Un “imbarazzante comunicato” del Presidente della CEI che regista un “cortocircuito incredibile”

Introducendo la Santa Messa celebrata in diretta nella Cappella dello Spirito Santo del Domus Santctae Marthae in Vaticano, Papa Francesco ha detto: “Preghiamo oggi per i governanti che hanno la responsabilità di prendersi cura dei loro popoli in questi momenti di crisi: capi di Stato, presidenti di governo, legislatori, sindaci, presidenti di regioni… Perché il Signore li aiuti e dia loro forza, perché il loro lavoro non è facile. E che quando ci siano differenze tra loro capiscano che, nei momenti di crisi, devono essere molto uniti per il bene del popolo, perché l’unità è superiore al conflitto”.

Alle ore 13.15, la Sala Stampa della Santa Sede ha dato notizia dell’Udienza privata concessa da Papa Francesco del Presidente della Conferenza Episcopale Italiano, il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve.

Nel pomeriggio, l’Ufficio delle Comunicazioni della CEI ha diffuso un comunicato, che è stato commentato dal vaticanista del Foglio, Matteo Matzuzzi, con le seguenti parole: “Il comunicato firmato dal card. Bassetti è imbarazzante. Dopo i toni duri di una settimana fa (condivisibili o meno), arrivano ora i ringraziamenti al Comitato tecnico scientifico e al governo. Sarà stata l’udienza mattutina dal Papa, chi lo sa. Ma il cortocircuito è incredibile”.

Ecco, il comunicato.

Messe con il popolo: condivise le linee di un accordo
Cardinale Bassetti: “Avanti, senza abbassare la guardia”
“Esprimo la soddisfazione mia, dei vescovi e, più in generale, della comunità ecclesiale per essere arrivati a condividere le linee di un accordo, che consentirà – nelle prossime settimane, sulla base dell’evoluzione della curva epidemiologica – di riprendere la celebrazione delle Messe con il popolo”.
Così il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Gualtiero Bassetti, commenta la definizione di un Protocollo di massima, relativo alla graduale ripresa delle celebrazioni liturgiche.
“Il mio ringraziamento va al Presidente del Consiglio dei Ministri – aggiunge – con cui in queste settimane c’è stata un’interlocuzione continua e proficua. Questo clima ha portato un paio di giorni fa a definire le modalità delle celebrazioni delle Esequie, grazie soprattutto alla disponibilità e alla collaborazione del Ministro dell’Interno e del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione”.
Nel contempo, “un pensiero di sincera gratitudine mi sento in dovere di esprimerlo al Ministro della Salute e all’intero Comitato tecnico-scientifico – prosegue il Cardinale Bassetti -: questa tempesta, inedita e drammatica, ha posto sulle loro spalle un carico enorme in termini di responsabilità”.
“Come Chiesa – riconosce – abbiamo condiviso, certo con sofferenza, le limitazioni imposte a tutela della salute di tutti, senza alcuna volontà di cercare strappi o scorciatoie, né di appoggiare la fuga in avanti di alcuno; ci siamo mossi in un’ottica di responsabilità, a tutela soprattutto dei più esposti. Alla vigilia di quella che ci auguriamo possa essere una rinascita per l’intero Paese, ribadisco l’importanza che non si abbassi la guardia ma, come abbiamo ripetuto in questi mesi, si accolgano le misure sanitarie nell’orizzonte del rispetto della salute di tutti, come pure le indicazioni dei tempi necessari per tutelarla al meglio”.
“Al Paese – conclude il Cardinale Bassetti – voglio assicurare la vicinanza della Chiesa: ne sono segno e testimonianza le innumerevoli opere di carità a cui le nostre Diocesi e Parrocchie hanno saputo dar vita anche in questo difficile periodo; ne è segno pure la preghiera che, anche in forme nuove, si è intensificata a intercessione per tutti: le famiglie, quanti sono preoccupati per il lavoro, gli ammalati e quanti li assistono, i defunti”.
Roma, 2 maggio 2020

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