Alcuni brani in italiano di “Dal profondo dei nostri cuori”. Ignatius Press presenta edizione inglese. «Silere non possum!»

«“Maledetto sia tu che tacesti!”. Il grido di Benedetto e di Sarah»: è il titolo di un articolo di Marco Tosatti su Stilum Curiae del 16 gennaio 2020, che – anche alla luce di “incessanti, nauseabonde e false polemiche, mai interrotte” denunciate dal Cardinale Robert Sarah riguardante il libro – vale la pene di leggere. Tosatti riporta anche una spiegazione di Nicolas Diat, e alcuni testi in italiano dal libro di Benedetto XVI e del Card. Sarah. “Sì, del libro scritto da entrambi”, sottolinea Tosatti e fa bene, come ha fatto anche l’editore americano Ignatius Press in un Comunicato del 14 gennaio 2020, che faccio seguire nella versione inglese con traduzione italiana (di lavoro), insieme alla presentazione dell’edizione inglese.

L’editore Cantagalli annuncia l’uscita dell’edizione italiana per il 30 gennaio 2020.

Scrive Tosatti: “Una rapida lettura dell’introduzione, della conclusione (scritte a quattro mani dai due) e della divisione in pagine dell’opera ha messo a nudo tutta la quantità di menzogne che i colleghi, americani, inglesi, francesi, spagnoli, argentini, italiani, ecc. legati alla corte del Pontefice regnante hanno messo in piedi per cercare di sminuire l’importanza di questo testo, evidentemente pensato e scritto da entrambi. No, Benedetto non è un povero vecchietto rincitrullito, come le più basse forme di vita dello stagno giornalistico vaticano hanno cercato di far credere; il Card. Sarah non ha carpito la buona fede di nessuno, circuendo un anziano rimbambito (non potrò mai dimenticare il tweet con cui Austen Ivereigh lanciava l’hashtag #elderabuse #abusodi anziani. È qualcosa che inquadra a vita una persona, una radiografia dell’anima).
Qui sotto trovate alcuni brani della presentazione, scritta da Nicolas Diat, dell’introduzione e della conclusione, scritte da ENTRAMBI gli autori. Nel libro la parte di Joseph Ratzinger va da pag. 21 a pag. 55. Difficile liquidarla come qualche cosa di trascurabile. La parte di Sarah è più ampia. Ma è evidente che il testo cammina su quelle due gambe.
Posso dire che cosa mi ha colpito? Il riferimento a San Paolo, nella conclusione firmata da entrambi: «In questi tempi difficili l’unico timore che ciascuno dovrà avere sarà di sentirsi dire un giorno da Dio «quella dura parola con riprensione […]: “maledetto sia tu che tacesti”». Sono parole che possono rimbombare nelle orecchie di quanti di noi?
Vista la realtà del libro, la toppa imposta dal regime – ritirare la firma – assume contorni ridicoli, e appare sempre di più come una botta impotente di rabbia argentina, un travaso di bile non controllato. Il libro è lì, una testimonianza drammatica ed eloquente”.


