La “Pala d’Altare” di Luca Di Francesco per la Residenza Universitaria di Milano della Fondazione RUI

“Pala d’Altare” ideata e realizzata dallo scultore milanese Luca Di Francesco nell’Oratorio Residenza Universitaria Milano-Accademia Fondazione RUI in via Cosimo Del Fante 17 a Milano, resina marmorea, 410x320x75 cm, novembre 2016. Ideazione, studio, progetto e realizzazione: Scultore Luca Di Francesco. Responsabile artistico: Architetto Alessandro Tonassi. Formatura e stampo in resina: Scultore Luca Di Francesco e Artigiano Ugo Vismara. Supporto tecnico: Fonderia d’arte CUBRO, Novate Milanese.

L’ideazione, lo studio, il progetto e la realizzazione della Pala d’Altare era stata proposta a vari artisti scultori di prim’ordine.
Il Cav. Mo. Luca Di Francesco, tra altro Responsabile per la Comunicazione della Delegazione di Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, fu scelto per l’intenso significato che ha voluto esprimere dopo aver presentato una dettagliata relazione progettuale alla Commissione, presieduta dal Responsabile artistico, l’Architetto Alessandro Tonassi.

“Ho pensato prima di tutto ai giovani universitari frequentatori dell’Oratorio”, spiega lo scultore milanese, “evidenziando per loro l’aspetto umano del Mistero cercando di aiutarli maggiormente in questo modo a trarre esempio cogliendo l’amore rappresentato in tuta la sua essenza: nella felicità massima della nascita di un figlio, chiaramente espressa nella Natività, e nel dolore profondo di Maria ritratta umanamente sofferente, che accetta però il sacrificio del Figlio comunicando amore coi gesti”.

La Natività. “Il gesto istintivo della mamma sigilla un’intesa fin dalla nascita”. “La bellezza, come la verità, mette la gioia nel cuore degli uomini ed è un frutto prezioso che resiste al logorio del tempo” (Messaggio agli Artisti del Concilio Ecumenico Vaticano II, 8 dicembre 1965).

La figura di Maria – continua lo scultore – è rivolta verso il tabernacolo in entrambe le rappresentazioni, contribuendo a creare un senso di maggiore unione con esso, nell’atto di offrire a tutti il Soggetto del sacrificio: dai fatti concreti verso il Mistero eucaristico.

La Pietà. Maria, seppur ritratta umanamente addolorata, vuol comunicare amore nei gesti e nell’espressione, accettando il sacrificio del proprio Figlio.

La Natività e la Pietà vogliono essere a loro volta sorgenti di salvezza dalle quali scaturiscono fiumi che irrorano la Terra posta sotto il tabernacolo.

La tenerezza del Padre. “Il Signore rivolga su di Voi il Suo volto e Vi doni la Sua pace”.

Il volto del Padre rappresentato giovane e somigliante al Cristo del Compianto, cattura l’attenzione con la Sua imponenza e inizialmente incanta ma accompagna l’osservatore, col Suo sguardo e con i gesti, a contemplare le scene sottostanti.
Le rappresentazioni realistiche per evidenziare l’aspetto umano del Mistero aiutando in questo modo i giovani dell’Oratorio, per i quali è studiato, ad identificarsi traendone esempio.
Luca Di Francesco confida di aver vissuto momenti particolarmente intensi nella realizzazione dell’Opera soprattutto mentre modellava il Compianto di Maria: “Man mano che prendeva forma sotto le mie mani, saliva dentro di me una emozione intensa, indescrivibile. Non sono mai pienamente soddisfatto dei miei lavori”, continua l’artista, “ma le persone che capitavano nel mio studio rimanevano particolarmente colpite. Forse coglievano l’emozione che ho provato io nel realizzarla. Mi sono convinto allora, che se fossi riuscito a comunicare ai giovani anche sola una piccola parte di quanto ho sentito io creandola, potevo ritenermi pienamente soddisfatto”.
Lo scultore vuole sottolineare inoltre che l’Opera è realizzata soprattutto per queste persone di tutti i giorni e che proprio gli apprezzamenti dei ragazzi dell’Oratorio lo hanno particolarmente gratificato. Per loro infatti è voluta, per loro l’ha studiato.

Fonti: Libretto “Pala d’Altare di Luca Di Francesco”, con fotografie, testi e impaginazione a cura dello scultore. Conferenza del Cav. Mo. Luca Di Francesco nel Ciclo di presentazione dei Confratelli del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, nell’ambito del programma culturale curato dal Cav. Prof. Edoardo Teodoro Brioschi, docente presso l’Università Cattolica di Milano, il 2 marzo 2017 nell’antica Sacrestia della Chiesa del San Sepolcro, nel vero centro di Milano.

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