Cardinale Sarah denuncia “incessanti, nauseabonde e false polemiche, mai interrotte” riguardante “Dal profondo dei nostri cuori”

Ieri sera, il Cardinale Robert Sarah ha incontrato Benedetto XVI e dopo la visita ha rilasciato due dichiarazioni, tramite il suo account Twitter (Cardinal R. Sarah @Card_R_Sarah):

  • En raison des polémiques incessantes, nauséabondes et mensongères qui ne se sont jamais arrêtées depuis le début de la semaine, concernant le livre Des profondeurs de nos cœurs, j’ai rencontré ce soir le Pape Émérite Benoît XVI. (1) +RS [A causa delle incessanti, nauseabonde e false polemiche, mai interrotte dall’inizio della settimana, riguardanti il libro ‘Dal profondo dei nostri cuori’, questa sera ho incontrato il Papa Emerito Benedetto XVI. (1) + RS]
  • Avec le Pape émérite Benoît XVI, nous avons pu constater combien il n’y a aucun malentendu entre nous. Je suis sorti très heureux, plein de paix et de courage de ce bel entretien. (2) +RS [Con il Papa emerito Benedetto XVI, abbiamo potuto constatare come tra noi non ci sia alcun fraintendimento. Sono uscito molto felice, pieno di pace e di coraggio, da questo bell’incontro”. (2) + RS]

Oggi, Marco Tosatti è ritornato alla denuncia del Cardinale Sarah, ospitando sul suo blog Stilum Curiae il seguente intervento di un monsignore (che firma come Mons ICS), che “pare giustamente indignato da quello che sta accadendo in Vaticano, e in particolare fra i giornalisti di corte. E fa una proposta…” al Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, di creare “una Commissione di Inchiesta che faccia luce su una vicenda che ha cercato di infamare il Papa Emerito e un Eminentissimo Cardinale”:
«Amici di Stilum Curiae, chi è stato il responsabile di questo tentative di danneggiare il card. Sarah e Benedetto XVI ? Prego notare l’espressione usata dal card Sarah per connotare i fatti: “INCESSANTI, NAUSEABONDE, E FALSE”.
Capisco che perderemo solo del tempo, come fu per i Dubia o la Correctio Filialis, ma vogliamo chiedere una indagine?
Chiediamo al Cardinale Parolin, Segretario di Stato (la migliore persona che è oggi in Vaticano), la creazione di una Commissione di Inchiesta che faccia luce su una vicenda che ha cercato di infamare il Papa Emerito e un Eminentissimo Cardinale?
L’espressione di Sarah “nauseabonde” mi ha colpito. Qualcosa di nauseabondo, cioè che provoca nausea e genera un senso di repulsione, disgusto, disprezzo, è attribuita a una persona immorale, che suscita pertanto repulsione.
Immaginando quanto il card. Sarah sappia pesare le parole, è indispensabile ora individuare questa persona immorale che si aggira in Vaticano, nella Chiesa cattolica.
Non sarà facile trovare proprio questo “specifico” immorale, data la varietà ed il numero di immorali che stanno dietro le Sacre Mura, camuffati da presbiteri o da giornalisti esperti di servizi (di comunicazioni)-segreti, più che di teologia e liturgia.
Ma qualcuno saprebbe individuarli, avendo fatto esperienza in proposito. Si affidi detta Commissione di Inchiesta al card. Herranz, già presidente della Commissione Herranz, quella indetta da Benedetto XVI per far luce su Vatileaks 1, quella che nel 2012 scoprì intrallazzi e cospirazioni, individuò i nomi e li riferì segretamente al Papa, qualche giorno prima dell’11 febbraio 2013. Dopodiché il Papa rassegnò la rinuncia.
E don Georg Gänswein, per primo e personalmente, si affrettò – sorprendentemente – a spiegare che la rinuncia era una decisione presa da Papa Benedetto da almeno un anno!!. Azzardo un’ipotesi: che ciò che è appena avvenuto intorno alla vicenda Sarah-Benedetto abbia un legame ombelicale con ciò che avvenne nel 2012.
In sintesi, Benedetto XVI doveva allora e deve oggi, scomparire definitivamente, persino dalla storia. Perché Benedetto XVI stava restaurando la Chiesa di Cristo.
Che andava invece distrutta.
Come sta avvenendo».

Inoltre, segnalo un articolo di Matteo Matzuzzi su Il Foglio di oggi: “PERCHÉ RATIZINGER PARLA. C’è un filo rosso che lega tutti gli interventi di Benedetto XVI dopo la rinuncia: l’allarme per una Chiesa pronta a cedere allo spirito del tempo. La rivolta tedesca e i rischi concreti di uno scisma”.

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