Tempo del Creato per un giubileo per la Terra

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Un invito lanciato dal Consiglio della Conferenze Episcopali Europee (CCEE) e dalla Conferenza delle Chiese di Europa (CEC) nel tradizionale messaggio congiunto divulgato per il ‘tempo del creato’, che si svolge nei mesi di settembre ed ottobre.

Il Tempo del Creato si tiene ogni anno dall’1 settembre al 4 ottobre, un periodo speciale nei calendari liturgici cui aderiscono varie confessioni cristiane europee, nato dall’idea del Patriarca ecumenico Bartolomeo I, che nel 1989 propose di istituire l’1 settembre una giornata di preghiera dedicata alla Creazione.

Da allora, le iniziative ecumeniche si sono moltiplicate, fino ad arrivare ai messaggi congiunti firmati da Papa Francesco e da Bartolomeo I. Il messaggio congiunto CCEE / CEC è firmato dai rispettivi presidenti, il Cardinale Angelo Bagnasco e il pastore Christian Krieger.

Dichiarazione congiunta del card. Angelo Bagnasco, Presidente del CCEE, e del rev. Christian Krieger, Presidente della CEC, per incoraggiare le chiese europee a riconoscere questi giorni come un’occasione per celebrare la ricchezza della nostra fede: “Il Tempo del Creato risale alle radici della fede cristiana. La creazione è un dono di Dio per l’umanità e per tutti gli esseri viventi, è quindi nostra responsabilità custodirlo come buoni e affidabili amministratori e come fedeli servitori di Dio”.

Riprendendo l’enciclica ‘Laudato Sì’ di papa Francesco al dialogo sul futuro del pianeta: “La celebrazione del Giorno del Creato e del Tempo del Creato ha una dimensione ecumenica significativa. Nel celebrare questi giorni guardiamo indietro in segno di ringraziamento alla proposta del defunto Patriarca ecumenico Dimitrios I del 1989.

Da allora, l’idea del Tempo del Creato e il suo spirito ecumenico sono stati ulteriormente confermati nelle Assemblee Ecumeniche Europee organizzate congiuntamente dal CCEE e dalla CEC, da Basilea (1989) attraverso Graz (1997) fino a Sibiu (2007)”.

I presidenti delle Chiese europee hanno chiesto di prendere seriamente la sostenibilità della vita: “Quest’anno, la pandemia COVID-19 ha rivelato quanto sia profondamente interconnesso il mondo. Ci siamo resi conto più che mai che non siamo isolati gli uni dagli altri e che le condizioni per la salute e il benessere umano sono fragili.

Gli impatti della pandemia ci costringono a prendere sul serio la necessità di una vigilanza e di condizioni di vita sostenibile in tutta la terra. Questo è ancora più importante se si considera la devastazione ambientale e la minaccia del cambiamento climatico”.

Ed hanno invitato a celebrare un Giubileo per la terra: “Vi invitiamo a celebrare quest’anno il Tempo del Creato sotto il titolo di Giubileo per la terra. Il concetto di Giubileo è radicato nella Bibbia e sottolinea che deve esistere un equilibrio giusto e sostenibile tra realtà sociali, economiche ed ecologiche. La lezione del giubileo biblico ci indica la necessità di riequilibrare i sistemi di vita, afferma la necessità di uguaglianza, giustizia e sostenibilità, afferma la necessità di una voce profetica in difesa della casa dell’uomo”.

Ed infine un invito a celebrare questo ‘tempo’ nello spirito ecumenico: “Invitiamo tutti i Pastori e i cristiani europei, le parrocchie, le comunità ecclesiali e ogni persona di buona volontà, a prestare attenzione al Tempo del Creato e a viverlo in spirito ecumenico, uniti nella preghiera e nell’azione”.

(Foto CCEE)

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