OMS prepara alla pandemia: Sars-CoV-2 non si può bloccare. Prima caso di positività in Vaticano

Alle ore 00:00 di questa notte, prima di andare a dormire ho postato quanto segue sul mio diario Facebook:

Quelle rare volte che guardo la televisione è quando mangio da solo e stasera alle 20.00 mi è capitato la sventura di sentire Pontifex Mentana su La7 (tra altro, sbotta con la regia: “La scuola… LA SCUOLA!.. ah il servizio non c’è”). Se ho capito bene – e se sbaglio mi correggerete – nel decreto dei divieti del Consiglio dei ministri di ieri, mi è sfuggito un articolo che proibisce a criticare il Premier della Trasparenza, il Gigino degli Esteri e il Governo atakkato alle poltrone? Non è che con la scusa dell’emergenza Sars-CoV-2 – peraltro gestita malamente, giocando con la salute dei cittadini – siamo già entrati in pieno regime dittatoriale?
Invece, ho sentito il Capo dello Stato Sergio Mattarella, nel suo messaggio video, parlare dell’emergenza sanitaria in modo del tutto condivisibile, sembra: “L’insidia di un virus nuovo provoca preoccupazione, è comprensibile, e richiede a tutti senso di responsabilità. Ma dobbiamo evitare stati di ansia immotivati e controproducenti. Siamo un Paese moderno con un eccellente sistema sanitario nazionale, che sta operando con efficacia e abnegazione del personale. Desidero invitare tutti a osservare attentamente le indicazioni, anche se possono modificare temporaneamente le nostre abitudini di vita. Rispettando questi criteri di comportamento ciascuno contribuirà attivamente a superare l’emergenza”.
Peccato, però, che questo “Paese moderno con un eccellente sistema sanitario nazionale” non solo viene colpito da calamità naturali, come inondazioni, terremoti e pestilenze, ma viene pure governato da dilettanti che si sentono padreterni.
Pro memoria
“Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere” (Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, Articolo 19).
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” (Costituzione italiana, Articolo 21).

“Oggi siamo lo Stato al Mondo con più morti, con più contagiati. A memoria. Non esiste in Italia il problema #Coronavirus bla bla bla Cit Conte. #AbbracciaUnCinese contro il razzismo. Hanno devastato una nazione con il buonismo, l’arroganza e la superficialità” (Francesco Mosca).

“Molti di coloro che si presentavano come il futuro, la svolta morale, la rivoluzione necessaria della politica, non solo si stanno mostrando incapaci ed incompetenti, e questo lo si capiva fin dal tempo delle palline che lavavano senza sapone, ma pericolosi. Per il governo del paese e tutti noi. Sono un pericolo reale. Ma in virtù della costituzione più bella del mondo e della cessione di sovranità potranno restare alla barra del comando, mentre altri impongono la direzione, fino all annunciata e non nuova catastrofe” (Hermann Sta).

In tempi non sospetti: “L’arroganza è il modo più brutto e distruttivo per nascondere una grande insicurezza e una falsa convinzione di se stessi”.

Ho postato questa vignetta questa mattina, con la didascalia: Mentre sto lavorando al pezzo su Sars-CoV-2, condivido due vignette che ho ricevuto… non per sdrammatizzare, ma per la ragione apposta: la situazione è seria. E l’ironia sale a pari passi con la gravità (ridere per non piangere). “L’ultimo che esce chiuda l’acqua e spenga luce e gas”. Ci risentiamo a fra poco (internet permettendo)…

Appena svegliatomi questa mattina, anzi, svegliatomi proprio con il suono dei messaggi WhatsApp in arrivo a partire delle ore 08:11, ho ricevuto la conferma di quanto postato alle ore 00:00 e ho fatto il primo post della giornata sul mio diario Facebook:

Mentre stavo lavorando a questo pezzo su Sars-CoV-2, ho condivido sul mio diario Facebook due vignette che avevo ricevuto… non per sdrammatizzare, ma per la ragione apposta: la situazione è seria. E l’ironia sale a pari passi con la gravità (ridere per non piangere). “L’ultimo che esce chiuda l’acqua e spenga luce e gas”. Ci risentiamo a fra poco (internet permettendo)…

Poco dopo ho ricevuto via Messenger il saluto di un amico, segnalandomi un articolo, a margine dell’emergenza Sars-CoV-2 (che sta entrando nella fase pandemica…):

