Ordine del Santo Sepolcro: 700 anni di carità al servizio della Terra Santa

‘Deus vult’, una frase che ci porta indietro nel tempo, ai tempi delle Crociate per liberare i luoghi santi: dopo 700 anni, quel motto campeggia sotto la Croce di Gerusalemme a contraddistinguere l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, persona giuridica di diritto canonico, le cui radici, ancora oscure, sono attestate in alcuni documenti del 1336.

Posto sotto la protezione della Santa Sede, è l’unico ordine da essa riconosciuto, insieme con il Sovrano Militare Ordine di Malta. Ma qual è il significato di un motto così impegnativo? Quali sono le ragioni perché un ordine cavalleresco non sia da considerare un relitto storico, ma un concreto esempio di vocazione cristiana e di testimonianza nel mondo?

Guardiamo agli scopi che contraddistinguono la vita dei membri, cavalieri e dame “chiamati a porre al centro e come scopo finale delle vostre opere l’amore evangelico al prossimo, per testimoniare dappertutto la bontà e la cura con cui Dio ama tutti” (Papa Francesco, Discorso ai membri della Consulta dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, 16 novembre 2018).

Il loro statuto enumera quattro finalità essenziali: mirare alla santificazione della propria vita, attraverso i principi della carità cristiana; sostenere le opere sociali della Chiesa Cattolica in Terra Santa, a speciale supporto del Patriarcato Latino di Gerusalemme; propagare la fede in Terra Santa, coinvolgendo in tale opera tutti i credenti; sostenere i diritti della Chiesa Cattolica in Terra Santa.

Ciò si esprime in un aiuto morale ed economico al Patriarcato, attraverso programmi di utilità pastorale, fornendo formazione e assistenza sanitaria in luoghi funestati dalla guerra e dalle divisioni sociali, superando i conflitti e puntando a quella ‘cultura del dialogo’, che costituisce l’essenziale testimonianza della carità cristiana.

A livello organizzativo, l’ordine è guidato da un Cardinale Gran Maestro, di nomina pontificia, coadiuvato dal Gran Magistero; il Patriarca Latino di Gerusalemme ricopre la carica di Gran Priore. A livello locale, esso si articola in Luogotenenze o Delegazioni Magistrali, alle quali sono sottordinate le Sezioni e le Delegazioni Locali, presiedute rispettivamente da Presidi e Delegati, assistiti dal Priore, solitamente il Vescovo diocesano.

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