Dopo il balconazo, a Conte la botta in fronte dai vescovi italiani. Finalmente. Era ora

“I Vescovi italiani non possono accettare di vedere compromesso l’esercizio della libertà di culto”, si legge sulla pagina Facebook ufficiale della CEI-Conferenza Episcopale Italiana, condividendo il durissimo comunicato dei vescovi italiani dopo la Conferenza Stampa di Giuseppe Conte e la presentazione del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Conferenza Episcopale Italiana
Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali
CS n. 34/2020

Il disaccordo dei Vescovi
DPCM, la posizione della CEI

“Sono allo studio del Governo nuove misure per consentire il più ampio esercizio della libertà di culto”. Le parole del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, nell’intervista rilasciata lo scorso giovedì 23 aprile ad Avvenire arrivavano dopo un’interlocuzione continua e disponibile tra la Segreteria Generale della CEI, il Ministero e la stessa Presidenza del Consiglio.
Un’interlocuzione nella quale la Chiesa ha accettato, con sofferenza e senso di responsabilità, le limitazioni governative assunte per far fronte all’emergenza sanitaria. Un’interlocuzione nel corso della quale più volte si è sottolineato in maniera esplicita che – nel momento in cui vengano ridotte le limitazioni assunte per far fronte alla pandemia – la Chiesa esige di poter riprendere la sua azione pastorale.
Ora, dopo queste settimane di negoziato che hanno visto la CEI presentare Orientamenti e Protocolli con cui affrontare una fase transitoria nel pieno rispetto di tutte le norme sanitarie, il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri varato questa sera esclude arbitrariamente la possibilità di celebrare la Messa con il popolo.
Alla Presidenza del Consiglio e al Comitato tecnico-scientifico si richiama il dovere di distinguere tra la loro responsabilità – dare indicazioni precise di carattere sanitario – e quella della Chiesa, chiamata a organizzare la vita della comunità cristiana, nel rispetto delle misure disposte, ma nella pienezza della propria autonomia.
I Vescovi italiani non possono accettare di vedere compromesso l’esercizio della libertà di culto. Dovrebbe essere chiaro a tutti che l’impegno al servizio verso i poveri, così significativo in questa emergenza, nasce da una fede che deve potersi nutrire alle sue sorgenti, in particolare la vita sacramentale.
26 Aprile 2020

Postscriptum
27 aprile 2020, ore 10.00

Ieri la Nazione ha assistito ad un altro balconazo, senza il testo dell’ukase “Dpcm” con un sproloquio rivoltante.
Praticamente ha fatto una megasupercazzola per dirci che il blocco resta fino al 18 maggio. Bastava due righe di comunicato…” (M.M.).
La trattativa della Cei con il governo italiano è miseramente fallita. Qualcuno ne prenderà atto e si dimetterà?” (F.A.G.).
Leggeremo l’ennesima ukase “Dpcm” per conoscere le fregature e l’ennesimo nuovo modello di autocertificazione.
Mi sto consultando con l’avvocato per studiare cosa scrivere per andare a “visitare” mio amore, eventualmente ricevendo un’ammenda amministrativa (che si può impugnare) perché è un spostamento non permesso, e non intendo scrivere il falso (che è un reato). Non ci vediamo dal 10 marzo 2020 e siamo rimasti in casa in isolamento separato. Basta adesso.
Quel Giuseppe dei Conti di Giuseppi è un calamità per l’Italia più grande della pestilenza Coronavirus.
Oggi prenderò una pausa dalla comunicazione. Mi occuperò della mia casa dove sarò anche se – eventualmente, ma non penso – il Giuseppe dei Conti di Giuseppi mi concederà la libertà di uscire quando e come è mio diritto costituzionale, escludendo per molto tempo ancora le relazioni sociali. Per scelta ragionata.
Ci risentiamo stasera, per il pezzo con i numeri ufficiali e non veritieri. E non dimentichiamolo, si tratta di persone, vive e morte.

Coronavirus, tra Cei e governo rapporti ai minimi storici: fallito il dialogo, ora i vescovi vanno allo scontro (col via libera del Vaticano) di Francesco Antonio Grana – Il Fatto Quotidiano, 27 aprile 2020
Coronavirus, fase 2 ancora senza Messe. La CEI: “Compromessa la libertà di culto” di Andrea Gagliarducci – ACI Stampa, 27 aprile 2020

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