Buongiorno Vik!
… ma X è come Y oppure è solo un idiota? Guardandolo ipotizzo per la seconda ipotesi.
Ho risposto:
Non scomodiamo gli idioti, sono ambedue dei balabiòtt [https://www.facebook.com/notes/vik-van-brantegem/capitolo-contro-balabi%C3%B2tt-che-spargono-calunnie-e-palate-di-fango-sui-social-e-a/1085369428226259/]. Sono dei dementi [Quos Deus perdere vult, dementat prius] e certamente non sono dei Faust [che come il suo ideatore Goethe era intelligente].
Adesso mi occuperò di un paio di cose serie [non è che l’azione dei balabiòtt non è dannoso e quindi mi occuperò più in avanti nella giornata anche dell’articolo che mi hai segnalato]. Buona giornata.

Ecco, iniziamo con l’epidemia Sars-CoV-2, che presto sarà (dichiarata) pandemia.

Punto prima. Partiamo dallo Stato della Città del Vaticano, dove le autorità – come preannunciato ieri dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni – oggi hanno diramato le disposizioni, sulla scia della Repubblica italiana:

Stato della Città del Vaticano
Governatorato
Direzione di Sanità e Igiene
NORME PER IL CONTENIMENTO DELL’INFEZIONE DA COVID-19
Considerato l’evolversi della situazione epidemiologica ed allo scopo di ridurre il rischio di diffusione del COVID-19 all’interno dello Stato della Città del Vaticano si ritiene opportuno suggerire alcune misure prudenziali di contenimento:
a) provvedere all’affissione nei luoghi di lavoro e all’ingresso dei servizi aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e di transito oltre che presso gli esercizi commerciali, delle norme per la prevenzione e diffusione dell’infezione COVID-19 emanate dalla Direzione di Sanità ed Igiene (DSI) in data 25 febbraio u.s e diffuse per via telematica.
b) sospendere le riunioni ed eventi sociali in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità;
c) sospendere o attuare misure di limitazione degli accessi a tutte le attività svolte in ambienti chiusi e/o di dimensioni limitate che comportino una partecipazione di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro;
d) adottare interventi di sanificazione straordinaria sui mezzi di trasporto ad utilizzo comune;
e) sospendere tutte le attività formative;
f) limitare i viaggi e gli spostamenti se non strettamente necessari;
g) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa del servizio di Guardia Medica dello Stato della Città del Vaticano, salvo specifiche indicazioni del personale sanitario preposto;
h) i residenti all’interno dello Stato della Città del Vaticano, in caso di comparsa di sintomatologia simil-influenzale (tosse secca, raffreddore, mal di gola, febbre, difficoltà respiratoria) sono invitati a contattare il Servizio di Guardia Medica della (DSI) del Governatorato (Tel: 06.6987.9325) oppure la Sala Operativa dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile (Tel: 06.698112) per programmare una visita domiciliare da parte di un Medico della DSI, evitando di recarsi direttamente presso gli ambulatori della DSI;
i) analogamente, per i residenti al di fuori dello Stato della Città del Vaticano e assisiti del Fondo Assistenza Sanitaria si suggerisce di contattare il Medico di Medicina Generale del Fondo di Assistenza Sanitaria della propria zona, evitando di recarsi direttamente presso gli ambulatori della DSI.
La DSI del Governatorato è comunque a completa disposizione per informazioni e consigli sulla infezione COVID-19 in corso.
Con l’occasione si ribadisce la assoluta necessità della corretta applicazione delle norme igieniche precedentemente emanate dalla DSI ed inviate da questa Segreteria Generale via email il 25 febbraio u.s. e seguire i consigli igienici illustrati nel comunicato affisso nei principali luoghi di comunità dello Stato.
Città del Vaticano, 06 marzo 2020

Mi giungono anche voci aggiuntive dalla Città del Vaticano (in aggiornamento)…

– La Palazzina del Belvedere, il palazzo del FAS-Fondo Assistenza Sanitaria in via San Giovanni di Dio nella Città del Vaticano è chiusa agli esterni temporaneamente per sanificazione, causa casi sospetti di Sars-CoV-2.
Il problema della chiusura della Palazzina del Belvedere è relativa alla convocazione di una persona, che ė stata invitata all’interno ma chi ha convocato questa persona si è dimenticato di verificare se proveniva dalle zone italiane già contagiate e da un controllo effettuato la persona in questione proveniva proprio da queste zone. AAAAh annamo bene proprio bbene… disse Sora Lella, che lo sapeva lunga.

