Santa Sede smentisce il Primo ministro della Spagna, sostanzialmente dandogli del bugiardo: “Mai intervenuti per esumare Franco”

Veramente, è una cosa inconsueto e irrituale, più unico che raro, che la comunicazione ufficiale della Santa Sede, per di più con un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, smentisce un Capo di governo, dandogli – prendendo per vero quanto scritto nel Comunicato – in sostanza del bugiardo.

Tomba di Francisco Franco nella Valle de los Caídos prima della sua esumazione il 24 ottobre 2019.

Si tratta dell’esumazione dei resti mortali di Francisco Franco dal Mausoleo nel Valle de los Caídos – nel comune di San Lorenzo de El Escorial, 9 km a nord del Monastero di El Escorial, nella Sierra de Guadarrama – da lui fatto costruire in memoria, non solo dei vincitori, ma anche dei vinti della Guerra civile spagnola. I vescovi spagnoli avrebbero voluto una soluzione di compromesso, accogliendo la salma di Franco nella cattedrale dell’Almudena di Madrid. Dal 24 ottobre 2019 Francisco Franco riposa nella cappella di famiglia al cimitero municipale di El Pardo-Mingorrubio a Madrid.

Il 24 ottobre 2019, dopo una breve orazione del priore dell’Abbazia della Santa Croce del Valle de los Caídos, l’Abate Santiago Cantera, membri della famiglia hanno portato a spalle il feretro dalla fossa al carro funebre.

Dall’intervista di Aldo Cazzullo al Signor Pedro Sánchez Pérez-Castejón, Presidente del Governo della Spagna sul Corriere della Sera dell’8 luglio 2020:
«Aldo Cazzullo: Lei sarà ricordato anche come il presidente che ha riesumato il corpo di Franco dal Valle de los Caidos. È il tempo in cui si abbattono le statue. Era proprio necessario?.
Pedro Sánchez: Si. Un dittatore non merita un mausoleo e le sue vittime non possono riposare accanto a lui. Ho agito in modo legale, applicando la legge della memoria storica di Zapatero e con un ampio consenso popolare.
Aldo Cazzullo: Come sono oggi i rapporti tra il Psoe e la Chiesa, dopo tante tensioni? Qualcosa è cambiato con Papa Francesco?
Pedro Sánchez: I rapporti sono sereni. Francesco è un Papa carismatico, spero di poterlo incontrare. Le racconto una cosa: nella vicenda del corpo di Franco mi ha aiutato. Nel Valle de los Caídos c’era una comunità di benedettini contrarissima all’esumazione. Ho chiesto l’intervento del Vaticano. E tutto si è risolto».

Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede N. 393, 21 luglio 2020 – Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede:
«Con respecto a las declaraciones hechas por el Sr. Presidente del Gobierno de España, Pedro Sánchez, en su entrevista publicada el 8 de julio pasado en el periódico Corriere della Sera, se precisa que la Santa Sede, sobre el asunto de la exhumación de Francisco Franco, ha reiterado en varias ocasiones su respeto a la legalidad y a las decisiones de las autoridades gubernativas y judiciales competentes, ha instado al diálogo entre la familia y el Gobierno y no se ha pronunciado nunca sobre la oportunidad de la exhumación ni sobre el lugar de la sepultura, porque no es de su competencia».
Traduzione italiana
«Riguardo alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Governo spagnolo, il Signor Pedro Sánchez, nella sua intervista pubblicata l’8 luglio scorso sul quotidiano Corriere della Sera, si precisa che la Santa Sede, sulla questione dell’esumazione di Francisco Franco, ha ribadito in varie occasioni il suo rispetto per la legalità e le decisioni delle autorità governative e giudiziarie competenti, ha sollecitato il dialogo tra la famiglia e il Governo e non si è mai pronunciata sull’opportunità dell’esumazione né sul luogo della sepoltura, perché non rientra nelle sue competenze».

L’Abbazia della Santa Croce del Valle de los Caídos.

Santa Sede su Franco. Un Comunicato imbarazzante (e tardi)
Stilum Curiae, 22 luglio 2020

Qualche giorno fa Pezzo Grosso si era occupato della meschina vicenda dell’esumazione e della traslazione dei resti mortali di Francisco Franco Bahamonde dal cimitero della Valle de los Caidos, il luogo dove – per volontà di Franco – riposavano tutti i caduti della Guerra Civile spagnola, quelli dell’una e dell’altra parte. Un comunicato ben tardivo della Santa Sede lo ha spinto a commentare di nuovo, per Stilum Curiae. Ricordando anche come la settima opera di misericordia corporale, seppellire i morti, sia ormai cambiata…Parcere sepultis, dicevano i latini. La nuova sinistra barbarie ignora anche questo. E la Chiesa…
Marco Tosatti

