Dal 15 giugno a Roma campo scuola gratuito per bambini in situazioni di disagio

Prenderà il via lunedì 15 giugno il campo estivo ‘Columella City’ al Quadraro, pronto ad accogliere, in un ambiente multiculturale e multietnico, tutti i bambini a partire da quelli che vivono in  una condizione disagiata nella periferia della Capitale. L’iniziativa, che terminerà il 10 luglio 2020, è promossa dal Centro Oratori Romani (COR) in collaborazione con l’associazione Medicina Solidale e con il sostegno di McDonald’s, che fornirà la merenda per i piccoli ospiti. Si tratta della seconda esperienza insieme, dopo quella positiva dell’estate 2019, che quest’anno assume una valenza particolarmente importante vista la situazione causata dalla pandemia.

Previsti oltre 40 bambini che verranno accolti da 10 animatori del COR, tutti giovani volontari. La partecipazione è del tutto gratuita. Previsti non solo giochi, ma anche attività ludiche e creative con laboratori di pittura e di disegno. Il tutto nel pieno rispetto delle norme sanitarie e delle linee guida governative e regionali sui centri estivi: triage all’accoglienza, piccoli gruppi, distanziamento sociale. A questa attività, grazie ai medici volontari di Medicina Solidale, verrà anche garantita una sorveglianza sanitaria e consulenze pediatriche sempre tutto gratuitamente.

“I bambini – spiega David Lo Bascio, Presidente del Centro Oratori Romani  – sono tra coloro che hanno più sofferto l’isolamento imposto dal lockdown: è stato compromesso il loro desiderio di socialità, il loro bisogno di giocare all’aperto; anche l’esperienza della scuola, nella forma della didattica a distanza, è stata frustrante o in alcuni casi addirittura assente. L’estate ci presenta l’opportunità di restituire loro una parte di questi diritti compromessi dal Covid-19 e in assoluto mai pienamente riconosciuti ai più piccoli”.

“Sono proprio questi bambini- aggiunge Lucia Ercoli, direttore di Medicina Solidale – ad essere stati più colpiti dalla pandemia soprattutto perché l’hanno vissuta in condizioni sociali ed economiche precarie. Con questa iniziativa cerchiamo di iniettare nelle loro vite un po’ di serenità e normalità nella consapevolezza che la situazione delle nostre periferie è peggiorata con la moltiplicazioni di nuovi poveri”.

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