Le interpretazioni delle interpretazioni. Positivo Coronavirus N. 7 in Vaticano

Lo Stato della Città del Vaticano proroga il lock down dopo il 3 aprile a tempo indeterminato… e siamo a 7 casi positivi al Coronavirus in Vaticano

Alla luce di quanto detto ieri e l’altro ieri, il Vicariato della Diocesi di Roma (la diocesi del papa) pare abbia chiuso tutto fino al 15 aprile 2020, l’Italia ha chiuso tutto fino al 14 aprile 2020 e lo Stato della Città del Vaticano, oggi come comunica che il “lock down” prosegue, senza indicare i tempi. Quindi, nella Città del Vaticano dopodomani, sabato 4 aprile 2020 non si riaprono i battenti.

Il Cardinal Vicario Angelo De Donatis positivo al Sars-CoV-2 – 30 marzo 2020
Coronavirus non si arresta. Don Fortunato Di Noto si rivolge a chi sa ascoltare più degli adulti. Papa Francesco si rivolge ai comunicatori – 1° aprile 2020

Intanto – e questo è un segnale positivo, perché almeno adesso lo comunicano (qualcosa era nell’aria e stavamo aspettando una conferma) – la Sala Stampa della Santa Sede ha confermato un settimo caso di positività al Sars-CoV-2 in Vaticano.

Siamo in grado di confermare che il settimo caso di positività al Sars-CoV-2 in Vaticano, un dipendente della Fabbrica di San Pietro come annunciato dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, è un Sampietrino di servizio in Basilica di San Pietro. Ovviamente siamo a conoscenza del nominativo ma per delicatezza e rispetto non facciamo il nomi (come siamo sempre stati a conoscenza dei nominativi dei casi che abbiamo annunciato in esclusiva).

Stato della Città del Vaticano
Positivi al Sars-CoV-2
Aggiornamento al 2 aprile 2020

1- Monsignore bergamasca
2- Dipendente Uffici merci
3- Dipendente Musei Vaticani
4- Dipendente Musei Vaticani
5- Monsignore Segreteria di Stato
6- Religioso Segreteria di Stato
7- Dipendente Fabbrica di San Pietro (Sampietrino di servizio in Basilica di San Pietro)

Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede N. 199 – Ore 13:15
Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, 02.04.2020
Ai sei casi comunicati, si è aggiunta la positività di un ulteriore dipendente della Santa Sede, già in isolamento dalla metà di marzo per via della moglie, che era risultata positiva al Covid-19 dopo aver prestato servizio nell’ospedale italiano dove lavora.
Con l’occasione è utile chiarire che, come tutte le realtà istituzionali, i diversi enti e dicasteri della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano proseguono solo nelle attività essenziali, inderogabili e indifferibili, chiaramente adottando, nella massima misura possibile, gli opportuni provvedimenti di cui si è già data comunicazione, che includono il lavoro da remoto e criteri di turnazione, al fine di salvaguardare la salute del personale.

Vatican flag fly at half-staff during commemorating the coronavirus victims, near San Peter square, Rome 31 March, 2020. ANSA / FABIO FRUSTACI

++++ Prorogata fino al 4 maggio 2020 sospensione attività giudiziaria nello Stato della Città del Vaticano ++++

Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, N. 200 – 02.04.2020, ore 14.53
RESCRIPTUM EX AUDIENTIA SS.MI: Rescritto del Santo Padre Francesco con cui si proroga la sospensione dell’attività giudiziaria nello Stato della Città del Vaticano

Il Santo Padre Francesco, nell’Udienza concessa a Sua Eccellenza Mons. Edgar Peña Parra, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, il giorno 31 marzo 2020, ha stabilito di prorogare il termine e gli effetti giuridici di cui al precedente Rescriptum ex audientia SS.mi del 18 marzo 2020, recante misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria. Detto termine, inizialmente fissato al 3 aprile 2020, è prorogato al 4 maggio 2020.
Il Santo Padre ha disposto che il presente rescritto sia promulgato tramite pubblicazione su L’Osservatore Romano, entrando in vigore immediatamente, e quindi pubblicato nel commentario ufficiale degli Acta Apostolicae Sedis.
Dal Vaticano, 1° aprile 2020
Pietro Card. Parolin
Segretario di Stato