Pezzo Grosso a Tosatti. Bergoglio nella sua misericordia ha cambiato anche la settima opera di Misericordia
Nel mio articolo sul Stilum Curiae del 9 luglio (testo segue) commentavo l’intervista del premier spagnolo Sanchez sul Corriere della Sera in riferimento alla vendetta dei comunisti spagnoli, che hanno infierito sulla salma di Francisco Franco riesumandola e trasferendola contro il parere della famiglia e dei benedettini nella cui Abbazia era sepolto del 1975.
Nell’intervista a Cazzullo sul Corriere il premier Sanchez spiega, riferendosi a Bergoglio: “I rapporti sono sereni. Francesco è un Papa carismatico, spero di poterlo incontrare. Le racconto una cosa: nella vicenda del corpo di Franco mi ha aiutato. Nel Valle de los Caidos c’era una comunità di benedettini, contrarissima all’esumazione. Ho chiesto l’intervento del Vaticano. E tutto si è risolto”.
Il premier spagnolo Sanchez ha mentito? Perché avrebbe dovuto mentire?
Il comunicato stampa della Santa Sede di oggi spiega (notate il ricercato e sofistico uso delle espressioni e dei verbi): “Riguardo alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Governo spagnolo, il Signor Pedro Sánchez, nella sua intervista pubblicata l’8 luglio scorso sul quotidiano Corriere della Sera, si precisa che la Santa Sede, sulla questione dell’esumazione di Francisco Franco, ha ribadito in varie occasioni il suo rispetto per la legalità e le decisioni delle autorità governative e giudiziarie competenti, ha sollecitato il dialogo tra la famiglia e il Governo e non si è mai pronunciata sull’opportunità dell’esumazione né sul luogo della sepoltura, perché non rientra nelle sue competenze”.
Perfetto! con quattro righe stilate con la solita misericordiosa superbia, arroganza ed utilizzo di sofismi machiavellici (più che diplomatici), la Santa Sede:
– Afferma che che non gliene frega nulla della sacralità della sepoltura di un cristiano, né della sacralità dei luoghi cimiteriali.
– Lascia profanare la tomba di chi difese la chiesa e i sacerdoti durante la guerra civile spagnola. (Dopo 45 anni!!!).
– Spiega che se un ateo comunista “governante”, su una questione morale gli chiede di non intervenire, non si pronuncia… Anche ignorando la posizione della famiglia del defunto e ignorando la posizione dei benedettini la cui abbazia aveva lui stesso ricostruito e trasformato in mausoleo, ospitando i morti di entrambe le formazioni, dimostrando generosità e grandezza d’animo.
– La settima “Opera di Misericordia “ si è adattata alla misericordia bergogliana.
(Non ne posso più Tosatti!)
Ma probabilmente il portavoce estensore della nota del Vaticano ha anche mentito. O almeno non ha raccontato tutta la verità. Altrimenti sarebbe il premier spagnolo Sanchez ad aver mentito. No? Vediamo perché:
Primo – Il Vaticano è intervenuto per sedare la resistenza dei monaci benedettini che non volevano il trasferimento della salma. Ci risulta che il priore dei benedettini (Abate Cantera) sia stato dissuaso a fare resistenza. Ci risulta che il priore fu chiamato dall’arcivescovo di Madrid card. Osoro (e forse anche dall’Abate supremo spagnolo, suo superiore) per far interrompere la sua resistenza. È vero o falso?
Secondo – Il Vaticano ha ignorato le implorazioni della famiglia del Generale Francisco Franco, permettendo la profanazione della tomba. È vero o falso?
Gli eredi di Franco contro l’esumazione “Facciamo causa” (da La Repubblica 27agosto 2018)
Sette nipoti di Francisco Franco hanno espresso la loro “ferma e unanime” opposizione all’esumazione del defunto dittatore, dichiarandosi pronti ad un’eventuale battaglia legale. La dichiarazione arriva in risposta al decreto di venerdì, una proposta del governo di trasferire i resti del dittatore attualmente nel mausoleo del Valle de los Caídos, l’ultimo monumento europeo dedicato a un leader fascista. La famiglia ha inoltre specificato che, nel caso di esumazione, si occuperà di prelevare i resti della salma così da procedere con una sepoltura cristiana. «Non li lasceremo nelle mani del governo», ha tuonato Francis Franco, uno dei nipoti.
Ribadite, però, le speranze «che l’ordine benedettino responsabile del sito impedirà questa vendetta dello Stato».
Terzo. Il Vaticano ha molto probabilmente accolto influenze politiche. La Vicepresidente del Governo spagnolo (Carmen Calvo) il 4 ottobre 2019 era stata dal segretario di Stato Vaticano Parolin, perchè il Vaticano non intervenisse nella vicenda. Lo stesso portavoce Greg Burke nel comunicato della Sala Stampa disse che il Vaticano non si sarebbe opposto alla esumazione:
«A propósito de la citada reunión, Burke ha querido precisar que Parolin “no se opone a la exhumación de Francisco Franco” si así lo han decidido las autoridades competentes, pero que “en ningún momento se pronunció sobre el lugar de la inhumación”». È vero o falso?
Come commentavo all’inizio, questa è la nuova settima opera di Misericordia alla Bergoglio.
PG

