Papa Francesco alla CHARIS: siate testimoni di amore

Nella mattina di sabato 8 giugno papa Francesco ha ricevuto i partecipanti all’incontro promosso dal Catholic Charismatic Renewal International Service (CHARIS), il servizio internazionale per il Rinnovamento Carismatico Cattolico, voluto da papa Francesco, come è stato sottolineato da p. Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia ed ora Assistente ecclesiastico di CHARIS:

“L’espressione corrente di grazia si riferisce all’ambito dell’elettricità, è una scarica di energia che contagia la Chiesa. Non è qualcosa che è cominciato per volontà umana, è stata una sorpresa dello Spirito Santo. Aprire le finestre e far entrare lo Spirito Santo. La dimensione carismatica della Chiesa poteva restare un documento. C’è voluto uno spintone di papa Francesco, per avere una corrente di grazia destinata a tutte le Chiese. Con papa Francesco la corrente di grazia deve riattivare tutta la Chiesa. Vogliamo realizzare questo salto in avanti, un salto in orizzontale, cioè che allarga ad un’apertura ecumenica”.

Nell’intervento davanti ai partecipanti il papa ha sottolineato la necessità di questo servizio: “Oggi incomincia una nuova tappa di questo cammino. Una tappa segnata dalla comunione tra tutti i membri della famiglia carismatica, in cui si manifesta la presenza potente dello Spirito Santo per il bene di tutta la Chiesa; in cui questa Presenza rende uguale ciascuno, perché tutti e ciascuno sono nati dal medesimo Spirito; grandi e piccoli, ricchi di anni e appena nati, impegnati a livello universale o piuttosto locale, formano il tutto, che è superiore sempre alla parte”.

Ed ha dato loro quattro parole, ‘nuovo e unico servizio di comunione’: “Nuovo. Come vi dicevo al Circo Massimo, il nuovo può destabilizzare. C’è all’inizio una sensazione di insicurezza circa i cambiamenti che il nuovo può portare… E’ umano un certo timore per il nuovo, ma non è il caso delle persone spirituali: ‘Io faccio nuove tutte le cose’, dice il Signore nel libro dell’Apocalisse…

Le novità di Dio sono sempre di benedizione, perché procedono dal suo cuore amoroso… Unico. Un servizio per tutte le realtà carismatiche che lo Spirito ha suscitato nel mondo. Non un organismo che serve alcune realtà e un altro organismo che serve altre realtà e un terzo…, e così via. Servizio. Non governo, servizio. Certo, lo sappiamo, nella Chiesa anche il governo è un servizio, ma non è il vostro. A voi è chiesto di provvedere alle diverse necessità e accompagnare il cammino nel modo migliore possibile…

Comunione. Tutti con uno stesso cuore rivolto al Padre per dare testimonianza dell’unità nella diversità. Diversità di carismi che lo Spirito ha suscitato in questi 52 anni. ‘Allungare le corde della tenda’, come dice Isaia, perché possano starci tutti i membri di una stessa famiglia. Una famiglia dove c’è un solo Dio Padre, un solo Signore Gesù Cristo e un solo Spirito vivificante. Una famiglia in cui un membro non è più importante dell’altro, né per età, né per intelligenza, né per le sue capacità, perché sono tutti figli amati dello stesso Padre”.

Poi papa Francesco ha fatto tre raccomandazioni importanti ai partecipanti: “Che condivida il Battesimo nello Spirito Santo con tutti nella Chiesa. E’ la grazia che voi avete ricevuto. Condividetela! Che serva all’unità del corpo di Cristo che è la Chiesa, comunità dei credenti in Gesù Cristo, il Signore. Che serva i poveri, i più bisognosi di ogni bisogno, fisico e spirituale”.

Ed ha spiegato che i tre elementi sono essenziali nella vita del cristiano: “Queste tre cose: Battesimo nello Spirito Santo, unità del Corpo di Cristo e servizio ai poveri, sono la testimonianza necessaria per l’evangelizzazione del mondo, alla quale tutti siamo chiamati per il nostro Battesimo.

Evangelizzazione che non è proselitismo ma principalmente testimonianza. Testimonianza di amore: ‘guardate come si amano’, è ciò che richiamava l’attenzione di quanti incontravano i primi cristiani… Evangelizzare è amare. Condividere l’amore di Dio per ogni essere umano. Si possono fare organismi per evangelizzare, si possono fare programmi pensati e studiati con cura. Se non c’è amore non serve a nulla!”

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