Però non vale per le Congregazioni (Congregazione per la Dottrina della Fede in primis) e i Tribunali Apostolici (Penitenzieria Apostolica, Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e Tribunale della Rota Romana), se abbiamo ben capito. E se è così, la domanda sorge spontaneo (obbligatoriamente): perché?
“Probabilmente per gli altri organismi la decisione è demandata ai singoli Prefetti (anche se così facendo si crea un po’ di confusione) … potrei comunque essermi perso qualcosa: so che in Rota c’è qualcuno perché mi hanno telefonato ma non ho capito se si tratta di persone che vanno comunque in ufficio anche se chiuso, oppure se effettivamente c’è un’attività continua, seppure limitata e preclusa al ‘pubblico’” (Mauro Visigalli).

Il Papa celebrerà la Settimana Santa in Basilica

Oggi, il Maestro delle Cerimonie Pontificie, Monsignor Guido Marini, ha comunicato le variazioni dei riti presieduti da Papa Francesco dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Pasqua. Si svolgeranno tutti all’Altare della Cattedra nella Basilica d San Pietro, con l’eccezione della Via Crucis di Venerdì Santo che verrà celebrata sul Sagrato. Tutti le cerimonie saranno trasmesse in diretta (link alla fine).
Nella Nota di Monsignor Marini si legge: “In seguito alla straordinaria situazione che si è venuta a determinare, a causa della diffusione della pandemia da COVID-19, e tenendo conto delle disposizioni fornite dalla Congregazione del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, con Decreto in data 25 marzo 2020, si è reso necessario un aggiornamento in relazione alle prossime Celebrazioni Liturgiche presiedute dal Santo Padre Francesco: sia in ordine al Calendario, sia in ordine alle modalità di partecipazione”.
Quindi, la Nota spiega che Papa Francesco celebrerà i Riti della Settimana Santa all’Altare della Cattedra, nella Basilica di San Pietro, a partire dalla Domenica delle Palme, fissata alle ore 11.00 di domenica 5 aprile 2020. Per quanto riguarda il Triduo, la Messa in Coena Domini del Giovedì Santo inizierà alle ore 18.00 e alla stessa ora Francesco presiederà la celebrazione della Passione del Venerdì Santo. La Via Crucis sul Sagrato della Basilica vaticana inizierà alle ore 21.00. La Veglia di Pasqua, sempre all’Altare della Cattedra in Basilica, comincerà alle ore 21.00 dell’11 aprile 2020, mentre alle ore 11.00 di Domenica di Pasqua 12 aprile 2020 il Papa celebrerà la Messa del giorno e conclude con la Benedizione Urbi et Orbi.
Per seguire le dirette televisive:
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L’Annuario Pontificio 2020 riduce il titolo di Vicario di Cristo a solo “titolo storico”

Tra tutte le notizie triste, dolorosi e anche gioioso (perché restiamo umani), ci è toccato questa mattina di leggere anche una nota sconvolgente per dir poco: il primo e importante titolo del Vescovo di Roma, “Vicario di Cristo” è stato relegato a solo un “titolo storico”. Ma come si fa! Come si fa!

