Secondo caso positivo Covid-19 nello Stato della Città del Vaticano. L’Argentina decreta la quarantena nazionale #ilviruseugualepertutti

Mentre sfiora i 250 mila il numero di casi di Covid-19 nel mondo e in Italia oggi sfioriremo o supereremo i 50 mila, nella giornata odierna, dove il Capo di stato dello Stato della Città del Vaticano, in piena pandemia globale nonché emergenza planetaria, in maniera scellerata e in barba ad ogni protocollo sanitario e direttiva emanata dall’Ordine Mondiale della Sanità (OMS), oltre ad aver ripreso già le Udienze con i Capi dicastero (ignorando la possibilità di videoconferenze e le più elementari misure di prevenzione e di contenimento), di cui ho riferito ieri (La #scvchesfidailvirus. In Vaticano tante strette di mano ‘amuchinatì, ma niente mascherine né guanti monouso), riprende a ricevere presso il Palazzo apostolico, anche le “credenziali”, in questa occasione del nuovo Ambasciatore della Costa d’Avorio.

Da fonti non “certe” ma ” più che certe” – ed e già sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori all’interno dello Stato, è notizia dell’ultim’ora – che volentieri si segnala alla comunicazione della Santa Sede che non comunica – il secondo caso positivo di Covid-19 in Vaticano.

E questa volta non si tratta di un caso positivo “in transito”, ma si tratta ( senza condizionale perché e fatto accertato anche se non è stato comunicato ufficialmente) di dipendente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, che opera presso l’Ufficio transito merci – Dogana, che si trova all’interno della struttura del Palazzo della ferrovia, al momento chiuso al pubblico ma con i dipendenti che ancora operano all’interno.

Il dipendente in questione, sino al 4 marzo suo ultimo giorno di lavoro si e presentato normalmente presso l’Ufficio transito merci – Dogana, ma a seguito del manifestarsi di alcuni sintomi e successivi accertamenti, lo stesso è risultato positivo al Sars-CoV-2 e dal quel giorno e stato posto in quarantena. Però, c’è da sottolineare che il dipendente, che sino al 4 marzo si e presentato al lavoro, è risultato positivo mentre si trovava fuori dallo Stato. Si trovava in Italia ed era sottoposto ad accertamenti medici. Quindi, l’interessato avrà presentato il certificato medico ai superiori ed e rimasto presso la propria abitazione in quarantena.

Gli altri casi che ho citata in passato non sono certi, cioè non ci sono conferme e non posso dire che sono “positivi”. Di quei casi solo la Direzione di Sanità ed Igiene (e i superiori al Governatorato SCV e in Segreteria di Stato) conosce gli esiti dei tamponi, come conosce anche la situazione dei cinque dipendenti DSI posti in quarantena,e come conosce l’esito dei tamponi fatti in Segreteria di Stato e altrove, ma in totale assenza di Bollettini medici, non c’è certezza e non mi sento di dire nulla a riguardo.

Sono 7 giorni che sto sulla notizia del secondo caso Sars-CoV-2 positivo in Vaticano e posso dire oggi che è notizia confermata e certa, ma non ci sono pezze d’appoggio e la notizia naturalmente viene tenuta nascosta dalle autorità. In Vaticano non esiste un Bollettino medico giornalieri (come invece in Italia, da parte del Dipartimento Protezione Civile e Ministero della Sanità, e Regioni) e quindi neanche su questo caso, anche se ci sono casi di positività. L’omertà delle istituzioni vaticane e Santa Sede regna sovrana, in un momento dove invece è necessario – adesso più che mai – comportarsi in piena trasparenza, per la tutela di tutti. Si continua a tenere nello Stato della Città del Vaticano e nella Santa Sede una linea omertosa, quella della non notizia. Pensiamo alla preoccupazione dei colleghi di questa persona, di gente che ha lavorato a stretto contatto con lui fino al 4 marzo. Pensiamo alle loro famiglie, ecc. Questa linea certamente non è condivisa da tutti i “ministri” di Sua Santità, ma questa linea e dettata dall’alto e ci ricordiamo ancora una volta, che lo Stato della Città del Vaticano è un Regno con un Monarca, eletto sì, ma a vita (se non rinuncia prima), con poteri assoluti, legislativi, esecutivi, giudiziari e mediatiche.

