Papa Francesco all’ospedale Bambin Gesù: frequentare il futuro

Sono i bambini che ‘comandano all’Ospedale ‘Bambino Gesù’, secondo papa Francesco nell’udienza che ha concesso all’Ospedale pediatrico della Santa Sede che festeggia i 150 anni dalla fondazione, elogiando la proiezione internazionale del nosocomio guidato da Mariella Enoc:

“Sono contento di incontrarvi come grande famiglia dell’Ospedale ‘Bambino Gesù’, per celebrare insieme i 150 anni di fondazione di questo benemerito Istituto appartenente alla Santa Sede, la quale non smetterà mai di prestarvi grande attenzione”.

Ed ha salutato anche un gruppo di bambini accovacciato vicino a lui, che hanno scritto un messaggio, intitolato ‘il futuro è una storia di bambini’: “E stando con i bambini noi impariamo a frequentare il futuro, che è un atteggiamento molto importante.

Ci vuole coraggio per frequentare il futuro. L’autorità morale dei bambini malati e sofferenti è l’identità più vera dell’Ospedale ‘Bambino Gesù’. Questa consapevolezza sia il motore del vostro agire insieme, concordemente e con spirito comunitario, superando ostacoli e divergenze.

L’autorità morale dei bambini possa essere sempre richiamo alla fedeltà alla vocazione originaria di questo Ospedale, e criterio di discernimento per le scelte future. Ma possiamo dire, un po’ semplicisticamente, che sono loro che comandano: sono loro a comandare i nostri lavori, i nostri pensieri, le nostre ricerche, le nostre azioni. I bambini”.

Poi ha elogiato i medici per la cura offerta ai bambini, citando una lettera di una mamma venezuelana: “Voi medici, chirurghi e infermieri usate le mani come strumento di cura. Siate sempre consapevoli di questa benedizione di Dio sulle vostre mani.

La vostra capacità di curare così è un dono per voi e per le persone che vi vengono affidate. E nello stesso tempo, cari medici e infermieri, non fate mancare il vostro apporto professionale e il vostro zelo affinché sia preservata la tipicità di questa istituzione.

Ci vuole l’impegno di tutti perché l’Ospedale Pediatrico ‘Bambino Gesù’ continui a manifestare la speciale predilezione della Santa Sede per l’infanzia, col proprio stile di cura amorevole dei piccoli degenti, offrendo una testimonianza concreta del Vangelo, in piena sintonia con quanto insegna la Chiesa”.

Quindi ha benedetto le mani dei medici e degli infermieri: “Signore, benedici le mani dei medici e degli infermieri, così che possano aiutare i bambini nel loro percorso di malattia e di ricovero per l’uscita dalla malattia”.

Inoltre ha precisato il valore della ricerca medica: “E non c’è futuro, nella medicina, senza ricerca. Da questo punto di vista, il ‘Bambino Gesù’ è già da tempo proiettato nel futuro, con risultati importanti nel campo della diagnostica delle malattie rare e della cura delle patologie complesse, con lo sviluppo di terapie di precisione.

Ammiro la passione e l’entusiasmo che mettete nel vostro lavoro di cura e di ricerca, e vorrei che non perdeste mai la capacità di scorgere il volto sofferente di un bambino anche dietro un semplice campione da analizzare, e di udire il grido dei genitori anche all’interno dei vostri laboratori.

Il mistero della sofferenza dei bambini non smetta di parlare alle vostre coscienze e di motivare il vostro impegno umano e professionale”.

Infine si è rallegrato ‘del buon andamento’ dell’Ospedale: “Mi rallegro del buon andamento dell’Ospedale e della sua costante crescita, pur tra molte difficoltà, perché è opportuno che nei prossimi anni si possa continuare ad offrire ad ogni paziente le migliori cure, e che nessuno venga rifiutato.

Questa attività richiede risorse e spazi adeguati. Le esigenze della ricerca scientifica e la crescente domanda di assistenza, anche dall’estero, renderanno necessari nei prossimi anni nuovi investimenti nelle strutture e nelle tecnologie.

Si tratta di un equilibrio difficile, ma è importante che vengano sempre garantite sostenibilità ed efficienza, perché l’Ospedale continui ad essere una straordinaria opera di carità della Chiesa. Chiedo dunque a tutti voi scelte coraggiose e rigorose al tempo stesso, generose e prudenti. E vi esorto ad andare avanti, fedeli al Vangelo e obbedienti all’autorità morale dei bambini sofferenti”.

Introducendo l’udienza, la presidente dell’ospedale, Mariella Enoc, aveva ringraziato il papa per il sostegno: “Non è stato facile trovare il giusto equilibrio, il percorso è stato tortuoso, ma abbiamo seguito le sue indicazioni, curare tutti i bambini negli spazi necessari ma con grande rigore e pazienza. Grazie del sostegno. Se oggi siamo sereni, e siamo perfino gioiosi, devo dire grazie a lei, Santo Padre”.

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