Nicolas Diat
“Per quale ragione il Papa emerito ha desiderato collaborare con il Cardinale Sarah? I due sono molto amici e intrattengono una regolare corrispondenza per condividere punti di vista, speranze e preoccupazioni.
Nell’ottobre 2019, il Sinodo per l’Amazzonia, un’assemblea di vescovi, religiosi e missionari, dedicato al futuro di questa immensa regione, ha rappresentato in seno alla Chiesa un’occasione di riflessione, nella quale è stato variamente messo a tema l’avvenire del sacerdozio cattolico. Da parte loro, Benedetto XVI e il Cardinale Sarah avevano iniziato a scambiarsi scritti, pensieri e proposte già sul finire dell’estate, per incontrarsi poi allo scopo di conferire la maggior chiarezza possibile alle pagine che ora seguiranno.
Il testo di Benedetto XVI s’intitola molto sobriamente: Il sacerdozio cattolico. Il Papa emerito precisa da subito la sua impostazione: «Alle radici della grave situazione in cui versa oggi il sacerdozio, si trova un difetto metodologico nell’accoglienza della Scrittura come Parola di Dio». L’affermazione è severa, inquietante, quasi incredibile.
Benedetto XVI non ha voluto affrontare da solo una questione così delicata. La collaborazione del Cardinale Sarah gli è parsa naturale e importante. Il Papa emerito conosce la profonda spiritualità del Cardinale, il suo spirito orante, la sua saggezza. Si fida di lui. Nella Prefazione a La forza del silenzio, durante la Settimana Santa 2017, Benedetto XVI scriveva: «Il Cardinale Sarah è un maestro dello spirito che parla a partire dal profondo rimanere in silenzio insieme al Signore, a partire dalla profonda unità con lui, e così ha veramente qualcosa da dire a ognuno di noi. Dobbiamo essere grati a Papa Francesco di avere posto un tale maestro dello spirito alla testa della Congregazione che è responsabile della celebrazione della Liturgia nella Chiesa».
L’intento degli Autori è perfettamente restituito in questa affermazione tratta dalla comune Introduzione al volume: «La vicinanza delle nostre preoccupazioni e la convergenza delle nostre conclusioni hanno fatto sì che prendessimo la decisione di mettere a disposizione di tutti i fedeli il frutto del nostro lavoro e della nostra amicizia spirituale, sull’esempio di sant’Agostino».
Il quadro è semplice. Due vescovi hanno voluto riflettere. Due vescovi hanno voluto rendere pubblico il frutto della loro eminente ricerca. Il testo di Benedetto XVI è di grande finezza teologica. Quello del Cardinale Sarah possiede un’indubitabile forza catechetica. Gli argomenti si incrociano, le affermazioni si completano, le intelligenze sono reciprocamente stimolate.
Benedetto XVI e il Cardinale Sarah hanno voluto aprire e chiudere questo libro con due testi composti a quattro mani. Nella loro Conclusione scrivono: «È urgente, necessario, che tutti, vescovi, sacerdoti e laici, non si facciano più impressionare dai cattivi consiglieri, dalle teatrali messe in scena, dalle diaboliche menzogne, dagli errori alla moda che mirano a svalutare il celibato sacerdotale».
Evidentemente, il Papa emerito e il Cardinale Sarah non hanno affatto voluto nascondere la propria inquietudine. Conoscono, però, fin troppo bene sant’Agostino, al quale fanno spesso riferimento, per non sapere che l’amore ha sempre l’ultima parola.

PERCHÉ AVETE PAURA?
Introduzione degli Autori
Ci siamo incontrati in questi ultimi mesi, mentre il mondo rimbombava del frastuono provocato da uno strano sinodo dei media che aveva preso il sopravvento sul Sinodo reale. Ci siamo confidati le nostre idee e le nostre preoccupazioni. Abbiamo pregato e meditato in silenzio. Ogni nostro incontro ci ha reciprocamente confortati e pacificati. Sviluppate attraverso sentieri differenti, le nostre riflessioni ci hanno quindi portato a scambiarci alcune lettere. La prossimità delle nostre preoccupazioni e la convergenza delle nostre conclusioni hanno fatto sì che, sull’esempio di sant’Agostino, prendessimo la decisione di mettere a disposizione di tutti i fedeli il frutto del nostro lavoro e della nostra amicizia spirituale.
Anche noi, come lui, possiamo dire: «Silere non possum! Non posso tacere! […]. So quanto mi sarebbe pernicioso il silenzio! Non penso, infatti, di passare il tempo nelle cariche ecclesiastiche soddisfacendo la mia vanità, penso invece che, delle pecore che mi sono state affidate, renderò conto al principe di tutti i Pastori».
In quanto vescovi, portiamo in noi la sollecitudine verso tutte le Chiese. Con un grande desiderio di pace e unità, offriamo dunque a tutti i nostri fratelli vescovi, sacerdoti e fedeli laici di tutto il mondo il frutto dei nostri colloqui.
Lo facciamo con uno spirito d’amore per l’unità della Chiesa. Se l’ideologia divide, la verità unisce i cuori. Interrogare la dottrina della salvezza non può che unire la Chiesa attorno al proprio divino Maestro.
Lo facciamo con uno spirito di carità. Ci è parso utile e necessario pubblicare questo lavoro in un momento in cui gli animi sembrano essersi placati. Ciascuno potrà completarlo o criticarlo. La ricerca della verità non può compiersi se non a cuore aperto.
Presentiamo, quindi, fraternamente queste riflessioni al popolo di Dio e, naturalmente, in atteggiamento di filiale obbedienza, a Papa Francesco.
Signore, salvaci! Periamo! Il Signore dorme mentre infuria la tempesta. Sembra abbandonarci ai flutti del dubbio e dell’errore. Siamo tentati di arrenderci alla disperazione. I flutti del relativismo sommergono da ogni lato la barca della Chiesa. Gli Apostoli hanno avuto paura. La loro fede si è raffreddata. Anche la Chiesa talvolta sembra vacillare. Nel cuore della tempesta, la fiducia degli Apostoli nella potenza di Gesù sembra venire meno. Viviamo anche noi questo mi- stero. Sentiamo, tuttavia, di trovarci in una pace profonda, perché sappiamo che colui che governa la barca è Gesù. Siamo consapevoli che essa non potrà mai affondare, che essa soltanto potrà condurci al porto della salvezza eterna.
Benedetto XVI Robert Cardinale Sarah
Città del Vaticano, settembre 2019