– La Segreteria di Stato non riceve più ospiti. Le visite e gli appuntamenti sono sospesi al momento. Inoltre, non permette ai dipendenti di uscire dagli uffici nell’orario di lavoro.

– Un sacerdote convocato per le visite mediche per le assunzioni, che vengono espletate nella Palazzina del Belvedere presso la Direzione di Sanità e Igiene, il quale dopo le visite di routine si è portato presso la Segreteria di stato per i colloqui di rito… Quindi, anche la prima e la terza loggia del palazzo apostolico anch’esse coinvolte sicuramente.

– Ore 10:01 – Rispondendo alle domande dei giornalisti, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ha affermato quanto segue: “Questa mattina sono stati temporaneamente sospesi tutti i servizi ambulatoriali della Direzione Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano per poter sanificare gli ambienti a seguito di una positività al COVID-19 riscontrata ieri in un paziente. Rimane però in funzione il presidio di Pronto Soccorso. La Direzione Sanità e Igiene sta provvedendo ad informare le competenti autorità italiane e nel frattempo sono stati avviati i protocolli sanitari previsti”.

Sembra che le alte mura non proteggeranno la piccola enclave in territorio italiano.

Corriere della Sera, ore 10:24.

Appena scritto, alle ore 10:21 arriva il Tg Com 24: Coronavirus, primo caso positivo in Vaticano. Lo ha reso noto il portavoce Matteo Bruni. Poco dopo, alle 10:24 arriva Gianguido Vecchi su Corriere della Sera. E così via.

Ho postato questa vignetta questa mattina, con la didascalia: Mentre sto lavorando al pezzo su Sars-CoV-2, condivido due vignette che ho ricevuto… non per sdrammatizzare, ma per la ragione apposta: la situazione è seria. E l’ironia sale a pari passi con la gravità (ridere per non piangere). “L’ultimo che esce chiuda l’acqua e spenga luce e gas”. Ci risentiamo a fra poco (internet permettendo)…

Ricordiamo le misure nello Stato della Città del Vaticano per far fronte all’emergenza causata dal Coronavirus del 25 febbraio 2020, che ho riportato il 26 febbraio 2020.
Ci vorrebbe un Dott. Burioni anche in Vaticano. Fino ad oggi le misure adottate il 25 febbraio 2020 dalla Direzione di Sanità e Igiene (di fatto il Ministero della sanità vaticana), sono misure troppo blande, solo consigli pratici… Non hanno capito che hanno in mano la responsabilità della salute del Pontefice, del Pontefice emerito e della salute tutto di uno Stato. Va ricordato che la sicurezza è prima di tutto sicurezza sanitaria per tutti i fruitori di uno Stato sovrano. Ci sarebbero gli estremi per una denuncia per non aver adottato alcun “protocollo sanitario” n’é per i dipendenti, né per gli ospiti, né per i visitatori. Hanno fatto solo un copia e incolla, indicando il link Gov.it dello stato italiano. Semplicemente scandaloso, vergognoso e soprattutto pericoloso.

Punto secondo. Sberleffi in faccio alla banda che “governa” (manda alla rovina” questo Paese. Il virologo Roberto Burioni: “Danno gravissimo da messaggi tranquillizzanti” (Tweet di ieri 4 marzo 2020) e commentando una foto di una via centrale di Parma affollata con l’hashtag #parmanonsiferma, su Facebook scrive: “Io ho la sensazione che molta, troppa gente non abbia capito con che cosa abbiamo a che fare. Forse alcuni messaggi troppo tranquillizzanti hanno causato un gravissimo danno inducendo tanti cittadini a sottovalutare il problema”. In un altro post aggiunge (un consiglio che sto seguendo da molti giorni, uscendo da casa solo se inevitabile): “La gente in questo momento deve stare a casa. Tutto quello che causa un affollamento DEVE ESSERE EVITATO”. Ieri, in merito all’ipotesi del governo di chiusura delle scuole fino a metà marzo, all’AGI ha dichiarato: “Discutono ancora se chiudere o no le scuole? Secondo me non lo devono fare oggi, lo devono fare ‘ieri’, nel senso che si dovevano già chiudere prima”.. “Siamo di fronte a un’epidemia contagiosa e pericolosa, che potrebbe mandare in crisi il sistema sanitario nazionale. Per questo bisogna assolutamente fare di tutto per contenerla. Mi sorprende che qualcuno ancora discuta su ‘se’ chiudere le scuole quando dovremmo già pensare a ‘come’ chiuderle, pensando alle lezioni a distanza come stiamo già facendo nella mia università. Le aule scolastiche sono un punto di contagio, un modo perfetto per trasmettere il virus”.