L’arrivo al Valle de los Caídos dei familiari di Francisco Franco il 24 ottobre 2019 per la traslazione della salma nel cimitero municipale di El Pardo-Mingorrubio a Madrid (Foto ANSA).

Pezzo Grosso su Sanchez, Franco, e le misere vendette post-mortem
Stilum Curiae, 9 luglio 2020

Pezzo Grosso ha letto l’intervista di Aldo Cazzullo al Primo Ministro spagnolo. L’hanno colpito un paio di domande-risposte, e ce ne vuole parlare. Tutto quello che possiamo aggiungere è il senso di nausea verso l’animo meschino di questi politici di sinistra. Che miseria.
Marco Tosatti

Sul Corriere di oggi (ieri per chi legge, N.d.R.) c’è una lunga intervista di Aldo Cazzullo al capo del governo spagnolo Pedro Sanchez, che oggi incontrerà il nostro Giuseppe Conte. L’intervista non dice nulla di veramente significativo, tranne due domande – risposte che si riferiscono indirettamente e direttamente al nostro Papa.
La prima domanda è la seguente:
“Lei sarà ricordato anche come il presidente che ha riesumato il corpo di Franco dal Valle de los Caidos. È il tempo in cui si abbattono le statue. Era proprio necessario?”.
La risposta di Sanchez:
“Si. Un dittatore non merita un mausoleo e le sue vittime non possono riposare accanto a lui. Ho agito in modo legale, applicando la legge della memoria storica di Zapatero e con un ampio consenso popolare”.
La seconda domanda è la seguente:
“Come sono oggi i rapporti tra il Psoe e la Chiesa, dopo tante tensioni? Qualcosa è cambiato con Papa Francesco?”.
La risposta di Sanchez:
“I rapporti sono sereni. Francesco è un Papa carismatico, spero di poterlo incontrare. Le racconto una cosa : nella vicenda del corpo di Franco mi ha aiutato. Nel Valle de los Caidos c’era una comunità di benedettini, contrarissima all’esumazione. Ho chiesto l’intervento del Vaticano. E tutto si è risolto”.
Nota mia ad uso di chi non conoscesse la storia:
– il generalissimo Francisco Franco fu Caudillo di Spagna. Per porre fine alla guerra civile spagnola (1939 – 1939) instaurò una forma dittatoriale denominata Franchismo. Fu sovranista e anticomunista, riuscì ad evitare la partecipazione della Spagna alla II̊ Guerra mondiale. Nominò suo successore Juan Carlos I di Borbone. Morì a fine 1975.
– la Basilica ( de la Santa Cruz) di Valle de los Caidos, fu ideata da Francisco Franco e costruita subito dopo la fine della guerra civile (tra il 1940 e il 1958) per ospitare tutti i combattenti di entrambi gli schieramenti opposti morti nella guerra civile (alla sua morte vi fu anche sepolto lo stesso Franco). Sovrasta la Basilica la più alta croce cristiana al mondo, 150 metri di altezza.
– nel complesso monumentale c’è l’Abbazia Benedettina, fu proprio Franco ad affidarla ai benedettini, essendo molto devoto di San Benedetto.
– nel 2018 il premier Pedro Sanchez dispose, e fece votare dal Congresso dei deputati, il trasferimento della salma di Franco. (Che avvenne solo un anno dopo, a fine 2019). Su 338 deputati 172 votarono a favore, 2 votarono contro, 164 si astennero. Franco ora è sepolto ufficialmente a Fuencarral.
Conclusione. I comunisti non si smentiscono mai, odiano anche i morti, abbattono statue, mentono su ogni cosa e riscrivono la storia. Non dico altro.

La tomba di Francisco Franco si trova oggi nella cappella di famiglia al cimitero municipale di El Pardo-Mingorrubio a Madrid. Essa fu costruita nel 1969 ed è costituita da una piccola cappella con una cripta, opera di Santiago Padrós. Ha una capacità di nove tombe. Dal 24 ottobre 2019 ospita i resti di Francisco Franco, che sono stati traslati dal Valle de los Caídos.

Foto di copertina: il Mausoleo del Valle de los Caídos (Valle dei Caduti) (Foto di Paul White/AP).

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