Papa Francesco: il Battesimo è un atto di giustizia

‘Nella festa del #BattesimodiGesù riscopriamo il nostro Battesimo: come Gesù è il Figlio amato del Padre, anche noi rinati dall’acqua e dallo Spirito Santo siamo figli amati di Dio, fratelli di tanti altri fratelli’: con questo twitter papa Francesco ha ricordato ancora una volta ciò che è il fondamento per il cristiano, il battesimo. 

E nell’Angelus ha sottolineato la gioia di aver battezzato 32 bambini, spiegando la ‘titubanza’ di Giovanni il Battista nel battezzare Gesù: “L’evangelista descrive il dialogo fra Gesù, che chiede il battesimo, e Giovanni Battista, che vuole rifiutarsi… Questa decisione di Gesù sorprende il Battista: infatti, il Messia non ha bisogno di essere purificato; è Lui invece che purifica. Ma Dio è il Santo, le sue vie non sono le nostre, e Gesù è la Via di Dio, una via imprevedibile. Ricordiamo che Dio è il Dio delle sorprese”.

Davanti alla ‘sorpresa’ Gesù chiede l’obbedienza a Dio da parte di entrambi: “Giovanni aveva dichiarato che fra lui e Gesù esisteva una distanza abissale, incolmabile… Ma il Figlio di Dio è venuto proprio per colmare questa distanza fra l’uomo e Dio. Se Gesù è tutto dalla parte di Dio, è anche tutto dalla parte dell’uomo, e riunisce ciò che era diviso…

Il Messia chiede di essere battezzato, perché si compia ogni giustizia, si realizzi il disegno del Padre che passa attraverso la via dell’obbedienza filiale e della solidarietà con l’uomo fragile e peccatore. E’ la via dell’umiltà e della piena vicinanza di Dio ai suoi figli”.

Al termine dell’Angelus il papa ha invitato i fedeli a ricordare il proprio battesimo: “Nella festa del Battesimo di Gesù riscopriamo il nostro Battesimo. Come Gesù è il Figlio amato del Padre, anche noi rinati dall’acqua e dallo Spirito Santo sappiamo di essere figli amati (il Padre ci ama tutti!), oggetto del compiacimento di Dio, fratelli di tanti altri fratelli, investiti di una grande missione per testimoniare e annunziare a tutti gli uomini l’amore sconfinato del Padre.

Questa festa del battesimo di Gesù ci fa ricordare il nostro Battesimo. Anche noi siamo rinati nel Battesimo. Nel Battesimo è venuto lo Spirito Santo per rimanere in noi. Per questo è importante sapere qual è la data del mio Battesimo. Noi sappiamo qual è la data della nostra nascita, ma non sempre sappiamo qual è la data del nostro Battesimo”.

Mentre nella celebrazione eucaristica nella Cappella Sistina il papa, battezzando 32 bambini nell’ultima festa natalizia che manifesta la gloria di Dio al mondo, ha sottolineato che battezzare i bambini è un atto di ‘giustizia’: “Il bambino esce [dal Battesimo] con la forza dello Spirito dentro: lo Spirito che lo difenderà, lo aiuterà, durante tutta la vita. Per questo è così importante battezzarli da bambini, perché crescano con la forza dello Spirito Santo.

Questo è il messaggio che io vorrei darvi oggi. Voi portate i vostri figli oggi, [perché abbiano] dentro lo Spirito Santo. E abbiate cura che crescano con la luce, con la forza dello Spirito Santo, mediante la catechesi, l’aiuto, l’insegnamento, gli esempi che voi darete a casa… Questo è il messaggio”.

E prima di impartire il battesimo ha offerto ai genitori un consiglio da seguire durante la celebrazione: “Non spaventarsi, lasciate piangere e gridare i bambini. Ma piuttosto, se il tuo bambino piange e si lamenta, forse è perché ha troppo caldo: togliete qualcosa; o perché ha fame: allattalo, qui, sì, sempre in pace.

Una cosa che ho detto anche l’anno scorso: loro hanno una dimensione ‘corale’: è sufficiente che uno dia il ‘la’ e incominciano tutti, e si farà il concerto. Non spaventarsi. E’ una bella predica quando piange un bambino in chiesa, è una bella predica. Fate in modo che si senta bene e andiamo avanti. Non dimenticate: voi portate lo Spirito Santo dentro i bambini”.

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