San Giovanni di Dio. Il Signore è benefico, dono del Signore

Oggi, 8 marzo 2020 la Chiesa fa memoria di San Giovanni di Dio (Montemor-o-novo, Portogallo, 8 marzo 1495 – Granada, Spagna, 8 marzo 1550), un santo per i tempi della pestilenza, oggi Sars-CoV-19

Le vie della santità sono infinite. Fino a 27 anni fece il pastore e il contadino, poi si arruolò tra i soldati di ventura. Nella celebre battaglia di Pavia tra Carlo V e Francesco I, Giovanni di Dio si trovò nello schieramento vincitore, cioè dalla parte di Carlo V. Più tardi partecipò alla difesa di Vienna stretta d’assedio dall’ottomano Solimano II.
Dopo una vita da soldato trascorsa tra i pericoli, con carità instancabile si impegnò a servizio dei bisognosi e degli infermi in un ospedale da lui stesso fatto costruire e unì a sé dei compagni, che poi costituirono l’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio.
Vive una vita di avventure, passando dalla pericolosa carriera militare, finché ebbe soldi nel borsello vagò per mezza Europa e finì in Africa a fare il bracciante; per qualche tempo fece pure il venditore ambulante a Gibilterra, commerciando paccottiglia; stabilitosi infine a Granata vi aprì una piccola libreria.
Giovanni abbandonò tutto, vendette libri e negozio, si privò anche delle scarpe e del vestito, e andò a mendicare per le vie di Granata, rivolgendo ai passanti la frase che sarebbe divenuta l’emblema di una nuova benemerita istituzione: “Fate (del) bene, fratelli, a voi stessi”.
La carità che la gente gli faceva veniva spartita infatti tra i più bisognosi. Ma gli abitanti di Granata credettero di fare del bene a lui rinchiudendolo in manicomio, per presunti disturbi mentali legati alle manifestazioni “eccessive” di fede.
Malinteso provvidenziale. In manicomio Giovanni incontra la drammatica realtà dei malati, abbandonati a se stessi ed emarginati. Si rese conto della colpevole ignoranza di quanti pretendevano curare le malattie mentali con metodi degni di un torturatore e decide così di consacrare la sua vita al servizio degli infermi. La cura dello spirito era la premessa per una proficua cura del corpo. Giovanni di Dio raccolse i suoi collaboratori in una grande famiglia religiosa, l’ordine dei Fratelli Ospedalieri, meglio conosciuti col nome di Fatebenefratelli. Fonda il suo primo ospedale a Granada nel 1539.
Giovanni morì a soli cinquantacinque anni, il giorno del suo compleanno, l’8 marzo 1550. Nel 1630 è beatificato da Papa Urbano VII. Nel 1690 è canonizzato da Papa Alessandro VIII. Papa Leone XIII lo proclama patrono degli ammalati, degli ospedali e di quanti operano per restituire la salute agli infermi, degli infermieri e delle loro associazioni.

Il nome Giovanni, dall’ebraico, significa: il Signore è benefico, dono del Signore.

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