Giovanni Paolo II: papa della famiglia

Il magistero di papa san Giovanni Paolo II sulle tematiche della famiglia “rappresenta sicuro punto di riferimento per trovare soluzioni concrete alle tante difficoltà e alle innumerevoli sfide che le famiglie devono affrontare ai nostri giorni”: lo ha scritto papa Francesco in un messaggio a mons. Agostino Marchetto, nunzio apostolico a riposo e segretario emerito del pontificio consiglio per i Migranti e gli itineranti, in occasione di un convegno intitolato ‘Giovanni Paolo II: il papa della famiglia’ svoltosi a fine ottobre a Roma, promosso dal Centro Europeo per il turismo e la cultura, in occasione del centenario di nascita del papa santo.

Inoltre nel messaggio il papa ha sottolineato il valore centrale della famiglia del magistero di san Giovanni Paolo II: “Nel corso della sua esistenza egli ha incessantemente indicato alla Chiesa e alla società l’esigenza di tutelare e promuovere la famiglia, costituita da un uomo e una donna, quale cellula vitale dell’umanità…

Nel solco di questa prospettiva il pontificato di Giovanni Paolo II si è distinto nell’impegno di far comprendere la natura e il senso della famiglia quale Chiesa domestica, dove gli sposi sono chiamati a formare una comunità di persone, crescendo continuamente attraverso la fedeltà quotidiana alla promessa matrimoniale del reciproco dono totale. Il magistero di questo grande pontefice sulle tematiche della famiglia rappresenta sicuro punto di riferimento per trovare soluzioni concrete alle tante difficoltà e alle innumerevoli sfide che le famiglie devono affrontare ai nostri giorni”.

Nel convegno mons. Marchetto, spiegando il motivo del titolo, ha elencato tutti gli innumerevoli interventi durante il pontificato nelle udienze generali dal 1979 al 1984, che hanno occupato molta parte dell’intervento per spiegare la vastità del suo pensiero per la famiglia, come ha sottolineato papa Francesco durante la celebrazione di beatificazione nel 2014:

“Nel servizio al Popolo di Dio, San Giovanni Paolo II è stato il Papa della famiglia. Così lui stesso, una volta disse che avrebbe voluto esser ricordato, come il Papa della famiglia. Mi piace sottolinearlo mentre stiamo vivendo un cammino sinodale, sulla famiglia e con la famiglia, un cammino che certamente dal Cielo lui accompagna e sostiene”.

Oltre al quinquennio catechetico sulla famiglia mons. Marchetto ha citato l’esortazione apostolica ‘Familiaris Consortio’: “In questo documento il papa riconduce l’identità della famiglia e della sua vocazione, alla ‘formazione di una comunità di persone’, tramite un processo graduale in cui gli sposi sono chiamati a crescere continuamente attraverso la fedeltà quotidiana alla promessa matrimoniale del reciproco dono totale…

Questa comunione coniugale affonda le sue radici nella naturale complementarietà che esiste tra l’uomo e la donna, e si alimenta mediante la volontà personale degli sposi di condividere l’intero progetto di vita, ciò che hanno e ciò che sono: perciò tale comunione è il frutto e il segno di una esigenza profondamente umana.

Ma in Cristo Signore, Dio assume questa esigenza umana, la conferma, la purifica e la eleva conducendola a perfezione col sacramento del matrimonio: lo Spirito Santo effuso nella celebrazione sacramentale offre agli sposi cristiani il dono di una comunione nuova d’amore che è immagine viva e reale di quella singolarissima unità, che fa della Chiesa l’indivisibile Corpo mistico del Signore Gesù”.

Per il papa polacco la comunione della famiglia si caratterizza non solo per l’unità, ma anche per la sua indissolubilità: “Dentro questa comunione, si comprende la natura e il senso della famiglia quale Chiesa domestica… La famiglia, pertanto, realizzando se stessa, ossia divenendo un’autentica comunità di persone unite in Dio, è rivelazione e attuazione specifica della comunità della Chiesa”.

Sempre nell’analisi dell’esortazione apostolica ‘Familiaris Consortio’ mons. Marchetto ha evidenziato il compito ‘sociale’ dato alla famiglia dal papa santo: “La famiglia è l’ambito privilegiato dove ogni persona impara a dare e ricevere amore. Essa si fonda su una profonda relazione interpersonale tra marito e moglie, sostenuta dall’affetto e dalla mutua comprensione… La famiglia è un bene necessario per i popoli, un fondamento indispensabile per la società e un grande tesoro degli sposi durante tutta la loro vita”.

Eppoi ha preso in esame la lettera alle famiglie, scritta nel 1994 per l’anno internazionale della famiglia, proclamato dall’ONU ed gli incontri mondiali per la famiglia: “Una bella frase per riassumerla? Sì, questa: ‘la famiglia è la via della Chiesa’… La famiglia ha un’importanza vitale, intende il Papa”.

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