Scrive oggi il sempre attento amico e collega Marco Tosatti (e si lui è “strano”, io lo sono ancora di più) sul suo blog Stilum Curiae, puntuale e senza mezzi termini:

“L’Annuario Pontificio appena uscito riserva una sorpresa davvero sorprendente. Nelle primissime pagine, quelle in cui si parla del Pontefice regnante. Guardate bene le due fotografie che alleghiamo all’articolo. La prima riguarda l’Annuario Pontificio dell’anno scorso. La pagina relativa al papa si apriva, in grande, con il primo e il più importante dei suoi titoli, tutto in maiuscolo: VICARIO DI GESÙ CRISTO.
Perché tu sei Pietro e su questa pietra.
E poi veniva il resto: successore del principe degli apostoli; sommo pontefice della Chiesa universale; primate d’Italia; arcivescovo e metropolita della provicnia romana; sovrano dello stato della città del Vaticano; e infine – ma forse poteva anche essere messo più in alto…servo dei servi di Dio.
E ora leggete la seconda, fotografia, quella riferita all’Annuario appena pubblicato.
In alto c’è solo il nome: JORGE MARIO BERGOGLIO.
A seguire la sua biografia, per due terzi di pagina.
E infine sotto la legenda: Titoli storici, abbiamo Vicario di Gesù Cristo ecc.
Forse sono strano, ma mi ha colpito. Non so, mi sembrava più giusta la vecchia formula: cioè quella in cui la cosa più importante, per la Chiesa cattolica, veniva messa in alto, e subito: che c’è in terra un Vicario di Gesù Cristo, qualcuno a cui sono state affidate le Chiavi. Poi, chi sia quel signore, in fondo è secondario; e infatti ce ne sono stati più di un paio di centinaia…ma il punto centrale è che un Vicario, c’è.
E relegarlo come primo dei titoli storici… cioè come qualcosa che in fondo risale a tempi lontani, ma che può avere o non avere un significato nel mondo di oggi.
E questo sarebbe coerente con ipotesi e teorie che proliferavano negli ambienti dei gesuiti anni fa, e in particolare nell’Università gregoriana, ispirate da Karl Rahner, che appunto incasellavano quegli attributi papali ai secoli passati, e sostanzialmente mettevano in dubbio il loro significato nel mondo e nella Chiesa contemporanea. E in questo modo implicitamente si nega un valore teologico, a quella definizione…
Ma anche non dando credito a questo genere di interpretazioni, l’impaginazione attuale sembra frutto di uno sforzo straordinario di piaggeria”.

E adesso attendiamo l’interpretazione dell’interpretazione dai professionisti della narrazione di Palazzo Pio.

Le mancanze, i ritardi, la confusione, la disorganizzazione e il caos (per limitarci a questo) nel Governo procura e mieterà più vittime del Coronavirus. L’interpretazione del Presidente del Consiglio dei ministri dell’interpretazone del Ministro dell’interno dei Decreti della Presidenza del Consiglio dei ministri

“Viminale smentito da Conte”. E adesso è caos sul decreto
Il premier nega “l’ora d’aria” genitori-figli. Il ministero l’aveva accordata. Inorgono opposizioni e anche Italia Viva
di Angelo Scarano
Il Giornale, 1° aprile 2020

