Obiettivo finale: distruggere Cristo!

Dopo le recenti polemiche relative alla “copertina” del libro del cardinale Robert Sarah con il contributo del Papa Emerito Benedetto XVI, una nuova “vexata quaestio” cattura l’attenzione di tanti fedeli (certamente spiazzati e rattristati di fronte ad alcune incongruenze), che ha come protagonista l’arcivescovo emerito di Marines-Bruxelles, mons. André-Joseph Léonard, il quale in un suo recente appello (pubblicato nel sito www.hommenouveau.fr) – rivolto a Papa Francesco e a tutto l’episcopato – offre all’attenzione degli illustri destinatari qualche perplessità:

«riguardo ad alcuni ambigui aspetti del capitolo VIII dell’Esortazione “Amoris laetitia”, vale a dire – precisa  monsignor Léonard – quelli che toccano l’indissolubilità di un matrimonio sacramentale valido»; i temi relativi alle pratiche omossessuali che qualcuno considera legittimate dalla Chiesa Cattolica;  il concetto riguardante la diversità delle religioni come volontà di Dio a discapito dell’unicità della rivelazione cristiana;

la venerazione della “Pachamama”, della Madre Terra, proposta durante il recente Sinodo sull’Amazzonia; e, infine, la questione relativa al celibato sacerdotale, a proposito del quale – conclude monsignor Léonard – «in comunione con molti altri vescovi, che invito fraternamente a esprimere anche la loro ferma posizione, concordo pienamente con l’appello che il cardinale Sarah, in stretta consultazione con Benedetto XVI, rivolge al Sovrano Pontefice.

Abbiamo grande speranza di essere ascoltati, perché Papa Francesco ha chiaramente dichiarato il suo attaccamento al celibato sacerdotale nella Chiesa latina. Ma tuttavia prevedendo le eccezioni … che purtroppo, come in altre questioni, sono rapidamente universalizzate!».

Questo è il punto di vista dell’arcivescovo “emerito” di Marines-Bruxelles, e la sottolineatura del termine emerito è significativa, visto che l’attuale Arcivescovo “regnante” di Marines-Bruxelles, il cardinale Jozef De Kesel, si pone in discutibile e preoccupante antitesi rispetto alle obiezioni sollevate da monsignor Léonard.

Il cardinale Jozef De Kesel, infatti, si è distinto in questi ultimi anni per le idee avanguardiste e moderniste che la Chiesa – a parer suo – dovrebbe abbracciare, idee che il porporato ha subito tradotto in orientamenti pastorali all’indomani della sua nomina a primate del Belgio; temi che riguardano bioetica, morale sociale, eutanasia, omosessualità che differiscono dai capisaldi della morale e della dottrina cristiana che ci è stata tramandata dagli Apostoli, quella che persino i nostri nonni conoscevano pur non avendo studiato teologia.

Tuttavia non si tratta di un caso isolato, e probabilmente il peggio deve ancora arrivare. La situazione attuale, infatti, ci propone, con accenti descrittivi pirandelliani, una realtà ecclesiale frammentata, dove le posizioni di alcuni vescovi non sono in linea dottrinale con quella di altri, e dove ciascuno rimprovera l’altro di presunto tradizionalismo o modernismo, pro o contro Papa Francesco.

Nel frattempo, la Chiesa continua a soffrire, l’Europa si scristianizza (e il Belgio ne è una triste conferma); l’immagine di Cristo viene recentemente offesa e deturpata anche attraverso l’arte e la cinematografia, per far sì che «il più bello tra i figli dell’uomo» (Sal  45,3) diventi  un uomo fragile e pieno di difetti come tanti; mentre numerosi cristiani, soprattutto in Oriente, continuano a versare con fierezza il loro sangue, fedeli a Cristo e al suo Vangelo, capaci ancora di “credere”!

È uno “tsunami” di enormi proporzioni che si abbatte in tutto il mondo e sarà davvero una ciclopica impresa poterlo arrestare. Altro che sacchetti di plastica e raccolta differenziata, qui è Cristo, il Figlio di Dio, l’obiettivo da raggiungere nel cuore dell’uomo, perché venga definitivamente dimenticato!

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