando.
Dovrebbe gioire ed invece si direbbe che sta soffrendo.
Lei è riuscito, dopo sette anni di tentativi falliti da più parti, a far emergere i veri obiettivi strategici del papa: portare in default la Chiesa distruggendo la sua credibilità e la sua autorità morale.
Lei è riuscito a far mostrare il vero volto di questo pontefice e non esulta?
Non ci sono riusciti i servizi segreti di Trump, non ci sono riusciti i servizi del Mossad, non ci sono riusciti i cardinali tradizionalisti americani, ecc.
Lei, ex eminenza Becciu, lei ci è riuscito, lei è nella storia. Ora però ci entri e ci stia eroicamente, non piagnucolando.
Noi riteniamo che lei debba uscire da questa vicenda ed entrare nella storia a testa alta (se non ha compiuto illeciti, come lei afferma).
Le spiego perché.
Quello che le è accaduto in questi giorni, in questo pontificato, poteva accadere solo ad una persona perbene o ad uno sciocco, e lei sciocco non è.
Per un altro tipo di persona sarebbe scattata la difesa delle famose lobby vaticane, la solidarietà del malaffare, quella della complicità, ecc. invece nulla.
È solo scattata la sospettabile difesa del papa solo, innocente e contrastato, la sospettabile difesa da parte di Repubblica. Che conferma i nostri sospetti.
Ora tocca a lei reagire, non con difese e accuse, ma con “pezzi di carta”.
Personaggi che hanno fatto molto, molto peggio di lei (e lei lo sa bene, cara ex eminenza) e che conosciamo bene, sono ancora alla corte vaticana onorati e serviti.
Forse perché hanno dossier? Piccoli piccoli? “Segretucci di staterello”?
Non mi dica ex eminenza che lei non ne ha.
Anche lei negli ultimi anni ha avuto il brivido del “potere ingiusto”, anche lei ha cacciato, o fatto cacciare, o permesso che cacciassero, con infamia, tante persone che in qualche modo rappresentavano un ostacolo a quel sistema di potere curiale di cui lei è stato prima complice e poi vittima.
Qui su Marte non ci interessa, in questo momento, conoscere la consistenza delle accuse che le vengono mosse, tantomeno ci interessa fare un processo alle sue intenzioni. Ci interessa il risultato finale: scoprire la verità su chi è e che intenzioni ha il gesuita argentino, “s-miracolosamente” pontefice.
Su Marte abbiam deciso di offrirle una grande opportunità di riscatto: fare il “pentito”.
Lei ha permesso (involontariamente, inconsapevolmente, o altro) di portare allo scoperto le intenzioni del sue ex capo: mandare la Chiesa in default.
Basta leggere Repubblica in questi giorni per capire quanto ciò sia vero.
Perciò noi siam pronti a sostenerla. Si penta per questi anni di sudditanza, tiri fuori i dossier da Vatileaks I a Vatileaks II, nonché quelli che spiegano la rinuncia di Benedetto XVI e la nomina forzata del successore….
E noi faremo in modo che lei abbia ogni forma di protezione e la cittadinanza onoraria su Marte.
Con pensione, rivalutabile, a vita…
OM

Foto di copertina: «Mi sono convinto che sia tutta una bufala. E più ripenso alle accuse che mi sono state rivolte, meno capisco dove ho sbagliato. E, se ho sbagliato, quale sarebbe la gravità dei fatti tale da giustificare il provvedimento preso nei miei confronti dal Santo Padre. Sono stato trattato come il peggiore dei pedofili, messo alla gogna mediatica in tutto il mondo. A questo punto non so neanche se la magistratura vaticana mi convocherà per processarmi: il Papa mi ha già condannato, senza che potessi difendermi. E il marchio di infamia mi rimarrà addosso…». Chi ha avuto modo di incontrare l’ex cardinale Giovanni Angelo Becciu nelle ultime ore lo ha trovato provato, perfino scosso, ma non ancora rassegnato: al punto che avrebbe deciso di mandare una lettera a Francesco, chiedendogli di ripensarci. «Spero ancora che lo faccia. In molti casi ho potuto notare la sua umiltà nel capire un errore», avrebbe anticipato. «Ma se non succederà, non alimenterò guerre: chiederò solo di essere mandato a processo. Non posso vivere sotto la cappa di una condanna preventiva…» (Massimo Franco – Corriere della Sera, 27 settembre 2020).

Postscriptum

1. Occorre osservare che il Cardinale Becciù non è un “ex eminenza reverendissima” (Osservatore Marziano) e non è un “ex cardinale” (Massimo Franco). Ha “soltanto” “riunciato” ai “diritti del cardinalato” (che è ovviamente un obbrobrio: o sei cardinale o non lo sei, e se lo sei, come Becciu lo è ancora, hai anche i diritti, le prerogative e i doveri del cardinalato.

2. A chi ritiene che nel titolo c’è un errore che va corretto, rispondo “quod scripsi, scripsi”, con la risposta negativa di Pilato (in Gv 19, 22, ai sacerdoti che gli chiedevano di cancellare dall’iscrizione «Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum», volendo farlo scrivere invece che Cristo aveva affermato d’essere Re dei Giudei). Questa frase diventata proverbiale per esprimere la mia intenzione di non recedere da quanto ho scritto nel titolo, ovviamente sapendo bene che Sua Eminenza Reverendissima nato a Pattada. Fu creato cardinale da Papa Francesco il 28 giugno 2018 e dallo stesso Papa Francesco buttato via come una patata avariata il 22 settembre 2020. Fulminea accesa e brutta caduta. “Chi troppo in alto sale cade sovente, precipitevolissimevolmente”, inserito nell’opera burlesca del 1734 “La Celidora” di Ardano Ascetti, cioè Andrea Casotti e che poi fu adoperata da Carlo Goldoni nella commedia del 1750 “Il teatro comico”: “Si può ben dire, che è fatta precipitevolissimevolmente”.

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