Il Papa distribuisce foto di una nonna romena con il nipote in braccio. Il precedente della foto del bimbo di Nagasaki con il fratellino morto sulle spalle

Da giorni il Santo Padre consegna alle persone che riceve nelle udienze al Palazzo Apostolico o al Domus Sanctae Marthae – vescovi, capi Dicastero, collaboratori e ospiti – l’immagine della signora anziana con il nipote in braccio di Iaşi, che lo aveva emozionato durante il Viaggio Apostolico in Romania (31 maggio-2 giugno 2019). Non è la prima volta che Papa Francesco fa stampare un cartoncino come memorandum per questioni che gli stanno particolarmente a cuore.

Il cartoncino con la foto della nonna romena che tiene in braccio il nipote (Foto di Salvatore Cernuzio/Vatican Insider).

Si tratta – spiega l’agenzia SIR, riportando informazioni raccolte da Vatican Insider – di un cartoncino a colori, in verticale, ideato dallo stesso Vicario di Cristo, che ritrae una nonna di Iasi, incontrata durante il viaggio in Romania del 2019, con il volto sorridente ed in braccio il nipotino di pochi mesi.

Al passaggio tra la folla della papamobile, in occasione dell’incontro con i giovani e le famiglie nella Piazza del Palazzo della Cultura di Iaşi (1° giugno 2019), la nonna aveva alzato il bimbo oltre le transenne per mostrarlo a Papa Francesco, che aveva ricambiato lo sguardo e si era emozionato. Lo aveva confessato lui stesso nel discorso dopo ai giovani romeni: “Sto finendo ma non voglio tralasciare di dire un’esperienza che ho avuto mentre entravo in piazza. C’era un’anziana, abbastanza anziana, nonna. Nelle braccia aveva il nipote, più o meno di due mesi, non di più. Quando sono passato me lo ha fatto vedere. Sorrideva, e sorrideva con un sorriso di complicità, come dicendomi: ‘Guardi, adesso io posso sognare!’. Sul momento mi sono emozionato e non ho avuto il coraggio di andare e portarla qui davanti”, disse Papa Francesco a braccio, aggiungendo: “Per questo lo racconto. I nonni sognano quando i nipoti vanno avanti, e i nipoti hanno coraggio quando prendono le radici dai nonni”. Queste stesse parole sono riportate nel retro del cartoncino.

Una nonna mostra il nipotino al Papa a Iaşi in Romania (Foto Vatican Media, 2 giugno 2019).

Nell’intestazione del cartoncino viene citata una frase del profeta Gioele, che il Papa ripete spesso durante gli incontri con i giovani, per sottolineare l’importanza del legame tra le generazioni: “Dopo questo, io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani, faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni (Gl 3,1)”.

Non è la prima volta che il Papa regnante fa stampare un cartoncino come memorandum per questioni che gli stanno particolarmente a cuore. Sul volo di andata per il Viaggio Apostolico in Cile e Perù (15-22 gennaio 2018), Papa Francesco aveva fatto distribuire ai giornalisti nell’aereo papale l’immagine del bimbo di Nagasaki che trasportava sulle spalle il fratellino, morto durante il bombardamento atomico nel 1945, come ha riferito la Sala Stampa della Santa Sede nel Bollettino N. 27 del 15 gennaio 2018). “Mi ha commosso”, disse il Papa. La foto fu scattata dal fotoreporter statunitense Joseph Roger O’Donnell.

Un gesto del Santo Padre per rilanciare il suo allarme sul nucleare: “Si, ho davvero paura. Siamo al limite. Basta un incidente per innescare la guerra. Di questo passo la situazione rischia di precipitare. Quindi bisogna distruggere le armi, adoperarci per il disarmo nucleare”. Parlando con i giornalisti della fotografia, alla quale ha voluto aggiungere sul retro la sua scritta “Frutto della guerra”, il Pontefice ha spiegato: “Questa l’ho trovata per caso, è stata scattata nel 1945. È un bambino con il suo fratellino sulle spalle che aspetta il suo turno davanti al crematorio a Nagasaki dopo la bomba. Mi ha commosso quando l’ho vista. Ho pensato, ho osato scrivere solo ‘Il frutto della guerra’ e poi di farla stampare e condividerla perché un’immagine del genere commuove più di mille parole. E l’ho voluta condividere con voi”, ha detto Papa Francesco ai giornalisti ammessi al Volo Papale.

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