Carlo Azeglio Ciampi: la passione civile e il valore del dono

‘Uomo dell’orizzonte comune. Ha sempre avuto chiaro un obiettivo: coesione e unità del Paese’: con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lunedì 15 gennaio in visita a Livorno, ha ricordato Carlo Azeglio Ciampi durante il convegno in sua memoria al teatro Goldoni. Mattarella ha ricordato la convinzione dell’ex presidente nel credere in un’Europa unita e in un amore per la propria patria che non sfociasse in gelosia o oppressione degli altri popoli:

“Nel messaggio agli studenti per l’apertura dell’anno scolastico, al complesso monumentale del Vittoriano, il 20 settembre 2005, il presidente Ciampi richiamava identità italiana e identità europea citando Benedetto Croce che, in un’Italia ancora sofferente per le ferite della guerra (era il 1949) proponeva ai giovani questa considerazione: ‘L’amore per la Patria non consiste in gelosia e odio verso le altre Patrie, ma nella purezza degli ideali, nel congiungimento con quanto la Patria compì nel passato e può e deve compiere nel presente per promuovere l’umanità degli uomini, la civiltà della società’.

Ed ha sottolineato il significato di responsabilità nell’ex presidente: “Con il prevalere del senso di responsabilità, quella che Ciampi sollecitava a tutte le parti in gioco, continuamente, in vista, appunto, dell’orizzonte comune. Era una visione di Italia coesa e unita contro ogni scetticismo e rassegnazione. Fu un metodo, quello dei ‘patti’, che sviluppò anche a livello territoriale, nella sua esperienza alla guida del Ministero del Tesoro”.

Inoltre ha sottolineato il compito svolto in ambito internazionale: “In generale la politica estera rappresentò un ambito di impegno alto, in particolare su temi come la integrazione europea, il sostegno alle Nazioni Unite, il Medio Oriente, tanto da sollecitare da parte del presidente Ciampi, reiterate messe a punto nei confronti dei governi”.

Infine il presidente Mattarella ha sottolineato la ‘passione’ di Ciampi per la società civile e soprattutto per il volontariato: “Sul piano delle iniziative legislative fu presentatore, come primo firmatario, del disegno di legge sulla istituzione della ‘Giornata del dono’, divenuto poi legge n.167, promulgata il 21 luglio 2015.

Una iniziativa basata sul secondo comma dell’art. 3 della Costituzione e che si proponeva di richiamare l’attenzione sul contributo che il dono reca ‘al pieno sviluppo della persona umana’. Nella relazione illustrativa, il sen. Ciampi segnalava i valori primari di libertà e solidarietà, alla base dell’esperienza del dono… Ancora una volta si manifestava l’espressione della passione civile di un grande Italiano, al ricordo del quale la Repubblica rende omaggio”.

E per questo ultimo richiamo l’Istituto Italiano per il Dono ha ringraziato il presidente Mattarella per il valore del dono: “E’ stato un riferimento denso di valore quello che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto fare durante la sua visita a Livorno nella celebrazione di Carlo Azeglio Ciampi. Il Presidente della Repubblica ha ricordato la statura politica, intellettuale e morale del suo predecessore, sottolineando in chiusura del suo discorso anche il determinante ruolo nell’approvazione della legge per il Giorno del Dono”.

La legge sul giorno del dono infatti è richiamo importante per gli italiani: “Una legge che ha generato l’impegno in questi anni di centinaia di migliaia di cittadini, organizzazioni del terzo settore, scuole, imprese e amministrazioni comunali che ogni anno rispondono all’appello dell’Istituto Italiano della Donazione (IID) nella campagna del ‘Giro dell’Italia che dona’ che ogni anno a ridosso del 4 ottobre (data del Giorno del Dono) mobilita le energie della società civile per promuovere i valori e le pratiche del dono in tutte le sue forme”.

Per questo richiamo il presidente dell’IID, Stefano Tabò, ha ringraziato il presidente Mattarella: “Apprezziamo molto che il Presidente della Repubblica abbia ricordato il valore costituzionale del Giorno del Dono, nel riferirsi alla figura del Padre storico della legge di civiltà che lo ha istituito. Da anni IID promuove e coordina campagne volte ad evitare che tale legge rimanga carta scritta.

Il Giorno del Dono è stato voluto perché germogli nelle idee e si ramifichi nei comportamenti, contaminando le relazioni fra le persone con la logica della gratuità. Le parole del Presidente Mattarella sono per noi un forte stimolo per proseguire con maggiore convinzione in tale impegno, non solo in occasione del 4 ottobre”.

Nel frattempo l’Istituto Italiano della Donazione ha avviato l’attività di promozione per il Giorno del Dono 2020: è stato rinnovato il Protocollo di Intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) per promuovere il contest #DonareMiDona all’interno delle scuole italiane e già si sta programmando la campagna 2020 con un forte coinvolgimento di imprese e organizzazioni del terzo settore. Anche la consueta collaborazione con ANCI che prevede la partecipazione delle amministrazioni comunali sarà rinnovata per l’anno in corso.

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