Il governo adesso è davvero nel caos. Non fa a tempo a varare un decreto che una serie di contraddizioni travolgono palazzo Chigi e i suoi ministri.
La firma sul nuovo Dpcm che di fatto ha dato il via alla proroga della chiusura di tutte le attività fino al prossimo 13 aprile, di fatto nasconde un cortocircuito tra il premier e il Viminale. Per capire di cosa stiamo parlando bisogna partire dalla giornata di ieri. Una circolare del ministero degli Interni infatti spiegava le nuove misure legate allo sport e alle passeggiate dei genitori con i figli. Nei chiarimenti forniti dal Viminale si dava la possibilità ai genitori di passeggiare con i bambini vicino casa nel rispetto di tutte le norme del distanziamento sociale predisposte dall’esecutivo con i precedenti decreti. Ma con la firma di questa sera sul nuovo Dpcm, il premier Conte ha sostanzialmente smentito il Viminale.
Il premier infatti non ha dato il semaforo verde alle passeggiate con i bambini ma ha sottolineato l’unica circostanza in cui è concessa: “Noi non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio coi bambini. In fase di interpretazione abbiamo semplicemente detto che se ci sono minori e se un genitore va a fare la spesa, allora quei minori possono accompagnare il genitore. Ma questo non vuol dire andare a spasso. Non c’è alcun allentamento delle misure restrittive, tanto più che proprio adesso stiamo vedendo i primi effetti positivi. Non dobbiamo abbassare la soglie di attenzione”. Parole che hanno immediatamente svelato un mancato allineamento sul fronte della comunicazione tra palazzo Chigi e il Viminale.
Le opposizioni insorgono e Forza Italia mette nel mirino proprio il premier: “Nella puntata infrasettimanale de ‘Il decreto Conte smentisce il Viminale’ che ieri chiariva il decreto del governo circa le passeggiate dei bambini. L’ultima versione è che si possono portare fuori solo per fare la spesa. Fanno impazzire gli italiani e senza chiarezza il rischio contagio aumenta”, ha affermato su Twitter Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato. Poi è intervenuto anche l’azzurro Lucio Malan che ha sottolineato il cortocircuito tra il premier e il Ministero degli Interni: “Nuova giravolta confusionaria sulle norme da parte del presidente del Governo. Ieri una circolare del capo di gabinetto del Viminale – e già è incredibile che la vita delle famiglie italiane possa essere modificata con un tale strumento- dice che un genitore può camminare con i bambini fuori caso in quanto attività motoria in prossimità della propria abitazione. Questa sera, il presidente del consiglio Conte afferma che ciò significa non passeggiare ma accompagnare il genitore a fare la spesa. Insomma, tutt’altra cosa! E chi non ha negozi vicino a casa quanto può andare lontano con un bambino? E che senso ha non mandare i bambini a scuola ma portarli a fare la spesa? Come si può chiedere ai cittadini di rispettare le norme se cambiano, e non per scritto e tanto meno per legge, da un giorno all’altro?”.
Infine anche esponenti della maggioranza hanno criticato il premier come Anzaldi di Italia Viva: “Dopo 24h Conte smentisce il Viminale: ‘Mai autorizzato le passeggiate dei bambinì. Un pasticcio comunicativo davvero vergognoso: non si gioca con le parole in emergenza e soprattutto non si gioca con i bambini. Uno schiaffo a genitori e figli, anche per le aspettative tradite”. Insomma con i continui cambi di rotta la confusione tra i cittadini aumenta. E il governo fa poco per dare regole chiare e precise.

Lettera di una ragazza a Nicola Zingaretti

Caro Nicola, mi perdonerai se non riesco a condividere la tua esultanza per la guarigione, dal COVID-19. Sei riapparso in tv con quel sorrisetto un po’ antipatico che conosciamo bene, hai detto di avere sconfitto il virus, di aver trascorso 2 settimane in una clinica privata e di aver fatto ben altri due tamponi… già, clinica privata e tamponi, quegli stessi tamponi che neppure medici e infermieri in prima linea riescono ad ottenere. Potevi risparmiarcela questa precisazione. Puoi quindi ritenerti un uomo fortunato, non hai fatto la trafila dei comuni mortali in ospedali super affollati, con personale allo stremo e poche risorse. Anche davanti al virus killer, esistono discriminazioni, i V.I.P. della politica, hanno sempre una corsia preferenziale per la cura delle malattie, al pari degli strapagati del calcio e di chi ha soldi da buttare. Ridi sempre, anche se giova ricordarti, che da Governatore del Lazio hai fatto chiudere tantissimi ospedali, perché “te lo chiedeva l’Europa”. Hai fatto chiudere persino il “Forlanini”, vero fiore all’occhiello per la cura di patologie respiratorie. Per chi ha la memoria corta, sei lo stesso che sbeffeggiava il virologo Burioni, quando ai primi di gennaio lanciò l’allarme CORONAVIRUS, e sei lo stesso che partecipava agli aperitivi “antirazzisti” assieme a Sala a Milano. Oggi pretendi che gli altri facciano salti di gioia ? Goditi la tua ritrovata salute, come altri non hanno potuto, ma sinceramente, al posto tuo, sarei rimasto nell’ombra, in silenzio ed avrei cercato di farmi dimenticare…

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