I contagiati da Sars-CoV-2 sono più di 105.000 e i morti quasi 12.500. Non sono numeri, sono persone

“La gente positiva che viola la quarantena andrebbe messa in galera senza processo! È colpa di questa gente se dobbiamo stare bloccati a casa per settimane! (Angela Ambrogetti).
10 minuti di standing ovation da parte dell’Editore e dello Staff del “Blog dell’Editore”. E mi raccomando: buttare la chiave!

Ad oggi 31 marzo 2020, secondo i dati ufficiali forniti dal Dipartimento della Protezione Civile dimostrano che la pandemia in Italia prosegue: i contagiati da Sars-CoV-2 sono 105.792 (+4.053), con 77.635 (+2.107) contagi in corso, 15.792 (+1.109) guarigioni e 12.428 (+837) decessi. Il numero dei pazienti in terapia intensiva è di 4.023 (+1,08%).
La curva epidemica a livello nazionale segna il 31 marzo un ulteriore rallentamento per quanto riguarda l’incremento giorno su giorno (+3,9% contro il +4,1% di ieri).

Ieri sera, Report ha mandato in onda una bell’inchiesta sulla sanità da nord a sud, facendo vari scoop, dicono che è stato a Piacenza il paziente 1 di Covid-19. Poi hanno messo in rassegna tutte le criticità della sanità italiana, Calabria compresa.

“Il paziente 0, il paziente 1, il paziente 2 e via discorrendo, siamo arrivati a 101.000 contagiati. I decessi sono più di ieri e meno di domani. Trend in calo. Trend in calo. Numeri, solo numeri, che vengono presto sostituiti ad altri numeri. Noi non siamo numeri, siamo persone. Con tutto ciò che comunichiamo non perdiamo di vista l’aspetto umano e fino all’ultimo dei nostri giorni ricordiamo di difendere la dignità umana” (Valentina Villano).

Gli effetti del servizio di Report

Dopo la puntata di Report di ieri sera e in seguito alle polemiche scatenate dalle sue dichiarazioni, il superdirigente della Regione Calabria Domenico Pallaria ha rassegnato le sue dimissioni da capo della Protezione civile regionale. Una scelta che dovrebbe determinare pure la sua decadenza dalla task force per l’emergenza coronavirus nominata dalla presidente Jole Santelli. Aveva detto di non capire nulla di ventilatori polmonari. La giustificazione: «Frasi estrapolate, situazione farsesca». Ora Santelli deve decidere.
La decisione di Pallaria – che continua a dirigere molti altri settori, tra cui Lavori pubblici, Infrastrutture e Rifiuti – è maturata dopo le polemiche scatenate dalle dichiarazioni rlasciate alla trasmissione di Sigfrido Ranucci, che ieri ha dedicato un servizio alla sanità calabrese e alle misure che sta prendendo la Regione per fronteggiare la crisi. «Io non mi sono mai interessato di edilizia sanitaria, di attrezzature sanitarie. Io mi occupo di altre cose. Se lei mi dice “che cos’è un ventilatore?”, io non le saprei nemmeno dire», ha ammesso il manager.
«Dopo tutto quello che sta succedendo, ho rimesso il mio incarico di responsabile ad interim della Protezione civile nelle mani della presidente», conferma Pallaria a Lacnews24.
Il manager della Cittadella spiega di aver inviato una nota a Santelli e che ora «sarà lei a decidere». Le dimissioni dalla Prociv determinano anche la decadenza dalla task force per l’emergenza? «Se il presidente ritiene, certo. Anche se io le ho scritto che sono comunque a disposizione», aggiunge Pallaria.
«È opportuno sdrammatizzare questa situazione che ha dell’incredibile, è farsesca. La mia era una frase – spiega ancora – estrapolata da un contesto in cui spiegavo la filosofia… quello che effettivamente era… avevo appena detto che nel gruppo di lavoro ci sono dei medici, anestesisti e rianimatori: sono loro che devono dire a me di che cosa hanno bisogno. Io devo provvedere, ma sono loro che stabiliscono il tipo di ventilatore in base alle proposte che arrivano, perché c’erano proposte da 200 euro a 4mila euro. Sono loro che sanno. Quello che fa il manager è questo. Se un medico si fosse trovato a capo della Protezione civile, in caso di una alluvione, avrebbe chiamato un tecnico, me, che su sistemazioni idrauliche magari qualcosa la potevo dire. Se poi tutto questo è stato estrapolato in un contesto di due ore di intervista…» (Pietro Bellantoni – Lacnews24.it, 31 marzo 2020).

Il nuovo ospedale nella Fiera di Milano. Il video.

“Non abbiamo realizzato un ospedale da campo. Non abbiamo realizzato un lazzaretto. Qui in Fiera abbiamo creato un vero e proprio ospedale specialistico. Un’opera incredibile. Il motivo per cui ho accettato questo incarico l’ho detto più volte: la mia storia è questa, quando il mio Paese chiama io rispondo, perché io ci sento benissimo, e al grido di aiuto dell’Italia si risponde. Sempre. Anche quando, come in questo caso, ci sono rischi a cui sapevo di andare incontro. Ma oggi più che mai sono fiero di essere italiano, fiero di aver accettato questo incarico e fiero di averlo portato a termine. Permettetemi di ringraziare il presidente Fontana per la fiducia, il presidente Pazzali per l’enorme collaborazione e capacità organizzative, i volontari del CISOM Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta e tutto il mio team di professionisti che in maniera volontaria sono venuti ad aiutarmi. Un grazie infine ed un grande augurio di buon lavoro vanno al Policlinico e a tutto il suo personale che si faranno carico di un così grave compito per l’assistenza ai pazienti. Adesso forza, dobbiamo ancora lottare. Dobbiamo farlo tutti. Da italiani “ (Guido Bertolaso).

