Domenica della Parola: chiamati come Popolo che ascolta

Un fine settimana particolarmente intenso per la parrocchia ‘Sacratissimo Cuore di Gesù’ di Biancavilla, coinvolta dal 24 al 26 gennaio nelle celebrazioni per la Domenica della Parola. L’iniziativa, promossa dalla Famiglia Paolina di Catania e dal parroco don Ambrogio Monforte, vuole rispondere all’invito di Papa Francesco che, con la Lettera Apostolica ‘Aperuit Illis’ del 30 settembre 2019, ha stabilito che la III Domenica del Tempo Ordinario fosse dedicata ‘alla celebrazione, riflessione e divulgazione della Parola di Dio’ (‘Aperuit Illis’, 3).

Nella serata di venerdì, in apertura del triduo, si è svolta la catechesi biblica, preparata da don Bruno Colombari, ssp, e incentrata sulla gioia del Vangelo: quella gioia, profetizzata da Isaia, che segna l’era messianica e dà compimento all’alleanza dell’Antico Testamento. Nel Signore, morto e risorto per la nostra salvezza, siamo resi partecipi della Sua vittoria sul peccato, sul male e sulla morte, così che tutti possano affrontare i momenti di scoraggiamento e di difficoltà con la mente aperta a comprendere le Scritture (cfr. Lc 24, 27.45).

Il sabato è stato caratterizzato dalla Veglia Eucaristica Vocazionale, curata dalle Suore Pie Discepole del Divin Maestro, dal titolo ‘Come Paolo… Scelti, amati, mandati’. A conclusione dell’Anno vocazionale paolino, si è scelto di porre al centro i temi dell’elezione gratuita da parte di Dio, della scoperta del Suo Amore paterno e materno, della risposta dell’uomo e della testimonianza.

Come affermava il fondatore della Famiglia Paolina, il beato don Giacomo Alberione, il cuore dell’esperienza cristiana è la totalità del dono di Dio, che si riverbera nella totale risposta dell’uomo, sempre più consapevole della dignità cui è chiamato.

La Celebrazione Eucaristica della Domenica della Parola, seguendo le indicazioni offerte dal Santo Padre nella Lettera Apostolica ‘Aperuit Illis’, ha visto la valorizzazione di alcuni segni che richiamassero la centralità della Parola di Dio. La solenne intronizzazione delle Sacre Scritture, la partecipazione dei lettori  alla processione d’ingresso, la venerazione pubblica della Parola di Dio hanno espresso il suo carattere performativo-sacramentale e hanno permesso di far memoria del dono dello Spirito Santo che vivifica il Popolo di Dio nella Parola e nei sacramenti.

Questi tre giorni, dedicati al mistero dell’Incarnazione e dell’elevazione della parola umana alla dignità di mezzo per comunicare Cristo, sono stati una ricca occasione perché la comunità cristiana riscopra ‘la   sacramentalità della Parola’ (‘Verbum Domini’, 56), imparando a riconoscere la presenza del Signore in quella narrazione d’amore che Dio ha fatto di sé nei libri ispirati della Sacra Scrittura, proclamati e vissuti nella liturgia.

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