Università Cattolica: risorsa per le nuove generazioni

Da quasi un secolo la ‘Giornata per l’Università Cattolica’, che si celebra domenica 5 maggio, è tra i più significativi appuntamenti del calendario dei cattolici italiani; promossa dall’Istituto Toniolo, essa è una occasione di approfondimento circa la natura e lo scopo dell’Università, i valori originali che guidano le scelte di ogni giorno. E’ un atto di fiducia nei giovani: da tempo l’Istituto Toniolo e l’Università Cattolica sostengono con numerose iniziative la formazione, il diritto allo studio, i percorsi di eccellenza, le esperienze internazionali di migliaia di studenti.

Il tema della 95^ giornata è ‘Cercando il mio posto nel mondo’: “Nella vita di un giovane c’è un momento in cui comincia a prendere una forma la risposta alla domanda che da bambini si è sentito rivolgere centinaia di volte: cosa farai da grande? Chiunque capisce che la domanda, in se stessa piuttosto banale, contiene e sprigiona altre questioni, ben più significative dell’opzione tra astronauta e avvocato. Cosa sarai da grande? O anche: come farai da grande?

C’è un tempo, anche lungo ma c’è, in cui comincia un cammino verso l’età adulta. Esso impegna tutti i sentimenti e le virtù, quel senso di ‘chiamata’ e quel desiderio di riuscita che ciascuno ha dentro. E’ un lavoro di incessante confronto tra sé e il reale alla ricerca di un posto, del proprio posto nel mondo. Un posto, cioè un destino, una responsabilità, un senso. Le scelte riguardo alla professione ne sono una parte, sicuramente importante perché danno una fisionomia concreta, magari limitata ma percepibile, allo ‘stare’ da adulti.

In questo tempo acquista un rilievo decisivo il percorso della formazione. E’ il terreno di decisioni che cominciano a essere fondamentali, il banco di prova del talento (i doni che abbiamo ricevuto in sorte), della passione (i sogni che coltiviamo), dell’impegno (il lavoro personale senza il quale nulla sboccia)”.

La giornata dell’Università Cattolica però non può dimenticare il lavoro sinodale dei giovani: “Ecco dunque delineato il grandioso compito delle istituzioni formative: creare le condizioni per la scoperta dei talenti personali, favorirne lo sviluppo e indirizzarli al bene comune. E’ con questa intenzione che l’Università Cattolica guarda alla prossima Giornata Universitaria, dedicata a quel misterioso e felice combinarsi di talento, passione e impegno che sospinge il giovane alla ricerca di un posto, di un senso, di una utilità per sé e per il mondo.

Per la stessa identità del nostro Ateneo il dovere della formazione integrale dei giovani si coniuga al contributo che esso offre da quasi un secolo alla società italiana come spazio prezioso ‘per l’incontro del Vangelo con la cultura di un popolo e per lo sviluppo della ricerca’, come ancora ricorda il Sinodo”.

Nel messaggio il rettore dell’Università, prof. Franco Anelli, ha sottolineato l’impegno nella formazione culturale dei giovani: “Alle domande profonde dei giovani rispondiamo anzitutto con la fedeltà ai nostri valori, ispirati dalla nostra appartenenza alla comunità ecclesiale e radicati nel mandato dei nostri fondatori.

Poiché crediamo nella persona educhiamo donne e uomini, prima che professionisti, affinché possano esprimere tutto il loro potenziale. Poiché crediamo nella libertà di pensiero, siamo convinti che la capacità di valutare criticamente la realtà sia fondamentale per affrontare il domani. Poiché crediamo nella comunità civile, vogliamo che il sapere che trasmettiamo agli studenti diventi risorsa per la società, che vorremmo permeata non solo di competenze ma soprattutto di umanità.

Nell’assumerci questo impegno, decisivo per il futuro del nostro Paese, offriamo ai nostri studenti, giovani di ogni estrazione sociale, italiani e internazionali, che in alcuni casi arrivano da nazioni colpite da guerre e gravi difficoltà economiche, una solida preparazione di base e un’aggiornata formazione specialistica e professionalizzante, particolarmente apprezzata dal mondo delle imprese, che scelgono con fiducia e soddisfazione di assumere i nostri laureati”.

Anche la Cei nel messaggio ha sottolineato il valore della giornata: “Ci sono sfide epocali che solo generazioni rinnovate nella sensibilità, nelle competenze, nelle responsabilità etiche e nella passione verso il bene comune potranno affrontare: dall’uso delle tecnologie più avanzate nel campo della robotica alle grandi mutazioni ambientali che minacciano la casa comune, dai nuovi orizzonti che si aprono nell’ambito delle neuroscienze alle profonde trasformazioni indotte dalla comunicazione digitale in ogni ambito del vivere umano, dai processi incompiuti legati alla globalizzazione, non privi di ambiguità e incertezze, alla ricerca di nuove modalità per gestire gli organismi internazionali preposti al governo dei rapporti internazionali.

Si tratta di questioni complesse che richiedono passione, talento e impegno. La Chiesa di Dio che in Italia è consapevole che l’Università Cattolica del Sacro Cuore costituisce una grande risorsa sia per il suo contributo nella formazione delle nuove generazioni sia per la sua presenza culturale nello scenario nazionale e internazionale.

Per questo conserva grata memoria per l’opera dei fondatori, incoraggia l’impegno saggio e qualificato che anche in questa stagione è contrassegnato da segnali positivi di crescita, augura che, grazie a scelte oculate e lungimiranti, possa consolidare la sua peculiare missione nella società e nella Chiesa”.

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