“Rinnovare tutte le cose in Cristo”, affinché sia “Tutto e in tutti Cristo”, “Colui che ci conforta”

Oggi, 21 agosto la Chiesa Cattolica Romana fa memoria liturgica di San Pio X, nato Giuseppe Melchiorre Sarto (Riese, 2 giugno 1835-Roma, 21 agosto 1914), 257° vescovo di Roma e Papa della Chiesa Cattolica Romana (4 agosto 1903-21 agosto 1914), proclamato santo il 29 maggio 1954 da Papa Pio XII.

Fu dapprima sacerdote in parrocchia e poi Vescovo di Mantova e Patriarca di Venezia. Eletto Papa, si propose come programma di governo – che realizzò in semplicità di animo, povertà e fortezza – di ricapitolare tutto in Cristo, come scrisse nella prima enciclica “E supremi” (4 ottobre 1903): «Poiché a Dio piacque innalzare l’umiltà Nostra a questa pienezza di potere, rivolgemmo l’animo a “Colui che ci conforta”, e sorretti dalla virtù divina mentre mettiamo mano all’impresa, dichiariamo che nell’esercizio del Pontificato Noi abbiamo un solo proposito: “Rinnovare tutte le cose in Cristo” [Ef 1, 10], affinché sia “Tutto e in tutti Cristo” [Col 3,11]».

Nel Motu proprio “Tra le sollecitudini” (22 novembre 1903) affermò che la partecipazione ai santi misteri è la fonte prima e indispensabile della vita cristiana. Difese con forza l’integrità della fede cattolica, propose e incoraggiò la comunione eucaristica anche dei fanciulli, avviò la riforma della legislazione ecclesiastica, si occupò positivamente della questione romana e dell’Azione Cattolica, curò la formazione dei sacerdoti, fece elaborare un nuovo catechismo, favorì il movimento biblico, promosse la riforma liturgica e il canto sacro.