Fratel Biagio chiede un impegno per il bene

Dopo aver interrotto il digiuno in una grotta vicino a Palermo, durato 40 giorni, fratel Biagio Conte continua a mettere in guardia contro il male, soprattutto quello derivante dal gioco, come ha scritto agli operatori del settore:

“Carissime professioni: siate prudenti e fate attenzione a non pensare e agire lavorando per se stessi e per il proprio interesse, ma per il Bene Comune e per il Bene di tutta la società. Avete notato quanti mali stanno danneggiando e compromettendo questa umanità e quanti uomini e donne sono schiavi delle dipendenze negative, dell’alcool, delle droghe, delle sigarette, del gioco delle schedine, delle mode che offendono il corpo e tanti altri prodotti nocivi, i carburanti che inquinano, i veleni pesticidi e la costruzione delle armi”.

Il missionario chiede la sospensione dei prodotti che possono ‘offendere’ la persona: “Attenzione non si deve produrre, commercializzare e vendere tutto ciò che offende il corpo, la mente, lo spirito dei cittadini mettendo così a rischio la vita di tutta l’umanità. Perché se non ci interesseremo e non ci impegneremo per il Bene della Società cioè degli altri e per il Bene Comune c’è un alto pericolo che ritorna negativamente su noi stessi e sul nostro simile, già si subisce ogni giorno tutto questo mal vivere”.

Ed ecco l’appello alle Istituzioni ed alle Arti professionali: “Mi appello alle Istituzioni e alle Professioni, non possiamo permettere e acconsentire tutto questo male; non pensiamo di non essere responsabili di tutto questo mal vivere, dobbiamo tutti assumerci le nostre responsabilità e cosi contribuire a liberare questa umanità da ogni forma di male, è urgente sbracciarsi e al più presto, ognuno deve fare la sua parte e così tutti insieme per costruire un mondo migliore, più giusto e sicuro.

Carissime Professioni, se qualcuno si trova schiacciato da queste dipendenze negative e da prodotti nocivi faccia il possibile di liberarsi per essere Buon Esempio per sé e per gli altri. Il mondo ha bisogno della vostra corretta Professione per il Bene di questa società e per le future generazioni”.

Un altro appello era stato rivolto ai docenti nel giorno della festività di santa Rosalia: ‘’Carissimi e Preziosi Insegnanti: bisogna urgentemente rivedere con più attenzione l’insegnamento nelle scuole, e come gli studenti si devono presentare e comportarsi nelle ore di studio, è molto importante come relazionarsi tra gli studenti con gli insegnanti e gli insegnati con gli studenti.

Attenzione non basta fare le ore di lezione e poi ognuno a casa sua, ma la scuola è come la famiglia, è una seconda famiglia più allargata, ha una continuità educativa e formativa anche se i ceti, le culture, le nazioni, le religioni degli studenti sono molteplici. Occorre cercare un’armonia, una comunione”.

Nell’appello il missionario ha chiesto ai docenti di evitare le diseguaglianze: “Bisogna soprattutto evitare tra di loro le diseguaglianze, le superiorità, la supremazia, ‘la rivalità’: io vesto meglio di te e ti provoco con il mio vestire; ho il telefonino di marca meglio di te, e lo guardo anche quando ci sono lezioni; io faccio uso di droghe, fallo anche tu; io bevo alcool, perché non andiamo più tardi o stasera a bere; io fumo, tutti fumano, perché non fumiamo anche noi; io gioco alle slot machine, perché dopo la scuola non andiamo a giocare?”.

Ed ha chiesto loro di insegnare il rispetto delle regole: ”Attenzione a non realizzare una scuola e una società senza regole! Carissimi insegnanti, responsabili e i vari addetti al servizio della scuola: coraggio e non perdete la speranza, siate prudenti anche voi nel vestire sobri; occorre valutare anche per gli insegnati un unico grembiule e colore.

Prudenti per essere liberi da queste negative dipendenze: siate anche voi di buon esempio per il bene degli studenti, per il bene della vostra vita, della vostra famiglia e per il bene di tutta l’umanità.

Carissime istituzioni, carissimi alunni e alunne e carissimi genitori degli studenti, è doveroso rispettare il ruolo dell’insegnante collaborando tutti insieme al fine di una preziosa e giusta formazione ed educazione, realizzando così una generazione più salda e più vera di giovani pronti ad affrontare nel bene la vita e lo studio in beneficio di questa società presente e futura. Il buon Dio vi protegga e custodisca l’importante ruolo della scuola e così con le giuste regole allontaniamo il male con il bene”.

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