#scvavvisatoscvmezzosalvato
#ilvirusringrazia
#ilviruseugualepertutti
#cipensailvirus


++++ AGGIORNAMENTO ORE 12:00 ++++ In merito al dipendente – di sesso maschile – del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, dopo essere risultato positivo al test del tampone per Sars-CoV-2, è ricoverato presso l’Ospedale Spallanzani di Roma, in buono stato di salute. Il decorso della sua ricovero per il momento non desta preoccupazione. Questo è un fatto certo, ed è difficile da smentire o da tenere nascosto, perché se qualcuno pensasse di dover metterlo in dubbio, possono recarsi allo Spallanzani direttamente e chiedere notizie sul ricovero, che è un fatto incontrovertibile e rappresenta la prova (piena) del fatto citato. E questo tutela chi scrive, perché è impossibile essere smentiti. “Purtroppo” – per le Autorità SCV e Santa Sede – lo Spallanzani si trova su territorio italiano e la notizia non potrà essere insabbiata. Un vero giornalista su questa notizia ci si dovrebbe “tuffare” e scrivere a nove colonne. La vera comunicazione della Santa Sede avrebbe dovuto già diramare comunicato medici da molti giorni (come fanno le Autorità in tutte le democrazie del mondo, come l’Italia e come fecero i Direttori della Sala Stampa della Santa Sede Navarro-Valls e Lombardi in situazione di necessità, nel nome della trasparenza, praticata non narrata), visto che sono giorni che questo dipendente SCV è ricoverato allo Spallanzani. Ma, purtroppo, la comunicazione della Santa Sede continua a non comunicare. Quindi, tocca a noi comunicare un’ennesima caduta di stile e di classe, purtroppo (e non riferisco al fatto di comunicare, sia chiaro, ma alla questione di stile e di classe, che da sempre era fatto distintivo della Santa Sede e della sua comunicazione che comunicava). #ilvirusnonperdona

… più di così (e mi fermo #ilvirusnonperdona)…

Inoltre, per quanto riguarda la notizia della ripresa delle Udienze e la Presentazione delle Lettere credenziali da parte del nuovo Ambasciatore della Costa d’Avorio, la conferma si trova nel Bollettino N. 171 della Sala Stampa della Santa Sede delle ore 12:00 di oggi. #ilvirusringrazia ++++

Buenos Aires, Piazza dei Madri di Maggio, 19 marzo 2020 (Foto EPA/Juan Ignacio Roncoroni).

Argentina in quarantena nazionale. Il modello Italia si diffonde

Questa notte, alle ore 03.00, l’agenzia ANSA ha battuta la notizia che l’Argentina, il Paese natio di Papa Francesco, ha decretato la quarantena nazionale (in sostanza seguendo il modello Italia), fissata dal Presidente Fernandez da oggi al 31 marzo 2020. Da notare che viene coinvolta non solo la polizia nazionale ma anche l’esercito.
(ANSA) – BUENOS AIRES, 20 MAR – Il presidente Alberto Fernandez ha annunciato ieri sera a Buenos Aires la realizzazione in Argentina di un “isolamento sociale preventivo obbligatorio”, in sostanza una quarantena, a livello nazionale, per contrastare l’espandersi nel Paese del coronavirus, che comincia all’ora 0 di oggi (le 4 italiane) e si concluderà il 31 marzo alle 24. Il rispetto della quarantena, ha sottolineato il Capo dello Stato, sarà sorvegliato dalla polizia nazionale e locale e dalle forze armate. La misura si aggiunge ad altri provvedimenti già adottati in passato, come la sospensione delle lezioni fino al 31 marzo, e l’obbligo per tutti coloro che entrano in Argentina dall’estero di mettersi in quarantena per 14 giorni.

#ilvirusnonloreggenessuno
#lomertacolvirusnonpaga
#lomertacolviruslapaghi

Postille

1. «Ah questo Papa! Non perde mai le vecchie abitudini… Insomma, non è l’età, secondo noi, e non è l’incertezza. È un modello di comportamento collaudato. Se fossimo davanti a una porta, e il Pontefice mi dicesse, “Prego, passi pure”, credo che risponderei: “Dopo di lei, santità”. Non per cattiveria, come si dice a Roma, ma sapete com’è…» (Marco Tosatti – Stilum Curiae, 21marzo 2020).

2. Sempre dopo ci accorgiamo di quanto avevamo a disposizione. Sempre dopo apprezziamo quello che prima non abbiamo apprezzato. #servivailvirus per essere italiani. #servivailvirus per amare il tricolore #servivailvirus per amarci e rispettarci da nord a sud da est a ovest. #servivailvirus per essere migliori? Si #servivailvirus.

3. E pensando alla linea a mo’ di Processione danzante di Echternach nello Stato della Città del Vaticano, #virusnonprendeordini #serveilvirusperristabilirelordine.

89.31.72.207