Conclusione degli autori
Al termine della nostra riflessione, avvertiamo la necessità di confessare il nostro amore per la Chiesa. Abbiamo voluto donarle la nostra vita come Cristo le ha offerto la propria. Non l’abbandoneremo mai! Sulla mano destra indossiamo l’anello che ci ricorda che le siamo legati con un’alleanza definitiva.
È unicamente il nostro amore per la Chiesa che ci ha spinti a impugnare la penna per voi.
Viviamo con tristezza e sofferenza questi tempi difficili e travagliati. Era nostro preciso dovere richiamare la verità sul sacerdozio cattolico. Con esso, infatti, si trova messa in discussione tutta la bellezza della Chiesa. La Chiesa non è soltanto un’istituzione umana. È un mistero. È la Sposa mistica di Cristo. È quanto il nostro celibato sacerdotale non cessa di rammentare al mondo.
È urgente, necessario, che tutti, vescovi, sacerdoti e laici, non si facciano più impressionare dai cattivi consiglieri, dalle teatrali messe in scena, dalle diaboliche menzogne, dagli errori alla moda che mirano a svalutare il celibato sacerdotale.
È urgente, necessario, che tutti, vescovi, sacerdoti e laici, ritrovino uno sguardo di fede sulla Chiesa e sul celibato sacerdotale che protegge il suo mistero.
Tale sguardo sarà il miglior baluardo contro lo spirito di divisione, contro lo spirito partitico, ma anche contro l’indifferenza e il relativismo.
In questi tempi difficili l’unico timore che ciascuno dovrà avere sarà di sentirsi dire un giorno da Dio «quella dura parola con riprensione […]: “maladetto sia tu che tacesti”. Oimè, non più tacere! Gridate con cento migliaia di lingue. Veggo che, per tacere, il mondo è guasto, la Sposa di Cristo è impallidita, toltogli è il colore, perché gli è succhiato il sangue da dosso, cioè […] il sangue di Cristo, che è dato per grazia […]. Non dormite più in negligenzia; adoperate nel tempo presente ciò che si può».

Fonte.

