Mons. Delpini: banche siano responsabili verso comunità, informazioni importante ma non risolutiva

Un invito a “promuovere nei soggetti economici e finanziari, in particolare le banche, progetti di investimenti e promozione di libere iniziative che si assumano la responsabilità di una comunità e di un territorio”. E’ la speranza dell’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, espressa nel suo intervento in occasione della seconda giornata di assemblea annuale della Consulta nazionale antiusura Giovanni Paolo II.

Il Pastore ha parlato della necessità di una “maggior prudenza nel prestito per il consumo, che spesso viene dato senza le necessarie valutazioni di reale sostenibilità degli impegni sul reddito futuro della famiglia richiesti di una maggiore considerazione dell’importanza della fiducia nelle persone superando l’approccio burocratico e impersonale, di una attenta valutazione nella cessione dei crediti in sofferenza delle imprese e delle famiglie che non riescono a pagare il mutuo, perché non perdano insieme alla solvibilità bancaria la dignità perdendo il lavoro e la casa”.

Infine il presule ha con decisione affermato che la Chiesa in questo contesto “si assume un compito educativo, l’informazione è importante ma da sola non può essere risolutiva. Occorre una scuola popolare sulla finanza che sia tramite di una sapienza, che riconosca il buonsenso come terreno comune in cui la competenza, gli aspetti scientifici possano produrre buoni frutti”.

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