L’Ordine di San Gregorio Magno e gli altri Ordini Equestri Pontifici. Il senso dell’onore

L’importante onorificenza di Comendadore dell’Ordine di San Gregorio Magno – Ordine Equestre Pontificio istituito da Papa Gregorio XVI il 1° settembre 1831 con Breve “Quod summis quibusque” – che mi fu concesso da Papa Francesco sei anni fa, al termine del mio Servizio ecclesiastico, non voleva essere altro che un segno per esprimere ampia gratitudine e riconoscenza al servizio alla Chiesa cattolica, al Papa e alla Santa Sede speso in 45 anni (di cui 30 alla Santa Sede) con amore, passione, competenza e dedizione. Per me rappresenta un onore davvero straordinaria. E un impegno, significando che il Servizio il il Dono di se stesso non fa mai in pensione.
“Il senso dell’onore non va mai fuori moda, quando è legato al buon operato di ciascuno di noi, indipendentemente dalle decorazioni o dagli apprezzamenti ricevuti. Il riconoscimento del bene compiuto e l’esempio di tanti uomini ci aiutino a dedicarci a cause onorevoli come il servizio della persona umana, del bene comune e della pace e dello sviluppo integrale dei popoli”, disse il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, nel presentare in Vaticano il 29 ottobre 2019 l’opera di Dominique Henneresse sulle decorazioni della Santa Sede.
Gli Ordini Equestri Pontifici si dividono in Ordini di collazione diretta (cioè conferiti direttamente dal Romano Pontefice, che sono Ordini di merito, in quanto servono a premiare le benemerenze acquisite per servizi resi alla Chiesa ed alle opere cattoliche) e in Ordini di subcollazione o semindipendenti (in quanto concessi per delegazione apostolica e quindi posti sotto la protezione della Santa Sede).
Da ricordare che, oltre gli Ordini equestri di collazione ecclesiastica, esistono gli Ordini equestri civili e dinastici.
I cinque Ordini Equestri Pontifici di “collazione diretta”, assegnati a laici in riconoscimento per il loro servizio alla Chiesa cattolica, sono:

  • L’Ordine Supremo del Cristo (istituito da Giovanni XXII il 14 marzo 1319).
  • L’Ordine dello Speron d’Oro (istituito in epoca non precisata e restaurato da San Pio X il 7 febbraio 1905).
  • L’Ordine Piano (istituito dal Beato Pio IX il 17 giugno 1847 e riformato da Pio XII l’11 novembre 1939 e il 25 dicembre 1957; generalmente concesso a Capi di Stato e di Governo, a Ministri di Stato e Ambasciatori accreditati presso la Santa Sede).
  • L’Ordine di San Gregorio Magno (istituito da Gregorio XVI il 1° settembre 1831 e riformato da San Pio X il 7 febbraio 1905).
  • L’Ordine di San Silvestro Papa (tratto dalla Milizia Aurata con questo titolo da Gregorio XVI il 31 ottobre 1841 e riformato da San Pio X il 7 febbraio 1905).

I primi due (Ordine Supremo del Cristo e Ordine dello Speron d’Oro) anche se non aboliti, non vengono più conferiti.
L’Ordine di San Gregorio Magno segue l’Ordine Piano e precede quello di San Silvestro, gode del privilegio del saluto militare da parte delle guardie svizzere e della precedenza, oltre che sull’Ordine di San Silvestro, anche su quelli di “sub collazione”, cioè l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme [ http://www.vatican.va/roman_curia/institutions_connected/oessh/index.htm ], l’Ordine dei Fratelli della Casa di Santa Maria in Gerusalemme (Ordine Teutonico, Deutscher Orden) [ http://www.ordineteutonicoitalia.org/ ] e del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta (Ordine di Malta) [ http://www.orderofmalta.int/it/ ].
Oltre agli Ordini già citati, la Sede Apostolica conferisce, solo come distintivi d’onore, la Croce “Pro Ecclesia et Pontifice” e la Medaglia “Benemerenti”, istituite da Leone XIII.
La nomina viene partecipata con Lettera Apostolica (Breve pontificio) emessa dalla Segreteria di Stato.

