Cardinale Barbarin assolto in appello dalla accusa di non aver denunciato abusi sessuali su minori

Il Cardinale Philippe Barbarin, Arcivescovo di Lione e Primate delle Gallie, oggi è stato assolto in appello dalla accusa di non aver denunciato abusi sessuali su minori, da parte di Padre Bernard Preynat, suo sottoposto. In primo grado, lo scorso 7 marzo 2020, il porporato era stato condannato a sei mesi di carcere con sospensione della pena. In seguito aveva presentato la rinuncia al Papa che l’aveva respinta, mentre aveva accettato la richiesta da parte del Cardinale Barbarin di un periodo di “sospensione”, nominando così un amministratore apostolico.

“È stata riparata una ingiustizia: il Cardinale Barbarin è innocente”, ha commentato il suo avvocato Jean-Félix Luciani.

Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni
La Santa Sede ha appreso la notizia della sentenza della Corte d’Appello di Lione nei confronti del Cardinale Philippe Barbarin e della decisione di Sua Eminenza di rimettere nuovamente il suo mandato nelle mani di Papa Francesco.
Unitamente alla Conferenza Episcopale Francese, la Santa Sede riafferma la propria vicinanza a tutte le vittime di abusi, nella loro sofferenza, e alle loro famiglie e comunità, ed è al fianco della Chiesa di Lione, duramente provata.
Il Santo Padre, che continua a seguire da vicino lo svolgimento di queste dolorose vicende, comunicherà la propria decisione a tempo debito.

Foto di copertina: Cardinale Philippe Barbarin con Papa Francesco (Foto di Daniel Ibanez/CNA).

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