Ieri pomeriggio sono arrivati a Roma 40 medici polacchi (Foto: Ambasciata della Polonia presso la Santa Sede).

Dalla Polonia sono arrivati in Italia ieri pomeriggio 15 medici polacchi che aiuteranno i colleghi italiani nella lotta con il Coronavirus. Sono specialisti in terapia intensiva e rianimatori, tre squadre di medicina di emergenza che saranno operative negli Ospedali Civili di Brescia. Si tratta di una missione civile-militare dell’Istituto Militare di Medicina e del Centro Polacco per l’Aiuto internazionale, ente registrato presso l’OMS, con grande esperienza in missioni di questo tipo. I polacchi presteranno il loro aiuto nell’ospedale da campo di Brescia, in Lombardia, dove la situazione è in questo momento la più critica e che continua a registrare il numero più alto di malati di Covid19. La missione verrà interamente finanziata dalle risorse dell’Istituto Medico Militare polacco. Molti sono già i medici e gli infermieri polacchi che lavorano fianco a fianco con i loro colleghi italiani nelle strutture sanitarie di tutta la penisola, condividendone i rischi. Nel gruppo di ricercatori italiani che è riuscito a scoprire l’enzima che potrebbe dimostrarsi fondamentale nella lotta contro il coronavirus c’è anche un polacco, il professor Marcin Drąg del Politecnico di Breslavia (Angela Ambrogetti – ACI Stampa, 31 marzo 2020).

Gratteri: sindaci ci consegnino elenchi beneficiari dei fondi per emergenza sanitaria

Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, questa mattina nel corso della trasmissione “Circo Massimo” di Radio Capital, analizzando la gestione dei fondi destinati alle persone bisognose per affrontare questo periodo di emergenza legato al coronavirus ha dichiarato:“Chiedo che gli elenchi di cosiddetti poveri o di piccoli imprenditori che fino a qualche anno fa non pagavano nemmeno la tassa sulla spazzatura e che erano in odore di mafia, siano consegnati per fare dare uno sguardo alla Guardia di Finanza, alla questura o ai Carabinieri”. Gratteri ha spiegato che il controllo va fatto “nel mentre”, perché “il sindaco ha fatto un elenco di trecento poveri, di cinquanta commercianti che hanno difficoltà, allora dammi questi elenchi che gli diamo un’occhiata. bene dare ai sindaci i fondi perché si risparmiano molti passaggi, però se il sindaco è un mafioso e un faccendiere, i benefici li dà ai soliti noti e ai clienti elettorali, e gli altri che sono all’opposizione e hanno votato contrario non li avranno”.
Secondo Gratteri è necessario “che il governo parli direttamente con le banche che devono rischiare un po’ di più, in questo momento particolare devono capire che devono prestare soldi anche se il rischio di insolvenza è più alto”, prosegue Nicola Gratteri, rispetto alla crisi economica in atto e al rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata. Secondo Gratteri, “se non si supera questo gap e questo blocco psicologico da parte di un bancario, che sa che il rischio è alto, non ne usciamo. C’è bisogno di soldi veri, adesso, ai piccoli e medi imprenditori” (Calabrianews.it).

Viktor Orbán, rieletto democraticamente a larga maggioranza Primo Ministro dal popolo ungherese, ottiene dal parlamento pieni poteri per l’emergenza Coronavirus. In Italia gridano alla dittatura, ma qui abbiamo un Primo Ministro non eletto, Giuseppe Conte, che ha pieni poteri per l’emergenza e a colpi di decreti sospende democrazia, diritti e libertà (per carità, necessario per combattere questa guerra contro un nemico invisibile e mortale, però non giustifica la soppressione della logica).

#ilviruseugualepertutti – La conta

Capi di stato e di governo
1 – Regina Elisabetta II del Regno Unito, in isolamento cautelativo al Castello di Windsor (19.03.2020) – Oltre una settimana fa è stato annunciato un suo discorso in televisione, che ancora non è stato fatto, di cui non si conosce il motivo
2 – Cancelliere Angela Merkel della Germania, positivo al Coronavirus, in isolamento a casa (21.03.2020)
3 – Principe Alberto di Monaco, positivo al Coronavirus, in isolamento a Palazzo Grimaldi (21.03.2020) – Uscito dalla quarantena dopo 10 giorni (31.03.2020)
4 – Principe Carlo d’Inghilterra, positivo al Coronavirus, in isolamento alla tenuta di Balmoral (25.03.2020) – Uscito dalla quarantena dopo 7 giorni, perché stava già male qualche giorno prima dell’annuncio (30.03.2020)
5 – Primo Ministro brittanico Boris Johnson, positivo al Coronavirus, in isolamento a casa (27.03.2020)
6 – Re della Thailandia Rama X, in isolamento cautelativo – con tutto il suo staff – nel Grand Hotel Sonnerbichl a Garmisch-Partenkirchen in Germania (31.03.2020)

Cardinali
1 – Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale della Diocesi di Roma – positivo al tampone e ricoverato al Gemelli (30.03.2020)
2 – Cardinale Philippe Ouédraogo, Arcivescovo di Ouagadougou e Presidente della Conferenza episcopale del Burkina Faso-Niger – positivo al tampone (31.03.2020)

#cipensailvirus
#ilvirusringrazia
#ilvirusnonhafretta

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