La nomina a Comendadore dell’Ordine di San Gregorio Magno – di cui fu insignito da Papa Francesco l’15 novembre 2013 e chi mi fu consegnato dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede Padre Federico Lombardi, S.I. il 9 dicembre 2013 nella solennità dell’Immacolata Concezione della Beate Vergine Maria in occasione del ricevimento per il personale della Sala Stampa della Santa Sede in occasione del termine del mio Servizio (Foto di Luca van Brantegem) – recita: ““FRANCISCVS PONT. MAX. PRECIBVS NOBIS ADHIBITES ANIMO CONCEDENTES, E QVIBVS TE ACCEPIMVS DE ECCLESIAE REIQVE CATOLICAE BONO ATQVE INCREMENTO BENE MERITVM ESS, VI PATENS GRATAE NOSTRAE VOLVNTATIS TESTIMONIVM PROMAMVS, VICTORIUM VAN BRANTEGEM EX ARCHIDIOECESI CAIETANA EQVTITEM COMMENDATOREM ORDINIS SANCTI GREGORII MAGNI E CLASSE CIVILI ELIGIMVS, FACIMVS AC RENVNTIAMVS, TIBIQVE FACVLTATEM TRIBVIMVS PREVILEGIS AMNIBVS VTENDI, QVAE CVM HAC DIGNITATE SVNT CONIVNCTA. DATVM ROMAE, APVD S. PETRVM DIE XV MENSIS NOVEMBRIS, ANNO XXXIII + PIETRO PAROLIN SECRETARIUS STATUS” (Francesco, Pontefice Massimo concedendo con animo benevolo essendo state rivolte a noi preghiere, dalle quali apprendiamo che ti sei reso benemerito per il pregio e la magnificenza della Chiesa Cattolica, per esprimere testimonianza manifesta della nostra grata volontà, te Victor van Brantegem dall’Arcidiocesi di Gaeta Cavaliere commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno dal novero civile eleggiamo, creiamo e proclamiamo, e a te concediamo la facoltà di fruire di tutti i privilegi che sono connessi a questa dignità. Dato a Roma, presso San Pietro, il giorno 15 del mese di Novembre, anno 2013 + Pietro Parolin, Segretario di Stato)” [ https://www.facebook.com/notes/vik-van-brantegem/conferimento-dellordine-di-san-gregorio-magno-a-vik-van-brantegem-assistente-del/547212622041945/ ].

L’insegna è costituita da una croce maltese con al centro l’immagine di San Gregorio Magno sul dritto ed il motto “Pro Deo et Principe” sul recto. La Croce in questione, sovrastata da una corona d’alloro in smalto verde, è sostenuta da una fascia rossa bordata d’oro.
E per essere chiaro, anzi chiarissimo, ho accettato di entrare in servizio al Papa e alla Santa Sede (e sono rimasto per quasi 30 anni al servizio di tre Papi, nella stessa funzione e fino alla pensione) su chiamata da un monsignore della Segreteria di Stato, non per un calcolo di “investimento professionale e relazione che avevo fatto su di lui”, ma con l’abnegazione dello spirito di missione da laico impegnato per servire il Papa e la Santa Sede, con la mia professionalità e disponibilità.
E con lo stesso spirito continuo oggi a servire la Chiesa cattolica, dal 4 luglio 2019 come Cavaliere del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, nella mia funzione di Responsabile della comunicazione della Real Commisione per l’Italia, sotto il Gran Magistero di S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie.


San Gregorio I, detto Magno, Papa e dottore della Chiesa, nacque verso il 540 dalla famiglia senatoriale degli Anici e alla morte del padre Gordiano, fu eletto, molto giovane, prefetto di Roma. Divenne poi monaco e abate del monastero di Sant’Andrea sul Celio. Dopo avere intrapreso la vita monastica, svolse l’incarico di legato apostolico a Costantinopoli. Eletto Papa 3 settembre 590, ricevette l’ordinazione episcopale il 3 settembre 590. Nonostante la malferma salute, esplicò una multiforme e intensa attività nel governo della Chiesa, nella sollecitudine caritativa, nell’azione missionaria. Sistemò le questioni terrene e come servo dei servi si prese cura di quelle sacre. Si mostrò vero pastore nel governare la Chiesa, nel soccorrere in ogni modo i bisognosi, nel favorire la vita monastica e nel consolidare e propagare ovunque la fede, scrivendo a tal fine celebri libri di morale e di pastorale. Autore e legislatore nel campo della liturgia e del canto sacro, elaborò un Sacramentario che porta il suo nome e costituisce il nucleo fondamentale del Messale Romano. Lasciò scritti di carattere pastorale, morale, omiletico e spirituale, che formarono intere generazioni cristiane specialmente nel Medio Evo. Morì il 12 marzo 604.
Nell’Udienza Generale del 4 giugno 2008 Papa Benedetto XVI disse: “Fu uno dei più grandi Padri nella storia della Chiesa, uno dei quattro dottori dell’Occidente” [ https://www.facebook.com/notes/vik-van-brantegem/san-gregorio-magno-di-papa-benedetto-xvi-nelludienza-generale-del-4-giugno-2008/547247355371805/ ]

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