Beato Pio IX: la sua causa di canonizzazione procede a passi spediti. il 7 febbraio la memoria liturgica

Impetrare la Canonizzazione del Beato Papa Pio IX è l’obiettivo spirituale delle celebrazioni solenni che puntualmente, ogni 7 di febbraio, nell’anniversario del suo pio transito, si svolgono alla Basilica di San Lorenzo fuori le mura a Roma. Egli fu Pontifex Maximus per trentadue anni, dal 1846 al 1878, segnando gli eventi che contraddistinsero il XIX secolom, antesignano dell’Unità d’Italia, secondo il modello federalista tracciato da Vincenzo Gioberti e dai massimi esponenti della corrente neoguelfa dello stesso Risorgimento italiano. Dunque sostenitore, mai avversario dell’Unità d’Italia, ma secondo quel progetto che non fu, ma che rimase e resta valido a tutt’oggi per l’unità, lo sviluppo, l’evoluzione della nostra Nazione.
Promulgò il Dogma dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre 1854. Sancì l’Infallibilità Ex cathedra, indicendo il Concilio Ecumenico Vaticano I. Emanò encicliche e lettere apostoliche fondamentali per l’unità dei cristiani, l’ecumenismo ante-litteram. La Propaganda della Fede, dando impulso alle missioni cattoliche nel mondo. Riconobbe le apparizioni mariane di Lourdes, che furono definite “Celeste Sanzione” alla promulgazione del Dogma dell’Immacolata Concezione.
Egli dovette soffrire molto. L’incomprensione e l’odio delle forze massoniche, e rivoluzionarie, che presero la mano al susseguirsi degli avvenimenti. Subì le aggressioni del moto rivoluzionario del 1848-49, costringendolo alla fuga a Gaeta, minacciato di morte, rifugiandosi sotto la protezione solerte e filiale del Re Ferdinando II delle Due Sicilie. E subì l’aggressione del settembre 1860 ai suoi stati dell’Italia Centrale. Subì ancora l’aggressione a Monterotondo, Mentana e Subiaco. Quando le forze del Suo esercito volontario riuscirono eroicamente, il 3 novembre 1867, a battere e respingere l’ondata violenta rivoluzionaria. Dovette soccombere il 20 settembre 1870 all’aggressione contro Roma, capitale dello Stato Pontificio, sferrata dal potente regio esercito. Opponendo una difesa simbolica atta a dimostrare al mondo la violenza subìta. Ma consentendo all’esercito pontificio di riguardare l’onore delle armi. Subì, infine, la prigionia in Vaticano negli otto anni di vita che Gli restarono, fomentando i grandi pellegrinaggi, che da tutto l’Orbe Cattolico continuarono a riversarsi sull’Urbe, a centinaia di migliaia di fedeli, per la gloria della Roma universale, per testimoniare la grande devozione dei popoli cristiani alla causa del Romano Pontefice, per la libertà e l’indipendenza della Chiesa. Onde Cristo è romano.

La Celebrazione Eucaristica di venerdì 7 febbraio 2020 alla ore 16.30 nella Basilica di San Lorenzo fuori le mura a Roma, verrà presieduta da S.E.R. Mons. Claudio Palumbo, Vescovo di Trivento, Delegato per il laicato e per le comunicazioni sociali della Conferenza episcopale dell’Abruzzo e del Molise, concelebrando il Rev. mo Mons. Vittorio Formenti, Coadiutore del Capitolo Liberiano della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore in Roma e Incaricato per l’Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti; il Rev. Mons. Marco Cocuzza, Camerlengo di Santa Maria Maggiore; il Rev. Padre Armando Ambrosi, OFM Capp, Superiore della Comunità Francescana Cappuccina di San Lorenzo fuori le mura.
La Celebrazione sarà solennizzata dal Coro Salesiano di Santa Maria Ausiliatrice, diretto dal Rev. Don Luigi Ullucci.
I gentiluomini sono invitati in frac, gilet nero e decorazioni, o tight e decoraioni . Le dame in abito e velo nero. Ecclesiastici in abito piano. Cavalieri nei rispettivi mantelli. Signori Ufficiali e Volontari nelle rispettive uniformi.
I partecipanti sono avvistati a dare cortese avviso della loro presenza, con tempestivo messaggio al Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX, il Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni [ crociani.baglioni@libero.it ].
Si raccomanda la puntualità per l’organizzazione del corteo, alle ore 16.

L’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX [ https://istitutostudistorici.wordpress.com/ ] come dalla sua fondazione nel 1992, fu impegnato a sostenere la Causa di Beatificazione del Pontefice Romano Pio IX; dalla Beatificazione del 3 settembre dell’Anno Santo 2000, è impegnato nel sostegno della Causa di Canonizzazione. Dopo i Postulatori Ill.mi e Rev.mi Mons. Antonio Piolanti, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense e Mons. Prof. Brunero Gherardini, Decano della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense, attuale Postulatore della Causa di Canonizzazione del Beato Papa Pio IX è S.E. Rev.ma Mons. Carlo Liberati, Arcivescovo Prelato Emerito di Pompei, già Delegato Pontificio per il Santuario della Vergine del Santo Rosario.

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