Tar di Latina accoglie ricorso del Dignitatis Humanae Institute: potrà restare alla Certosa di Trisulti. Mibact condannato a pagare le spese processuali

L’Associazione cattolica Dignitatis Humanae Institute vicina a Steve Bannon può restare nella storica Certosa di Trisulti. A stabilirlo è stato il Tribunale Amministrativo Regionale di Latina con sentenza emessa ieri, 26 maggio 2020 con la quale di fatto è stato accolto il ricorso presentato dal Direttore Benjamin Harnwell, che ha manifestato l’intenzione di fondare all’interno dell’antico monastero benedettino una “scuola di gladiatori a difesa dell’Occidente giudeo-cristiano”.

Due giorni prima dell’Udienza del 13 maggio 2020 al Tar, la Dignitatis Humanae Institute aveva pagato il canone annuale d’affitto di 100.000 euro e 1.000 euro di adeguamento ISTAT, grazie a Steve Bannon e benefattori americani. Si trattava del pagamento della prima delle 19 rate annuali di 100 mila euro ciascuna, in cambio di lavori di ristrutturazione stimati in 1 milione e 900 mila euro.

La Certosa di Trisulti si trova nel comune di Collepardo, immerso nei boschi nel cuore dei Monti Ernici in Ciociaria. Si tratta di un imponente complesso abbaziale, le cui origini risalgono all’alto medioevo, ricco di arte, con un enorme patrimonio di libri antichi e una farmacia certosina finemente adornata con affreschi dal pittore ottocentesco Filippo Balbi, in cambio di ospitalità.

Il Ministero dei Beni Culturali e le Attività Culturali e del Turismo (Mibact) aveva assegnato la Certosa di Trisulti al Dignititatis Humanae Institute. Il Polo Museale del Lazio, braccio esecutivo del Mibact, a conclusione della gara per l’affidamento della gestione – voluta dal Ministro Dario Franceschini, del Pd – per liberare lo Stato dall’onerosa incombenza, dopo la rinuncia operata dai monaci cistercensi di Casamari, che la detenevano dal 1947, dopo la presenza secolare dei certosini – il 29 gennaio 2019 ha firmato il verbale di consegna.

Nascono subito le polemiche, sollevate da alcune associazioni locali e da giornalisti, con l’accusa di falso nelle procedure di assegnazione, che ha trovato eco in una interrogazione parlamentare del deputato di LeU Nicola Fratoianni che, terminato il governo Gentiloni, porta la questione nelle mani del nuovo ministro dei Beni culturali il pentastellato Alberto Bonisoli, che ordina un’ispezione del ministero e l’avvio della procedura di revoca della concessione, completata da Franceschini che, tornato al Mibact, firma il decreto di revoca, perché l’Associazione non avrebbe presentato i requisiti necessari per potersi insediare in quel luogo (per le numerose anomalie nelle procedure di aggiudicazione che vengono alla luce: mancanza del requisito della personalità giuridica, acquisita solo dopo l’effettuazione della gara; curriculum quinquennale di gestione di musei, comprovata appoggiandosi a un inesistente museo del circondario; falsa asseverazione finanziaria denunciata dalla stessa Banca, un’agenzia con sede in Gibilterra della danese Jyske Bank, citata nei Paradise Leaks).

Benjamin Harnwell, definendo le azioni governative “politicamente motivati dalla sinistra”, aveva presentato il ricorso contro la revoca al Tar di Latina per chiedere l’annullamento del decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con il quale si revocavano in autotutela diversi provvedimenti dello stesso ministero che avevano portato all’assegnazione. In sostegno alle ragioni del Mibact si erano espresse delle associazioni del territorio, incoraggiate dal Vescovo di Anagni-Alatri, Mons. Lorenzo Loppa, in un primo tempo non ostile al progetto della DHI.

Adesso, le motivazioni governative sono state ritenute non valide dal Tar di Latina, che ha inoltre condannato il Mibact al pagamento delle spese e competenze del giudizio di 6.000 euro oltre a tutte le spese generali, con il provvedimento porta la firma del Presidente del Tar, Antonio Vinciguerra, del Consigliere ed Estensore, Roberto Maria Bucchi e di Valerio Torano, con il ruolo di Referendario.

Mentre il Mibact potrebbe ricorrere al Consiglio di Stato, il Dignitatis Humanae Institute informa che le iscrizioni per l’Accademia si apriranno il 1° giugno 2020. Le lezioni si terranno online, sotto forma di un corso di insegnamento a distanza, gestito e condotto direttamente dagli Stati Uniti. Il commento di Steve Bannon sulla sentenza: “Siamo stati vicino al monastero, alla comunità e all’Italia durante questa pandemia, quando sarebbe stato facile di allontanarci. Ora lanciamo il programma di insegnamento e formazione che renderà il mondo più prospero, più sicuro, più sano per tutti”.

Parlando con Il Manifesto, Harnwell ha ripetuto le sue accuse verso la campagna di linciaggio mediatico nei suoi confronti da parte dei giornalisti di sinistra, che lo hanno “condannato alla miseria e alla solitudine in quella Certosa immensa”: “Continuano ad infangare la mia reputazione, perché non possono controbattere i miei argomenti. Non ho peccato di mendacità, ho sempre agito nel rispetto della legge”, mostrando messaggi e lettere scambiate con i vertici del Mibact e dell’Agenzia del Demanio che userà, dice al Manifesto, per difendersi dalle calunnie. Non cambia di una virgola le dichiarazioni fatte l’anno scorso, quando il “caso Trisulti” era stato cavalcato dai media, quando i giornalisti di tutto il mondo venivano fino alla Certosa di Trisulti per conoscere da vicino il personaggio: “Oggi non viene più nessuno. Solo Report e tu”, dice al giornalista del Manifesto, a sottolineare che solo “i nemici di sinistra” si interessano alla vicenda.

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