Giffoni Film Festival fa 50

Dal 18 agosto #Giffoni50 si fa in quattro e il suo programma è ‘un vero e proprio inno alla gioia’, come ha dichiarato il fondatore e direttore del Festival, Claudio Gubitosi: “In un momento così complicato e difficile per tutti credo sia un esempio straordinario, che stupisce per l’imponenza, la qualità e anche per la presenza fisica di tantissimi protagonisti della vita artistica, culturale, scientifica ed istituzionale italiana”.

Nella presentazione del programma nel  Parco Archeologico di Elea-Velia (Ascea), dove Parmenide e Zenone fondarono la prima scuola del pensiero, il direttore del Festival ha sottolineato la collaborazione tra due realtà attente alla cultura per i giovani:

“Si conferma una collaborazione per noi molto preziosa, quella con il Parco Archeologico di Paestum e Velia. Questo binomio tra Giffoni e il Parco Archeologico ha preso avvio lo scorso anno grazie all’empatia spontanea con il direttore Gabriel Zuchtriegel, che magistralmente lo guida e che ringrazio per l’attenzione e l’affetto che sempre ci dimostra proprio a Paestum la bellezza dei templi sarà il set naturale per raccontare, attraverso il linguaggio universale del cinema e della musica, la storia della nostra civiltà.

L’area archeologica ospiterà un concerto dello straordinario compositore e pianista Giovanni Allevi e la proiezione di film simbolo del rapporto di Giffoni con il cinema: l’iconico ‘E.T. l’extra-Terrestre’, legato indissolubilmente alla figura del premio Oscar Carlo Rambaldi da sempre cara al festival, ‘L’attimo fuggente’ di Peter Weir e ‘Billy Elliot’ di Stephen Daldry”.

Un segnale di ripartenza e di speranza. Si inizia dunque da una suddivisione in quattro momenti, modulati in base al target di età dei juror, ai quali, ancora di più, sarà garantito il massimo della sicurezza nel totale rispetto delle norme anti-Covid19 vigenti.

A inaugurare la 50^ edizione sarà il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. La prima tranche del festival si svolgerà dal 18 al 22 agosto. Sarà dedicata alle giurie Generator +16 e Generator +18. La seconda dal 25 al 29 agosto e sarà riservata ai giurati Generator +13. La conclusione sarà affidata ad Anna Laura Orrico, Sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali, delegata ufficialmente dal Ministro Dario Franceschini.

L’immagine conduttrice di questa edizione ‘speciale’ è la Terra, il simbolo che chiude la trilogia degli elementi avviata tre anni fa con Acqua e proseguita lo scorso anno con Aria. Una rivisitazione della Scuola di Atene di Raffaello Sanzio realizzata dall’artista salernitana Federica D’Ambrosio.

Una scelta per niente casuale, che cade a cinquecento anni dalla scomparsa del grande artista rinascimentale.  Nell’immagine campeggia Beatrice portatrice della Terra che intende rimettere al centro dei pensieri dei saggi proprio il mondo, la natura, il corso degli eventi, il rispetto dell’ambiente come precondizione della sopravvivenza del creato, di quel genere umano che deve tornare ad essere ancora più umano.

Inoltre, con tutte le precauzioni dettate da Covid-19, saranno 610 i giurati che prenderanno parte fisicamente ai primi due momenti del Festival. A loro spetterà il compito di rappresentare gli oltre 7500 ragazzi che, nei mesi precedenti l’emergenza sanitaria, erano già entrati a far parte delle varie sezioni. Le norme anti contagio hanno imposto la necessità di ridurre drasticamente gli accessi.

Di fronte a questa situazione Giffoni non si è fermato e, ancora una volta, è stato capace di superare ogni barriera per raggiungere i suoi ragazzi ovunque. Nascono così i 46 hub: 32 in Italia (Bari, Basso Piave, Battipaglia, Castrovillari, Catania, Cava de’ Tirreni, Ceccano, Cittanova, Codigoro, Corigliano Rossano, Cosenza, Fano, Ferrara, Genzano di Roma, Lecce, Montescaglioso, Napoli, Palermo, Pesaro, Potenza, Riccione, Riva Ligure, Roccapiemonte, Roma, Rozzano, Salerno, Sarmede, Taurianova, Terranova di Pollino, Tonara, Tropea e Vietri sul Mare) e 14 all’estero (Grecia, Serbia, Belgio, Romania, Spagna, Croazia, Germania, Francia, Svizzera, Inghilterra, Macedonia del Nord, Bulgaria e Polonia) per un totale di 2000 ragazzi coinvolti virtualmente e in presenza.

La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni provenienti da Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Irlanda, Lituania, Regno Unito, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Svezia e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea del Sud, Ruanda, Vietnam in concorso. L’Italia è presente con 11 film (2 lungometraggi e 9 corti).

Una sessione speciale sarà dedicata ai film che hanno fatto la storia di Giffoni attraverso 12 titoli di una speciale rassegna che, dal 18 al 22 e dal 25 al 29 agosto, accompagneranno nelle sale della Multimedia Valley e nella Yaris Arena, i giffoner e tutti gli amanti del cinema in un viaggio alla riscoperta delle radici del festival.

Inoltre la 50^ edizione inizierà con un’anteprima Disney+. Il 18 agosto verrà, infatti, presentato ‘L’unico ed insuperabile Ivan’, che debutterà in Italia l’11 settembre in esclusiva sulla piattaforma di streaming, che racconta la storia di Ivan, un gorilla molto speciale che apprende che la vita non è definita dal luogo e dalle circostanze, ma dal potere dell’amicizia e dal coraggio di far sì che avvenga il cambiamento. Una storia indimenticabile sulla bellezza dell’amicizia, sul potere dell’immaginazione e sul significato del luogo chiamato casa. Ivan è un gorilla di 180kg che condivide la gabbia in un centro commerciale di periferia con Stella l’elefante, Bob il cane e altri animali.

(Foto: Giffoni Film Festival)

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