Punto terzo. La pandemia. Mentre le Borse asiatiche vanno in rosso, l’Organizzazione Mondiale della Sanità si prepara alla pandemia: “Il virus non si può più bloccare” e ha allo studio misure restrittive per gli Stati (stop alle attività produttive, limiti alla circolazione anche via terra), da eseguire obbligatoriamente, per impedire che il virus dilaghi in attesa dei dati dall’Africa e dall’America Latina. Quindi, l’OMS è pronta a pronunciare l impronunziabile: PANDEMIA e il primo a rompere il tabù, non a caso, usando la definizione “pandemia”, è stato il Ministro della salute tedesco, mentre i media tedeschi continuano a chiamare “Grippe” cioè influenza, una cosa piuttosto cattiva, che ha ucciso parecchie persone… Vuoi vedere che noi l’abbiamo chiamato “Sars-CoV-2”, cioè, solo un’influenza più grave? Ma anche questo è altrettanto un grosso sbaglio, perché per i Centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie presenta già due dei criteri per definirsi pandemia: si diffonde tra le persone e può essere mortale, mentre il terzo, la sua “diffusione su scala mondiale”, sarà raggiunto a breve.

“Stiamo correndo appresso ai tamponi… ma stiamo tracciando quel preciso corona-virus… o stiamo scoprendo che girano dei corona-virus che prima semplicemente non cercavamo ed interpretavamo come “complicanza influenzale”? Se così fosse, i tedeschi semplicemente non lo cercano e continuano a considerarla influenza a meno di quelli a cui fanno il tampone perché hanno il sospetto (e quindi neanche tutti i sintomatici). Ti credo che dichiarano meno casi” (Andrea Leante).

Entro 7, massimo 10 giorni, l’OMS proclamerà “lo stato pandemico”: “Il tempo di avere dati consolidati anche dall’Africa e dall’America Latina”, ha spiegato Walter Ricciardi, dell’executive board dell’OMS. E il primo Paese in lista per l’applicazione delle misure restrittive (stop alle attività produttive, limiti alla circolazione anche via terra,..) è l’Italia, con il maggior numero di casi dopo la Cina e la Corea del Sud.
Attualmente ci troviamo nella fase 5, quella di “allerta pandemica”, nella quale la risposta è di “contenimento”, quando si può ancora isolare una persona colpita e poi tracciare e mettere in quarantena i suoi contatti. Ma stiamo già passando alla fase successiva di “mitigazione”, ossia quella di riduzione del danno visto che non posso più bloccare la diffusione del virus”, ha spiegato Ricciardi. “Con la dichiarazione dello stato pandemico l’OMS può mandare i suoi operatori in loco, come fanno i caschi blu dell’Onu”, ma soprattutto “può chiedere ai singoli Paesi di adottare misure di mitigamento, come il fermo di alcune attività o dei trasporti anche via terra”. Non c’è obbligo, “ma il non rispetto delle disposizioni equivarrebbe alla mancata applicazione di norme internazionali, che implica l’applicazione di sanzioni”.
Gli esperti dell’OMS sanno che oramai si è già passati a quella che la stessa organizzazione definisce “fase sei”, equivalente a “periodo pandemico” (al quale corrispondono misure per minimizzarne l’impatto e non più per bloccare la diffusione del virus, ritenuta oramai inevitabile, una strategia pensata per impedire impennate di contagi, che mandino sotto stress i servizi sanitari).

Di sto passo… intanto, continua a restare in casa, uscendo solo se strettamente necessario. Ho una vasta biblioteca a disposizione (in casa e nel garage…). Mi sa che inizierò a rileggere tutto.

Ci risentiamo (sempre Internet permettendo)…

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