La presentazione di Ignatius Press
From the Depths of Our Hearts
Priesthood, Celibacy and the Crisis of the Catholic Church
by Pope Benedict XVI, Cardinal Robert Sarah
Pages: 152
Publication date: February 20, 2020
The Catholic Church faces a major crisis and the turmoil in priestly ministry is at the heart of it. “The priesthood is going through a dark time,” write Pope Emeritus Benedict and Cardinal Robert Sarah. “Wounded by the revelation of so many scandals, disconcerted by the constant questioning of their consecrated celibacy, many priests are tempted by the thought of giving up and abandoning everything.”
In this book, Pope Emeritus Benedict and Cardinal Robert Sarah give their brother priests and the whole Church a message of hope. They honestly address the spiritual challenges faced by priests today, including struggles of celibacy. They point to deeper conversion to Jesus Christ as the key to faithful and fruitful priestly ministry and church reform.
From the Depths of Our Hearts is an unprecedented work by the Pope Emeritus and a Cardinal serving in the Vatican. As bishops, they write “in a spirit of filial obedience” to Pope Francis, who has said, “I think that celibacy is a gift for the Church … I don’t agree with allowing optional celibacy, no.”
Responding to calls for refashioning the priesthood, including proposals from the Amazonian Synod, two wise, spiritually astute pastors explain the biblical and spiritual role of the priesthood, celibacy, and genuine priestly ministry. Drawing on Vatican II, they present priestly celibacy as more than “a mere precept of ecclesiastical law”. They insist that renewal of the Church is bound to a renewed understanding of priestly vocation as sharing in Jesus’ priestly identity as Bridegroom of the Church.
This is a book whose crucial message is for clergy and laity alike.
POINTS OF INTEREST
An unprecedented book coauthored by a former Pope
Looks seriously and unflinchingly at the crisis in the Catholic Church
A forthright discussion of priestly celibacy and its role in the Catholic Church
A book for clergy and laity alike concerned about the Catholic Church
Source.

Statement from Ignatius Press on From the Depths of Our Hearts
January 14, 2020
SAN FRANCISCO — In light of recent developments with respect to the Ignatius Press title “FROM THE DEPTHS OF OUR HEARTS,” Mark Brumley, President of Ignatius Press, issues the following statement:
“Ignatius Press published the text as we received it from the French publisher Fayard. Fayard is the publisher with whom we have collaborated on three other Cardinal Sarah titles. The text we received indicates the two authors are Benedict XVI and Cardinal Sarah. That text also indicates that Benedict XVI co-authored an introduction and a conclusion with Cardinal Sarah, as well as his own chapter on the priesthood, wherein he describes how his exchanges with Cardinal Sarah gave him the strength to complete what would have gone unfinished.
Given that, according to Benedict XVI’s correspondence and Cardinal Sarah’s statement, the two men collaborated on this book for several months, that none of the essays have appeared elsewhere, and that a joint work as defined by the Chicago Manual of Style is ‘a work prepared by two or more authors with the intention that their contribution be merged into inseparable or interdependent parts of a unitary whole,’ Ignatius Press considers this a coauthored publication.
Cardinal Sarah indicates the content of the book remains unchanged. That content, as noted, includes a coauthored introduction, a chapter by Benedict XVI, and a conclusion coauthored by Benedict XVI and Cardinal Sarah”.
Source.
Traduzione italiana (di lavoro)
Dichiarazione di Ignatius Press riguardante From the Depths of Our Hearts [Dal profondo dei nostri cuori]
14 gennaio 2020
SAN FRANCISCO – Alla luce dei recenti sviluppi relativi al titolo di Ignatius Press di “FROM THE DEPTHS OF OUR HEARTS”, Mark Brumley, Presidente di Ignatius Press, rilascia la seguente dichiarazione:
“Ignatius Press ha pubblicato il testo così come lo abbiamo ricevuto dall’editore francese Fayard. Fayard è l’editore con il quale abbiamo collaborato ad altri tre titoli del Cardinale Sarah. Il testo che abbiamo ricevuto indica che i due autori sono Benedetto XVI e il cardinale Sarah. Questo testo indica anche che Benedetto XVI è stato coautore di un’introduzione e una conclusione con il Cardinale Sarah, così come il suo capitolo sul sacerdozio, in cui descrive come i suoi scambi con il Cardinale Sarah gli hanno dato la forza di completare ciò che sarebbe rimasto incompiuto.
Dato che, secondo la corrispondenza di Benedetto XVI e la dichiarazione del Cardinale Sarah, i due uomini hanno collaborato a questo libro per diversi mesi, che nessuno dei saggi è apparso altrove e che un’opera comune definita dal Chicago Style of Style è “un’opera preparato da due o più autori con l’intenzione di fondere il loro contributo in parti inseparabili o interdipendenti di un insieme unitario”, Ignatius Press considera questa una pubblicazione a due mani.
Il Cardinale Sarah indica che il contenuto del libro rimane invariato. Quel contenuto, come notato, include un’introduzione a due mani, un capitolo di Benedetto XVI e una conclusione a due mani di Benedetto XVI e del Cardinale Sarah”.

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